Nuove aggressioni omofobe a Milano: calci e pugni in centro a una coppia di giovani


Un’altra aggressione omofoba in un’escalation di atti violenti contro la comunità Lgbt milanese. La prima, all’alba del sabato dedicato al Gay Pride all’Arco della Pace, la seconda in pieno centro e nella sera dello stesso giorno, contro una coppia di giovani in bici su via Manzoni. Il dipendente del «Mono» è stato sfregiato a pochi passi dal Lazzaretto, la coppia ha subito la furia di un uomo — bloccato poco dopo dalle forze dell’ordine in servizio in piazza Scala — ed è stata medicata in ospedale per lesioni gravi. Ma il bilancio non si ferma qui: la Digos sta indagando su un terzo attacco omofobo avvenuto al Parco Sempione ai margini del Pride in questo caso ai danni di un minorenne aggredito da due ventenni.

Questa la dinamica dei fatti di via Manzoni, denunciati in prima battuta da Arcigay, in un clima di crescente preoccupazione: «Ore 21, nelle immediate vicinanze della Scala un uomo prende di mira una coppia di giovani in bicicletta su via Manzoni — prosegue la nota di Arcigay — e dopo offese e minacce li aggredisce con calci e pugni prima dell’intervento delle forze dell’ordine».

Immediate le reazioni della politica, a cominciare dalla segretaria metropolitana del Pd Silvia Roggiani: «Fa indignare la storia del barista di via Lecco e dei due giovani aggrediti a due passi da Palazzo Marino: c’è un odio che esiste e va punito ed è necessario che nessuno di noi resti in silenzio». Arcigay, uno degli organizzatori del Pride ricostruisce così l’episodio: «In via Manzoni l’aggressore ha preso a pugni uno dei due ragazzi, buttandolo a terra e tirandogli calci; l’altro ragazzo, cercando di difendere il fidanzato, si è rotto la mano a causa della furia dell’aggressore. Medicati al pronto soccorso hanno deciso subito di sporgere denuncia». Un clima ostile prosegue il presidente dell’associazione Fabio Pellegatta: «È un atto gravissimo. Esprimiamo massima solidarietà e garantiamo alle vittime l’assistenza legale». Sull’episodio è intervenuto con un Twitter Alessandro Zan, deputato del Pd e relatore della legge contro l’omotransfobia: «Milano: una coppia di ragazzi e la furia di un uomo contro di loro: mentre la politica straparla di mediazioni, fuori la violenza continua».

Già nella mattinata di lunedì la Digos era al lavoro sulle immagini delle telecamere sul caso del barista ferito per identificare i tre uomini autori del gesto. Anche Marco (nome fittizio) insieme al compagno australiano ha deciso di sporgere denuncia. Ha commentato così le aggressioni Mauro Festa, candidato sindaco di Milano per il Partito Gay: «Siamo stanchi della solidarietà dalle istituzioni, alla società mancano azioni concrete e quotidiane».

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29 giugno 2021 | 07:39

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_29/nuove-aggressioni-omofobe-milano-calci-pugni-centro-una-coppia-giovani-603fb788-d89b-11eb-8266-a744dc7bc2d8.shtml

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