Milano, polizia salva un cagnolino: lo adotterà una agente della questura

Milano, polizia salva un cagnolino: lo adotterà una agente della questura


Quando i poliziotti si sono avvicinati, ha accelerato il passo. Una volta fermato, in via Urbino, gli agenti della Questura di Milano hanno visto che aveva un rigonfiamento nel giubbotto ed quindi spuntata una coda. L’uomo, un tunisino di 31 anni aveva infatti un cagnolino di un mese, messo nella tasca a testa in gi e quindi faticava a respirare.

Il cagnolino quindi stato portato in questura, visitato dal veterinario di un canile e sar adottato da una poliziotta in servizio in questura, una volta che avr compiuto i due mesi come prescritto dalla legge. L’uomo, il quale ha raccontato che voleva regalare l’animale al figlio, sar denunciato per maltrattamento di animali.

29 ottobre 2021 | 13:58

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_29/milano-polizia-salva-cagnolino-adottera-agente-questura-d752e160-38ae-11ec-8ce2-c94918111ac8.shtml

Mourinho, non parlo altrimenti domenica non vado in panchina



‘Mi fa arrabbiare mancanza di rispetto verso tifosi della Roma’

(ANSA) – ROMA, 31 OTT – “Complimenti al Milan, e non dico
niente di più perché se parlo domenica non so se vado in
panchina. “Mi dà rabbia la mancanza di rispetto per i nostri
tifosi, e per chi ama la Roma. Oggi non abbiamo giocato bene, ma
abbiamo dato tutto. Noi il rispetto ce lo mettiamo, altri no e
mi dà rabbia”. (ANSA).   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

]]>

Ottieni il codice embed

]]>



Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/31/mourinho-non-parlo-altrimenti-domenica-non-vado-in-panchina_487cbddc-5267-4e10-99c5-d438ab51efa1.html

Milano sarà capitale dello spazio sostenibile: battute 4 concorrenti

Milano sarà capitale dello spazio sostenibile: battute 4 concorrenti


Nel 2024 Milano e la Lombardia diventeranno capitali dello spazio. I 400 delegati da 73 nazioni rappresentanti della Federazione astronautica internazionale, riuniti a Dubai, sede dall’attuale edizione del Congresso internazionale di astronautica hanno scelto l’Italia e il capoluogo meneghino per l’appuntamento congressuale che si terr fra tre anni. Non stato facile conquistare il risultato — spiega dall’Emirato Giorgio Saccoccia presidente dell’Agenzia spaziale italiana Asi — ma il lavoro di team che abbiamo condotto e le molte qualit e la fama della citt proposta, alla fine hanno vinto l’accesa competizione delle quattro concorrenti. Le candidate per l’evento che ogni anno viene organizzato in una nazione diversa erano Siviglia (Spagna), Budapest (Ungheria), San Paolo (Brasile), Adelaide (Australia). A Milano arriveranno alcune migliaia di specialisti dell’esplorazione e dell’utilizzazione dello spazio. Non a caso il motto prescelto per la plenaria adunanza sar Spazio responsabile per la sostenibilit. La proposta lombarda avanzata dal comitato formato dall’Asi, dall’Associazione italiana di aeronautica e astronautica rappresentante le universit e da Leonardo, capofila del mondo industriale, era sostenuta dal governo (soprattutto dal ministro Vittorio Colao alla guida del settore) e in modo particolare dal sindaco Giuseppe Sala e dal presidente regionale Attilio Fontana.

Due elementi hanno giocato a favore per vincere la sfida. Il primo la rinomanza internazionale in campo aerospaziale che Milano e il suo territorio vantano dal punto di vista accademico e produttivo ricco di innovative societ spaziali. Al Politecnico il professor Francesco Carassa concepiva il satellite Sirio per le telecomunicazioni creando interessi ampliati poi all’esplorazione cometaria con Amalia Ercoli Finzi e ora proiettate verso le risorse lunari, gli asteroidi, il traffico spaziale e la propulsione a razzo. Da questi studi nascevano preziose competenze robotiche che coinvolgevano l’industria e nelle camere bianche di Leonardo si realizzavano sofisticate trivelle per cercare la vita su Marte e perforare il suolo lunare. Al Cnr si sviluppavano conoscenze per lo studio dell’ambiente con i satelliti e si rivelavano gli enigmi della fisica cosmica con la scuola creata dal fisico Giuseppe Occhialini. Paolo Nespoli, infine, cresciuto a Verano Brianza diventava un recordman della stazione spaziale Iss.

Il secondo elemento legato all’ospitalit. Milano metter a disposizione il pi grande centro congressi d’Europa e ha alle spalle l’esperienza internazionale maturata con la settimana della moda e, soprattutto, con l’Expo che ha segnato una svolta significativa mostrando come la sua rete di collegamenti in Europa sia efficace per garantire una facile affluenza. Questo aspetto importante perch tecnologi e scienziati troveranno facile interazione con le realt lombarde impegnate sulla nuova frontiera della Space Economy. una vittoria per l’industria regionale e nazionale — commenta Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo —. Lo spazio strategico per il futuro dell’innovazione tecnologica al servizio del Paese e della sua crescita sostenibile. Nel 2024 si celebreranno i 60 anni dal lancio del primo satellite italiano San Marco. Proprio la tradizione — sottolinea Saccoccia — unita al particolare impegno attuale riversato nelle attivit spaziali nazionali hanno ulteriormente rafforzato i presupposti per la scelta italiana. Il 2024 sar anche l’anno del ritorno dell’uomo sulla Luna e Milano con il congresso mondiale diventer il luogo per discutere il nuovo futuro cosmico.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

30 ottobre 2021 | 10:06

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_30/milano-sara-capitale-spazio-sostenibile-battute-4-concorrenti-9fa883ca-3956-11ec-9ccd-c99589413e68.shtml

Incendi: a fuoco un'azienda di concimi nel Pavese



Sul posto i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento

(ANSA) – PAVIA, 31 OTT – Un incendio di vaste proporzioni è
divampato oggi pomeriggio in un’azienda di Belgioioso, in
provincia di Pavia, che produce concimi. Sul posto sono
intervenuti i vigili del fuoco, che sono ancora al lavoro per le
operazioni di spegnimento delle fiamme.   
Sono in corso gli accertamenti, anche da parte dei carabinieri,
per stabilire le cause del rogo. Non si sono registrati feriti.   
(ANSA).   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

]]>

Ottieni il codice embed

]]>



Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/31/incendi-a-fuoco-unazienda-di-concimi-nel-pavese_24e8f98e-580e-4afd-ac53-1c3494732019.html

Milano, il diplomatico Claudi e la nipote di Berlusconi nella rosa dei nomi per l’Ambrogino d’Oro

Milano, il diplomatico Claudi e la nipote di Berlusconi nella rosa dei nomi per l’Ambrogino d’Oro


Renato Pozzetto, Tommaso Claudi, Nicole Berlusconi, Alfonso Signorini, Marco Materazzi e Aldo Cazzullo. Il parterre degli Ambrogini edizione 2021 si va affollando di volti e nomi noti. Gli eletti di Palazzo Marino hanno tempo fino alle mezzanotte di mercoled per depositare la rosa di candidature per le civiche benemerenze — 15 medaglie d’oro e 20 attestati — che da tradizione saranno consegnate dal sindaco Beppe Sala e dalla presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi il prossimo 7 dicembre, nel giorno di Sant’Ambrogio, al Teatro Dal Verme.

Il consigliere dem Alessandro Giungi e l’assessore al Welfare Lamberto Bertol proporranno una medaglia d’oro per Tommaso Claudi, il diplomatico italiano rimasto a Kabul anche nei giorni drammatici della conquista talebana, da dove ha aiutato diverse famiglie a mettersi in salvo e a scappare dal paese occupato. Daniele Nahum, altro consigliere del Pd, chieder invece l’Ambrogino per Roberto Jarach, presidente della Fondazione Memoriale della Shoah, per Alberto Sinigallia di Progetto Arca e per Nico Acampora, il fondatore della pizzeria-onlus Pizzaut.

Sul fronte opposto, ecco alcune candidature firmate Fratelli d’Italia. Il capogruppo Andrea Mascaretti proporr per la massima benemerenza cittadina l’attore Renato Pozzetto, mentre Chiara Valcepina pensa al filosofo Stefano Zecchi, oltre a due onlus da insignire con l’attestato civico: Pro Tetto che aiuta i clochard e Angsa Lombardia un’associazione di genitori che ha la finalit di migliorare la vita delle persone colpite da autismo dando sostegno alle famiglie. L’ex candidato sindaco della coalizione, il pediatra Luca Bernardo, pensa invece a Nicole Berlusconi, figlia di Paolo e nipote di Silvio, in qualit di fondatrice del progetto Islander, una onlus nata nel 2012 con l’intento di promuovere iniziative volte alla difesa del cavallo e alla sensibilizzazione verso la triste realt dei maltrattamenti, e a Vanni Oddera, campione di motocross che da anni porta avanti il progetto della mototerapia per i bambini disabili, autistici o con gravi patologie. Quanto a Vittorio Feltri, altro neoeletto del partito di Giorgia Meloni, il direttore editoriale di Libero non ha ancora formalizzato una proposta di benemerenza, ma dice che gli piacerebbe veder premiato Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere.

Altri nomi. Come quello di Alfonso Signorini, candidato alla medaglia d’oro dal forzista Gianluca Comazzi. Il conduttore del Grande Fratello e direttore di Chi un milanese doc. Diplomato al liceo classico Omero, laureato in lettere classiche all’Universit Cattolica e diplomato al Conservatorio, prima di dedicarsi alla carriera giornalistica Signorini stato insegnante d’italiano al Leone XIII. Comazzi punta anche sull’ex calciatore dell’Inter e della Nazionale Marco Materazzi. Un giornalista anche nella rosa di nomi della Lega. Silvia Sardone vorrebbe premiare Paolo Del Debbio, mentre un’altra consigliera del Carroccio Deborah Giovanati candider all’Ambrogino d’oro la nuotatrice campionessa paralimpica Arjola Trimi. Il capogruppo d’Europa Verde Carlo Monguzzi proporr infine una medaglia alla memoria per Francesca Barbieri alias Fraintesa, la blogger di viaggi morta lo scorso aprile per un tumore al seno.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

31 ottobre 2021 | 07:41

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_31/milano-diplomatico-claudi-nipote-berlusconi-rosa-nomi-l-ambrogino-d-oro-7a8fc636-3a12-11ec-850c-0c14b1133c9c.shtml

'Duce duce' a scuola: Gori, venuta meno fiducia in istituto



‘Vicenda inquietante, riserve su conferma parificazione’

(ANSA) – BERGAMO, 31 OTT – “Stigmatizziamo i cori e i gesti
fascisti che hanno caratterizzato la cerimonia di consegna dei
diplomi al Liceo Aeronautico di Bergamo, documentati dalle
immagini pubblicate da Wired”. Lo sottolinea il sindaco di
Bergamo, Giorgio Gori, anche a nome di tutta la Giunta, in
merito alla diffusione di un video in cui si vede il preside
dell’Istituto aeronautico Locatelli rispondere con quello che
sembra un saluto fascista ai cori degli studenti che, al termine
di un discorso in occasione del suo compleanno, lunedì scorso,
lo inneggiano al grido di “duce, duce, duce!”.   
Gori spiega che “avevamo aderito alla richiesta di
patrocinio della cerimonia da parte del Comune, come segno di
fiducia nonostante le vicende che già in passato hanno visto
l’Istituto al centro di vicende giudiziarie. Questa fiducia è
stata gravemente tradita”.   
“I fatti documentati da Wired ci muovono a richiedere
l’intervento urgente da parte delle autorità competenti –
prosegue Gori -. La vicenda, assolutamente inquietante, solleva
a nostro giudizio forti riserve sulla conservazione della
parificazione dell’Istituto Aeronautico alle scuole statali,
parificazione di cui il rispetto della Costituzione è il
presupposto inderogabile”. (ANSA).   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

]]>

Ottieni il codice embed

]]>



Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/31/duce-duce-a-scuola-gori-venuta-meno-fiducia-in-istituto_f3f7034d-841b-4d30-a385-00067f5d5c64.html

Cremona, viaggio tra le serre illegali di marijuana: laboratori hi-tech e capannoni dismessi

Cremona, viaggio tra le serre illegali di marijuana: laboratori hi-tech e capannoni dismessi


Certa gente mai si muove a caso, specie dovendo impiegare un’ora e mezza di macchina più volte la settimana per badare a coltivazioni di marijuana; specie per arrivare fin qui nell’anonimo, ordinato e pacifico Trigolo dove gli unici rumori son quelli di campane e trattori; e specie se appartiene a famiglie di ’ndrangheta (i Sergi) dell’hinterland milanese infiltrato dalla criminalità organizzata, è reduce da venticinque anni di galera per omicidio, e ogni strategia, ogni azione, ogni investimento risponde alle logiche della cosca. Di certo, con questa base perfino ovvia se non elementare nella sua lettura, e potente vettore di sviluppi investigativi, la Procura di Cremona esplorerà le recenti scoperte dei carabinieri del Comando provinciale, assai attivi nel censimento del fenomeno della marijuana, che potrebbe apparire residuale, a maggior ragione in un territorio che (in superficie) si vanta dell’assenza di gravi problemi di droga; non ci fosse la progressione dei piani e dei traffici definiti in una plastica evidenza.

Per cominciare dobbiamo appunto dire dei due pregiudicati calabresi, finiti arrestati, originari di Buccinasco e Corsico (i loro precedenti raccontano storie di associazione a delinquere di stampo mafioso, rapina, estorsione, armi, nonché di quel delitto, l’uccisione di un avvocato) e pendolari su Trigolo, nemmeno duemila abitanti e una vocazione come l’intero territorio all’agricoltura. Proprio l’ambiente, la bassa densità abitativa nella sgobbona e ricca provincia rapportata alla proporzione delle sue estensioni, la diffusa presenza di fabbriche dismesse e cascine disabitate, le dimensioni ridotte e l’isolamento di molte comunità accelerano gli investimenti illegali. Il bilancio dei carabinieri, significativo e ancora parziale e che il Corriere continuerà a seguire, ci permette un viaggio in punti e in contesti diversi: dal pensionato settantenne di Crema, incensurato, progettatore di una serra domiciliare, al bosco di Acquanegra Cremonese dove era stato ricreato un appezzamento per far crescere gli arbusti, fino al mistero di Castelverde. Eravamo ai bordi della strada statale 498: grossi sacchi dell’immondizia e all’interno piante alte oltre un metro. Un frettoloso abbandono perché più avanti c’erano pattuglie per controlli oppure un deposito rientrante in una consegna?

Ora, nell’insieme le scoperte investigative si sviluppano su coordinate che forniscono ai magistrati un oggettivo impianto di approfondimento, non disperate soluzioni artigianali per sopravvivere e non una sorta di passatempo delinquenziale, bensì laboratori ultra-tecnologici sia nella strumentazione sia nell’opera di gestione «manufatturiera»: lampade, fertilizzanti, ventilatori, un’areazione curata nei dettagli, precauzioni e misure di sicurezza adottate dai diretti protagonisti per tener lontane le forze dell’ordine piuttosto che eventuali curiosi vicini, magari contando sull’antica riservatezza, e poi lo sfruttamento di debolezze della provincia, ovvero la crisi di settori lavorativi e il conseguente abbandono fisico delle aziende che hanno innescato l’equazione struttura vuota uguale opportunità.

Motivo per cui, nell’agenda prossima ventura dei carabinieri, compaiono operazioni di setacciamento delle località fantasma, per vedere chi le abita e per quale motivo. In tutto ciò rimane innegabile il peso di quei due delle cosche (il pregiudicato dell’omicidio ha scelto di trascorrere i domiciliari da una parente a Platì, in Calabria), in quanto la loro presenza a Trigolo cadeva ogni settimana. Bisogna appurare i rapporti intercorrenti con il proprietario della villa teatro delle due serre (270 piante di altezza variabile), poiché a una prima risultanza egli è risultato estraneo al circuito degli ’ndranghetisti. Quei due erano stati fermati per un controllo di routine da una pattuglia di Crema; il loro passato aveva generato dei dubbi, pur dando per possibile un passaggio accidentale, ed era partito il monitoraggio attraverso le telecamere di Trigolo, paese che, a conferma della sopra menzionata gran riservatezza, adesso giura d’ignorare fatti e personaggi, financo compreso il compaesano della casa, denunciato. Comunque sia, visione dei filmati e risultato raggiunto, a premiare l’intuizione dei carabinieri: i balordi si presentavano agli stessi orari della stessa settimana. Aggancio, pedinamento, irruzione, sequestro.

Non entrando nel dibattito sulla legalizzazione delle cosiddette droghe leggere, essendo esso ampio e a detta di alcuni magistrati che stanno dentro la realtà delle cose, non decisivo come impatto sociale e come ipotetico danno alla criminalità, emerge un ulteriore dato d’importanza: gli esami hanno appurato l’alta qualità della marijuana, a conferma di un successivo approdo — il mercato, i cremonesi — non periferico nella clientela, nelle pretese e quindi nei prezzi e nei guadagni.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

31 ottobre 2021 | 10:42

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_ottobre_31/cremona-viaggio-le-serre-illegali-marijuana-laboratori-hi-tech-capannoni-dismessi-ce917f0c-3a1e-11ec-850c-0c14b1133c9c.shtml

Covid: in Lombardia 474 nuovi casi e 4 decessi



Tasso di positività stabile allo 0,5%, in calo ricoveri

(ANSA) – MILANO, 31 OTT – Sono 474 i nuovi casi di persone
positive al Covid registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore, a
fronte di 86.580 tamponi effettuati, con il tasso di positività
stabile allo 0,5%. Scende di -8 unità il numero di persone
ricoverate nei reparti ordinari, per un totale di 294 persone,
mentre c’è un nuovo ingresso in terapia intensiva per un totale
di 45 persone ricoverate. Sono 4 i decessi per Covid registrati
che portano a 34159 il numero totale di morti dall’inizio della
pandemia.   
La provincia più colpita è quella di Milano dove ci sono
134 nuovi casi di cui 64 nella città di Milano, segue Varese con
75, Monza e Brianza con 60, Brescia con 57, Bergamo con 31,
Pavia con 26, Mantova con 22, Como con 18, Lecco con 9, Lodi con
5 e Sondrio con 2. (ANSA).   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

]]>

Ottieni il codice embed

]]>



Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/31/covid-in-lombardia-474-nuovi-casi-e-4-decessi_6bb55128-2b1f-4a9c-81d8-4f043d56ca81.html

Corteo «No pass» Milano, 5 mila alla manifestazione: fallito il tentativo di arrivare da Sala. Quattro denunciati

Corteo «No pass» Milano, 5 mila alla manifestazione: fallito il tentativo di arrivare da Sala. Quattro denunciati


Il caos arriva alla fine, quando un ampio spezzone del corteo anti green pass non si accontenta di essere arrivato sotto la sede Rai di corso Sempione e inizia i «supplementari», girovagando come una scheggia impazzita in centro città e paralizzando il traffico. Con un obiettivo neanche troppo nascosto: «Andiamo da Sala». A un certo punto il corteo punta in effetti su Brera, ma il tentativo è subito stoppato dalle forze dell’ordine che in corso Garibaldi riescono prima a bloccare, e poi a deviare i manifestanti verso un ritorno alla casella di partenza in piazza Duomo. Per tutta la giornata,il sindaco Sala è stato comunque uno dei bersagli privilegiati dei cori e degli insulti dei manifestanti, anche davanti a un Palazzo Marino blindatissimo, scavalcando anche i tradizionali obiettivi rappresentati dal premier Draghi e dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Milano vive così il suo quindicesimo sabato di passione consecutivo, solo in parte attutito da una partecipazione più contenuta rispetto agli ultimi cortei e dal parziale rispetto del tracciato concordato in precedenza con la questura. Sei ore di proteste con qualche momento di tensione, pesanti disagi al traffico, un partecipante portato via dalle forze dell’ordine per aver tentato di forzare il blocco degli agenti in via Pagano, e una «caccia» al giornalista, con tre diversi episodi di aggressioni ai danni di videomaker e troupe televisive.

La lunga giornata di proteste si apre con il «No Paura Day»: un migliaio di persone in piazza Duomo richiamati dal simbolo Stefano Puzzer, l’ex leader dei portuali di Trieste che alla fine darà forfait per portare la sua solidarietà ai portuali genovesi. La scena è allora tutta per Gian Marco Capitani, volto del movimento «Primum non nocere» che a un evento a Bologna definì Liliana Segre «una donna che ricopre un seggio che non dovrebbe e che dovrebbe sparire da dove è». Dal piccolo palco ai piedi del Duomo, Capitani questa volta attacca il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, presieduta dalla senatrice a vita, accusata di «non aver fatto niente».

shadow carousel


Milano, presidio «No paura day» e corteo «no green pass» in centro

È l’assaggio della giornata di protesta per le vie della città, segnata dal derby politico per strappare la leadership tra la pattuglia di esponenti di destra e un drappello di una trentina di anarchici del circolo «Galipettes», del Corvetto e del «Telos» di Saronno. Una contesa che finisce per mandare all’aria le premesse della vigilia di una manifestazione meno imprevedibile, con tanto di preavviso e tracciato concordato. E in un primo momento va così, con alla testa degli oltre quattromila l’ex di Forza nuova Marco Mantovani. Lui, «daspato» durante un precedente evento, è tornato in piazza dopo che il tribunale amministrativo lombardo ha «sospeso» il provvedimento del questore in attesa di decidere nel merito del ricorso. E al corteo, appena fuori dalla Cerchia dei Bastioni, in piazza Cavour si aggiungeranno un’altra decina di manifestanti raggiunti da «daspo» nelle scorse settimane, che appena fuori dal centro, ovvero all’esterno dell’area a loro proibita, si uniranno al corteo.

Lo strappo agli accordi arriva in viale Monte Santo. E porta la firma anarchica. Sono loro a far deviare all’improvviso il percorso per provare a strappare la guida della protesta. Uno spezzone s’infila in via Galileo Galilei, in direzione della stazione Centrale, sfonda il cordone di sicurezza degli agenti e inizia a girovagare tra le macchine in coda in viale Liberazione e in via Melchiorre Gioia (in questa fase confusa ci sono anche alcuni tafferugli con lanci di uova) prima di ricongiungersi con l’altra metà del corteo all’altezza dei Bastioni di Porta Nuova, quando si riprende in direzione della sede Rai. L’«assedio» dura una manciata di minuti: mani alzate e grida «giornalista terrorista» e «venduti».

È solo una pausa, prima del caotico «over time» serale, a cui si unisce anche Gianluigi Paragone, ex candidato sindaco e senatore del movimento «Italexit». Un’ampia fetta della protesta non si accontenta dell’obiettivo appena raggiunto. E si rimette in marcia. Prova a imboccare via Moscati, torna indietro, prende via Pagano, quindi inverte la rotta verso l’Arco della Pace. È in questi momenti che più d’uno esplicita l’intenzione di puntare verso Brera e la casa del sindaco: «Andiamo da Sala», «andiamo da Sala». Si passa allora per via Legnano, poi si vira invece in via Paolo Grassi, quindi s’imbocca per un momento corso Garibaldi. Il tentativo è subito respinto da uno schieramento di agenti in assetto antisommossa, che spingono quel che resta ormai della manifestazione verso piazza Duomo, dove si scioglie a poche centinaia di metri dal punto in cui è iniziato.

Nel corso del corteo la Polizia di Stato ha identificato 6 persone e ne ha accompagnate 3 in Questura. Queste ultime sono state denunciate per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata: si tratta di un 22enne residente nella bergamasca (a cui viene addebitata anche la resistenza a pubblico ufficiale), un 30enne residente a Lodi e un 28enne del torinese che sono stati denunciati, invece, anche per istigazione a disobbedire alle leggi. Dei 6 cittadini identificati, un 19enne di Gessate (Mi) verrà deferito all’autorità giudiziaria per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata e istigazione a disobbedire alle leggi.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

31 ottobre 2021 | 07:07

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_ottobre_31/corteo-no-pass-milano-5-mila-manifestazione-fallito-tentativo-arrivare-sala-8a7e61ea-39bf-11ec-9ccd-c99589413e68.shtml

Inter: Correa, ora pensiamo alla Champions



Vittoria importante, sto ritrovando la forma

(ANSA) – MILANO, 31 OTT – “Era una gara complicatissima,
vincere è stato davvero molto importante. C’erano pochi spazi,
ma non abbiamo mai smesso di giocare. Ora pensiamo alla
Champions (mercoledì contro lo Sheriiff ndr), una gara da
vincere. Poi penseremo al derby, che sarà sicuramente una
bellissima giornata”.   
Lo ha detto l’attaccante dell’Inter Joaquin Correa,
intervistato da Sky Sport dopo la vittoria con l’Udinese.   
“Purtroppo questi infortuni mi hanno un po’ fermato, ma ora sto
ritrovando la forma e cerco di aiutare in ogni modo possibile –
ha aggiunto l’autore della doppietta decisiva contro i friulani
-. Nel primo tempo non mi stavano riuscendo le cose, ma io non
smetto mai di provarci. Ora continuo su questa strada”. (ANSA).   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

]]>

Ottieni il codice embed

]]>



Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/31/inter-correa-ora-pensiamo-alla-champions_5a258644-f08d-4e29-9fa0-9ce19ba36074.html