Elezioni a Milano, Salvini aspetta ancora risposte, intanto «promuove» Bernardo


L’attesa infinita: dopo un anno di casting e a tre mesi dal voto, lo stallo nel centrodestra milanese è servito. «Quello che avremmo voluto annunciare questa settimana, lo annunceremo all’inizio della prossima», allarga le braccia Matteo Salvini. «Ci sono questioni nella vita delle persone che non dipendono da ciò che vorremmo. Sto attendendo che una persona che ho molto apprezzato sciolga le sue riserve. Nessuna questione politica, soltanto questioni personali», aggiunge il segretario leghista che spera di aver notizie in merito già oggi: «In questo caso, all’inizio della settimana prossima potremo rendere ufficiale il nome». Il candidato che ancora non ha sciolto la riserva èil professor Andrea Farinet, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso. Ma la possibile rinuncia di Farinet fa salire le quotazioni del pediatra Luca Bernardo. Salvini stesso conferma: «È una personalità di grande rilievo di cui ho sentito parlare soltanto bene. E dunque, il suo è un nome assolutamente possibile». Il vertice tra i leader della coalizione, che dovrebbe servire a sbrogliare l’intricatissima matassa delle nomination, non è comunque in agenda. Il segretario leghista sarà in tour elettorale per il Sud Italia e non tornerà in città prima della metà della settimana prossima. Oltre al nome di Luca Bernardo, circolano quelli di due avvocati: Luigi Santa Maria e, new entry assoluta nel borsino delle nomination, Alessandro Munari dello studio Munari-Cavani.

Non si conosce il nome del candidato, ma quello del futuro vice forse sì. È Gabriele Albertini che nelle scorse ora ha incontrato il responsabile della casa pediatrica del Fatebenefratelli: «Luca Bernardo non lo conoscevo. Mi ha chiesto di vederci, l’ho incontrato ed è un bravissimo medico, simpatico ed empatico. Se mi vuole ci sono», ha detto l’ex sindaco all’agenzia Dire.

Dai nomi ai temi. Una questione certamente al centro della campagna elettorale sarà quella relativa al nuovo stadio. Anche Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, nel suo intervento di ieri mattina nel corso dell’assemblea generale annuale dell’associazione, lo ha inserito di diritto nell’agenda pubblica cittadina: «Per Milano, un esempio di partita importante su cui non ci devono essere tentennamenti è la riqualificazione dell’intera area di San Siro anche attraverso la costruzione del nuovo stadio. Un’opportunità da non perdere per ricucire il tessuto territoriale di questo quartiere e riqualificare un contesto urbano ormai da molti anni privo di identità». Beppe Sala, replicando alla sollecitazione del numero uno di Assolombarda, ha ribadito una volta di più la linea del Comune: «I miei unici dubbi sono sulla necessità di creare qualcosa di omogeneo. Non possiamo avere un gioiellino lì e tutto intorno rimane quel che rimane. Io non ho mai avuto ripensamenti, sono a favore del fatto che il progetto vada avanti, ma ovviamente gestisco il bene pubblico dei milanesi».

2 luglio 2021 | 08:34

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/politica/21_luglio_02/elezioni-milano-salvini-aspetta-ancora-risposte-intanto-promuove-bernardo-c9ecbfa0-dafd-11eb-a708-517ad1a2ece3.shtml

Lascia un commento