Un giorno di Wired.it senza titoli

Gli slogan, i titoli dei giornali e i meccanismi di consenso sui social sono un mix perfetto per ridurre la complessità e banalizzare questioni su cui i cittadini sono chiamati a farsi un’opinione. Una provocazione per invitare i lettori a non restare in superficie

I vaccini. Il ddl Zan. Una qualsiasi scelta del Governo. L’inginocchiamento dei calciatori italiani in solidarietà al movimento Black Lives Matter. Le politiche in termini di immigrazione. La privacy (non) garantita da molti degli strumenti digitali che usiamo tutti i giorni. La pubblicazione del video della funivia del Mottarone. Sono solo alcune delle questioni sulle quali, nelle ultime settimane, l’opinione pubblica si è divisa a metà. Senza sfumature: o bianco o nero.

Tutto questo avviene perché molto spesso la formazione dei nostri giudizi è legata agli slogan degli opinion leader (politici, influencer e così via) oppure alla sola lettura dei titoli dei siti di news o dei giornali. Ma gli slogan – come i titoli – spesso sintetizzano e semplificano fin troppo. E soprattutto banalizzano questioni complesse su cui i cittadini sono chiamati a farsi un’idea. A tutto ciò vanno aggiunti i meccanismi tipici delle piattaforme social. Che da una parte – con i loro algoritmi – ci consigliano contenuti in base ai nostri interessi, e così rischiano solo di rafforzare le convinzioni di partenza. E dall’altra – con i pollici alzati, i cuoricini e le varie emoji – promuovono discussioni prive di profondità, eliminando cioè tutta quella complessità di cui sono fatti il mondo e le sue vicende.

WIRED ESTATE 2021
La copertina del numero in edicola

Tutti temi che trovate nel numero di Wired in edicola dedicato anche all’eccessiva polarizzazione delle discussioni che nascono e si diffondono online. Ma oggi, 30 giugno, vogliamo lanciare anche una provocazione: eliminare per un giorno i titoli dagli articoli che pubblicheremo in queste 24 ore. Ogni pezzo sarà quindi titolato così: “Questo articolo non ha titolo”. Un modo per invitare i nostri lettori a non restare nella superficie di un titolo, ad approfondire.

Sappiamo benissimo che i titoli sono fondamentali: aiutano i lettori a orientarsi a scegliere cosa leggere. Quindi non vogliamo dare alcuna lezione di giornalismo. Ma per oggi privilegiamo la complessità delle questioni che affrontiamo. Ben consapevoli ovviamente che molto spesso è importante avere opinioni nette. Sulla vaccinazione e sul ddl Zan, solo per citare due esempi, qui a Wired abbiamo le idee chiare e siamo in entrambi casi favorevoli. Ma è importante che il giudizio sia consapevole e che arrivi quindi dopo un approfondimento. Perché tra i principali compiti di un organo di informazione come è Wired c’è quello di contribuire a un sano sviluppo della discussione pubblica. E oggi il nostro contributo vuole essere questo.

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Fonte: https://citymilano.com/2021/06/30/un-giorno-di-wired-it-senza-titoli/

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