Elezioni Milano, nel centrodestra passo indietro di Farinet: torna l’ipotesi Santa Maria. Bernardo: se mi chiamano io ci sono


Sfuma la candidatura di Andrea Farinet, il manager-professore individuato da Matteo Salvini come sfidante di Beppe Sala. «Per ragioni strettamente personali» Farinet è orientato a declinare la proposta del leader leghista che aveva individuato in lui il profilo giusto per riportare il centrodestra a vincere a Milano. Il presidente della Fondazione pubblicità progresso, dopo essere stato contattato da Matteo Salvini e da Silvio Berlusconi, si era preso qualche giorno di tempo per sciogliere la riserva. Il suo passo indietro riapre ora i giochi nella coalizione.

In pole position per la candidatura a sindaco c’è Luca Bernardo, responsabile della casa pediatrica del Fatebenefratelli e direttore del dipartimento della medicina dell’infanzia dell’ospedale. Il suo nome non rimbalza solo nelle stanze dei partiti, ma trova sponda anche in diversi settori della società civile, dove Bernardo è stimato e apprezzato. «Milano mi ha dato tanto e, se posso darle qualcosa in cambio, lo faccio col cuore. Se mi chiamassero, io sarei disponibile», ha detto mercoledì commentando all’agenzia Ansa le indiscrezioni relative alla sua corsa. «Al momento non sono il candidato di nessuno, perché nessun partito mi ha chiesto nulla — ha detto ancora Bernardo —. Senz’altro posso dire che da quando quest’idea ha iniziato a circolare, tantissime persone della società civile mi hanno mostrato il loro supporto e questo mi ha fatto moltissimo piacere».

Quello di Bernardo non è però l’unico nome che gira. Ha ripreso per esempio quota anche il profilo dell’avvocato Luigi Santa Maria, classe 1966, sposato con quattro figlie e «managing partner» di un grande studio legale. Un nome, quello di Santa Maria, già circolato nei primissimi casting dell’inverno scorso. Il vertice tra i leader del centrodestra per chiudere la partita dei candidati nelle città al voto in autunno non è però ancora in agenda. Per la nomination definitiva, in altre parole, c’è ancora da attendere.

Sull’altro fronte, il sindaco in carica prosegue spedito nella sua campagna elettorale. Mercoledì Beppe Sala ha partecipato a un incontro pubblico al Franco Parenti con Carlo Calenda, rinsaldando l’asse col candidato sindaco di Azione per la capitale. Il movimento di Calenda ha accettato a Milano di convergere nel listone unitario con Italia viva e altre forze centriste, con l’obiettivo di pesare elettoralmente il consenso dei riformisti nella capitale produttiva del Paese. «Lavoriamo per Milano con Sala», il nome della lista che avrà come possibile numero uno la 34enne Giulia Pastorella, «responsabile delle relazioni istituzionali a livello europeo di una multinazionale del tech».

Nel dibattito politico cittadino da segnalare infine l’appello unitario di tutte le associazioni, i gruppi e i movimenti ecclesiali della diocesi di Milano. Dalle Acli all’Agesci, dall’Azione Cattolica a Comunione e Liberazione, dalla Comunità di Sant’Egidio a Rinnovamento nello Spirito. Destinatari: i cattolici. Una chiamata «all’impegno politico dei cittadini in vista delle elezioni amministrative del prossimo autunno, in un momento storico così critico». Così il messaggio: «La nostra comune appartenenza alla Chiesa e l’esperienza di presenza (educativa, culturale e caritativa) sul territorio ci rende consapevoli della responsabilità richiamata dal nostro arcivescovo nel discorso di Sant’Ambrogio 2020: “Tocca a noi tutti contribuire, secondo le responsabilità e le possibilità di ciascuno, a costruire quella trama di rapporti che fanno funzionare il mondo e camminare come popolo verso il futuro. Tocca a noi incoraggiare chi mette mano all’impresa e ne fa programma di governo, di organizzazione, di investimento”».

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1 luglio 2021 | 07:08

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/politica/21_luglio_01/centrodestra-passo-indietro-farinet-torna-l-ipotesi-santa-maria-bernardo-se-mi-chiamano-io-ci-sono-cdc63da0-d9df-11eb-9b34-ea2fae57adbd.shtml

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