Gran Bretagna e Covid: contagi alti, giù morti e terapie intensive. Cosa ci dicono i dati

I dati dei contagi in Gran Bretagna crescono vertiginosamente. Colpa della famigerata variante Delta della Sars-Cov-2. Ma qual è l’impatto su morti, ricoveri e terapie intensive? Raffronto dal quale si potrebbe anche intuire l’impatto della campagna vaccinale. Campagna vaccinale che non è ancora stata completata (in particolar modo in Gran Bretagna dove si è scelto di sottoporre alla prima dose la maggior parte della popolazione rinviando la seconda) e che dunque, una volta ultimata, dovrebbe dare una copertura ancora maggiore.

Se è vero infatti che i contagi aumentano la differenza reale sull’impatto della pandemia la fanno i casi gravi e le ospedalizzazioni. E se il vaccino non garantirà l’immunità completa, ma attenuerà sensibilmente gli effetti del virus (trasformandolo sostanzialmente in un forte raffreddore, un’influenza), allora sarà già un enorme successo.

Per far questo abbiamo cercato di confrontare due situazioni di contagio omogenee (con una crescita di casi simile) e vedere un mese e mezzo dopo (periodo dopo il quale si registrano sostanzialmente gli effetti ospedalieri del livello dei contagi relativi a 40-45 giorni precedenti).

Il 7 settembre 2020 in Gran Bretagna furono registrati 2.147 nuovi contagi da Covid. Un dato simile (2.027 nuovi positivi) registrati un mese e mezzo fa, il 15 maggio 2021. A questo punto basta confrontare la situazione di ricoveri, morti e terapie intensive di oggi con quelli registrati un mese e mezzo dopo il 7 settembre 2020.

Il 19 ottobre 2020 (42 giorni dopo il 7 settembre) in Gran Bretagna si registrarono 122 morti con 6.261 persone ricoverate nei reparti ordinari e 572 in terapia intensiva. Il 27 giugno (ultimi dati completi d disposizione), 42 giorni dopo il 15 maggio i morti sono stati 11, i ricoverati nei reparti ordinari erano 1.526 e in terapia intensiva c’erano 251 persone. Facendo il confronto: 111 morti in meno, 4.735 ricoverati in meno e 321 persone in meno ricoverate in terapia intensiva.

Certo su questi dati potrebbero incidere anche fattori ambientali e climatici legati alle stagioni (nel periodo estivo i patogeni che si trasmettono per via aerea, come il Covid, hanno una virulenza inferiore) e il miglioramento delle cure e delle terapia nel corso dei mesi, ma letti così starebbero a testimoniare l’efficacia della campagna vaccinale (la cui incidenza dovrebbe progressivamente crescere visto che a maggio la copertura della popolazione britannica era molto inferiore già solo a quella di oggi). Il 15 maggio nel Regno Unito erano vaccinate con una dose 36 milioni di persone (pari al 54% della popolazione) e con 2 dosi circa 20 milioni di britannici (pari al 30%). Al 27 giugno invece i vaccinati con la prima dose erano 44.5 milioni e quelli che avevano completato il ciclo vaccinale ammontavano a 32.5 milioni (pari rispettivamente al 66 e al 48% della popolazione vaccinabile in Gran Bretagna).

Bisogna comunque fare attenzione. Se è vero infatti che a parità di nuovi contagi, un mese e mezzo dopo, i casi gravi e i morti sono molti meno è anche vero che se la diffusione della variante Delta e i contagi aumenteranno esponenzialmente (nonostante le vaccinazioni ma con l’allentamento delle restrizioni) si potrebbe comunque assistere a una nuova emergenza sanitaria. Per questo l’Oms negli ultimi giorni ha invitato a non abbassare la guardia in Europa dove, dopo settimane di calo, il numero dei nuovi positivi è tornato a crescere.

I casi di Covid riconducibili alla variante Delta del Sars-Cov-2 sono quasi quadruplicati in meno di un mese in Gran Bretagna. Sono stati fino a ora individuati 161.981 casi, il 46 per cento dei quali registrati nell’ultima settimana. In Gran Bretagna, la variante sequenziata per la prima volta in India rende conto oggi del 95 per cento dei casi. “Anche se i contagi stanno aumentando, non stiamo assistendo a una crescita proporzionale dei ricoveri. I dati confermano il successo della campagna vaccinale condotta fino a ora e dimostrano chiaramente l’importanza di ricevere entrambe le dosi di vaccino”, ha precisato Jenny Harries, a capo della Uk Health Security Agency,  l’agenzia per la sicurezza sanitaria nel Regno Unito.

Secondo i dati del governo britannico, oggi 27.125 nuove persone sono risultate positive al coronavirus e nell’ultima settimana i casi sono aumentati del 74%. Sempre oggi sono stati registrati 27 nuovi decessi e 304 persone sono ricoverate in ospedale. Nell’ultima settimana sono morte 123 persone, con un aumento dell’11,8% rispetto ai sette giorni precedenti.  Nell’ultima settimana 157.675 persone in totale sono risultate positive al Covid. Fronte vaccinazioni, alla fine della giornata di ieri, 45.013.503 persone avevano ricevuto una dose e 33.241.265 due.

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Fonte: https://www.ilgiorno.it/cronaca/covid-gran-bretagna-contagi-morti-terapie-intensive-analisi-dati-1.6548584

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