Walker Meghnagi, il presidente della comunità ebraica milanese minacciato con tre proiettili in una busta




di Cesare Giuzzi e Armando Stella

La busta trovata da Meghnagi sull’auto parcheggiata a 200 metri da casa: nessuna lettera n rivendicazione. Indaga la polizia. La pista della minaccia interna: la comunit scossa da polemiche e dimissioni

Ha trovato la busta bianca appoggiata sul cristallo anteriore dell’auto, un’utilitaria nera posteggiata a 200 metri da casa. Era il 10 maggio scorso. Nella busta: tre proiettili. Nessun messaggio, neppure due righe di rivendicazione, tantomeno una firma che possa portare a identificare l’autore. Walker Meghnagi, il presidente della comunit ebraica milanese, ha preso la busta e l’ha portata alla polizia: gli approfondimenti del caso sono affidati alla Digos. La comunit era appena stata scossa dalle dimissioni di massa dei consiglieri di opposizione della lista Milano ebraica, gesto di protesta arrivato dopo la lettera (che sarebbe dovuta rimanere privata) scritta proprio dal presidente Meghnagi e letta dal senatore Ignazio La Russa alla Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia, il 29 aprile scorso. Da quel giorno il dissenso interno cresciuto. Prima la richiesta di dimissioni da parte di Meghnagi. Poi lo strappo politico delle opposizioni. Ora, secondo gli investigatori, si passati dalle tensioni politiche ai proiettili (veri). Si escludono, al momento, motivazioni antisemite. Quella busta, secondo la ricostruzione fatta dallo stesso presidente Meghnagi alla polizia, potrebbe arrivare dall’interno delle comunit. Forse il gesto di uno sconsiderato che non si rende conto della gravit del fatto.

L’inchiesta in Procura

Il responsabile dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili ha aperto un indagine a carico di ignoti per i reati di minacce aggravate e detenzione illegale di munizioni. Il pm ha ricevuto l’informativa degli investigatori e ha disposto gi gli accertamenti scientifici, dalla rilevazione di eventuali impronte al Dna su busta e proiettili.

La lettera a Fratelli d’Italia

Nella lettera firmata da Meghnagi — che nel parlamentino della comunit guida la lista Beyachad-Insieme — e indirizzata a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, a fine aprile, c’erano le scuse per non poter rispondere all’invito e intervenire come ospite alla kermesse, e altre affermazioni che hanno sollevato contestazioni durissime fra gli ebrei milanesi: Ho seguito dai mezzi di informazione la vostra manifestazione — scriveva Meghnagi — cos come, sin dai tempi della tua sincera amicizia con mio padre Isacco, seguo con attenzione l’evoluzione della destra politica italiana che mai ha mancato di schierarsi con Israele in politica estera e che in prima fila nella condanna dell’olocausto e delle orrende leggi razziali, la pi grande tragedia della Shoah. L’opposizione nel parlamentino della comunit aveva reagito chiedendo la convocazione urgente di un consiglio straordinario. Motivo: la lettera per Ignazio La Russa e Giorgia Meloni non era stata condivisa, come da prassi, dall’assemblea.

La risposta di Meghnagi

Meghnagi ha risposto sul sito web della comunit ebraica milanese, Mosaico, parlando di un messaggio strettamente personale sul Secolo d’Italia, utilizzato strumentalmente come sostegno al convegno organizzato da Fratelli d’Italia. Precisando che nella lettera parlava anche di una destra che ha ancora una forte necessit di fare i conti con le sue pericolose frange estremiste. Ora, in questo clima, con tre proiettili incartati in una busta, potrebbero anche essere indette elezioni anticipate.

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17 maggio 2022 (modifica il 17 maggio 2022 | 12:24)



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/politica/22_maggio_17/walker-meghnagi-presidente-comunita-ebraica-milanese-minacciato-tre-proiettili-una-busta-944ca644-d5c5-11ec-883e-7f5d8e6c8bf0.shtml