Tremezzina, lo scontro tra motoscafi: la turista belga resta ai domiciliari. «Non ho visto la barca di Luca Fusi»


«Non ho visto il motoscafo». Ha risposto alle domande del giudice e resta agli arresti domiciliari la 21enne belga che venerdì scorso era ai comandi dell’imbarcazione che, a Tremezzina, sul lago di Como nella zona di Villa Balbianello, ha travolto lo scafo con a bordo tre studenti comaschi, uccidendo Luca Fusi, 22enne di Guanzate. La giovane, Cèlia Wuttke, in vacanza sul Lario con un gruppo di amici, è accusata di omicidio colposo. Non confermata invece l’ipotesi di naufragio. Assistita dal legale Massimo Schipilliti, la studentessa belga, nata in Svizzera e residente a Kruisem, nella Fiandre, ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari Laura De Gregorio e ha ripercorso quanto accaduto venerdì pomeriggio, quando era sul lago con una comitiva di dieci amici, tutti a bordo dell’Ntx 20 Mastercraft battente bandiera belga messo in acqua il giorno precedente.

Cèlia stava trascorrendo le vacanze in una casa a Tremezzina di proprietà di un familiare. Al termine dell’interrogatorio, il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare nell’abitazione in riva al lago a Lenno. La difesa aveva chiesto che fosse rimessa in libertà e la ragazza, raggiunta nei giorni scorsi dalla famiglia, sperava di poter tornare in Belgio. Contrariamente a quanto dichiarato nelle ore successive all’incidente, è emerso come uno dei ragazzi belgi stesse facendo wakeboard al momento dell’incidente. Una circostanza che, in base alle normative vigenti, implicherebbe che sul motoscafo non avrebbero dovuto esserci 10 persone ma solo due oltre allo sciatore. Un punto sul quale certamente verteranno le indagini e le consulenze. Al vaglio anche la diffusione, sul motoscafo dei turisti, di musica ad alto volume, circostanza che avrebbe impedito alla comitiva di sentire le urla dei tre ragazzi comaschi per cercare di attirare l’attenzione quando si sono resi conto che l’imbarcazione stava per travolgerli.

La 21enne ai comandi è risultata negativa all’alcoltest. Tra gli accertamenti degli inquirenti anche l’effettiva validità del certificato internazionale di guida che la giovane ha consegnato alla Guardia di finanza. Nell’interrogatorio avrebbe ripetuto di non aver visto il motoscafo di Luca Fusi e dei due amici, che erano fermi a prendere il sole quando sono stati travolti. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle Fiamme gialle coordinati dal sostituto procuratore Antonia Pavan, ma sembra comunque che il motoscafo dei belgi procedesse a velocità sostenuta quando ha colpito l’altro scafo e gli è poi letteralmente passato sopra. Luca Fusi, colpito probabilmente dall’elica, ha riportato ferite gravissime ed è morto davanti ai suoi amici.

Oggi a Guanzate è il giorno del silenzio e del dolore. Il sindaco Cinzia Negretti ha proclamato il lutto cittadino per l’ultimo saluto a Luca, studente di Economia cresciuto con la famiglia nella cittadina comasca. La mamma lavora negli uffici comunali, il papà è impegnato nella società sportiva dell’oratorio e la sorella minore ha appena affrontato l’esame di maturità. Attorno ai genitori del giovane si è stretta l’intera comunità.

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30 giugno 2021 | 07:21

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_giugno_30/tremezzina-scontro-motoscafi-turista-belga-resta-domiciliari-non-ho-visto-barca-luca-fusi-0f69af82-d911-11eb-8266-a744dc7bc2d8.shtml

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