Milano, Carlo Calenda: “Apriamo la casa del Nord per noi riformisti”

Carlo Calenda, leader di Azione oggi al teatro Franco Parenti si confronterà con Beppe Sala in un evento organizato dalla lista I Riformisti. Cosa dirà al sindaco?

“Che se a Roma e a Milano faremo prevalere la serietà e il pragmatismo contro la politica del rumore della destra e di certa sinistra, la nostra vittoria consentirà l’apertura di una stagione nuova per i riformisti e per l’Italia, proseguendo con l’agenda Draghi”.

Sala sostiene che Milano può essere la prima città ad uscire dalla crisi economica provocata dalla pandemia ed essere un modello per il Paese. È d’accordo?

“Ogni città ha la sua specificità. Penso che Milano possa essere un laboratorio per un centrosinistra che non guarda ai populismi, ma che riesce a far prevalere i valori liberaldemocratici e riformisti”.

 

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di

Simone Mosca

30 Giugno 2021

Sala a differenza del Pd non chiede un’alleanza con il Movimento Cinque stelle, ma si rivolge al loro elettorato. Lei immagino apprezzi.

“Certo, un terzo degli italiani ha votato per i Cinque stelle, anche se alla gente hanno raccontato un sacco di balle. Quindi è giusto rivolgersi a quell’elettorato. Il punto è non coinvolgere la classe dirigente dei Cinque stelle che è composta da scappati di casa, ma dare rappresentanza a quegli elettori. Una cosa che Sala ha capito, ma Enrico Letta no”.

Che cosa si aspetta da Sala?

“Spero porti a una forte affermazione della lista riformista. Sarebbe un segnale importante per dare un impulso anche alla politica nazionale”.

Nelle polemiche degli ultimi giorni, secondo lei ha più ragione Beppe Grillo o Giuseppe Conte?

“Conte. Perché almeno lui vuole trasformare il partito, una missione impossibile, per dargli almeno una parvenza di normalità. Mentre Grillo è un comico che non fa più ridere e si comporta come un padroncino”.

Con lo sblocco dei licenziamenti, ci sarà un autunno difficile su fronte dell’occupazione. Cosa farebbe?

“Non sbloccare i licenziamenti nei settori in crisi paradossalmente è un errore. Bisogna dare la possibilità a queste persone di trovarne un altro, allungando la Naspi al livello della cassa integrazione e dando un bonus mensile per fare la formazione”.

Cosa pensa del fatto che il centrodestra non riesce a trovare un candidato sindaco?

“È chiaro che c’è una gigantesca crisi di classe dirigente. Finché si tratta di chiacchierare sui talk show tutto va bene, ma amministratori capaci non ne hanno e questo è un rischio per tutto il Paese”.

Sala ha già vinto o bisogna tenere alta la guardia?

“Molto alta. Nel Paese c’è una destra che prevale su un’alleanza giallo rossa allo sbando. Bisogna rimanere sui temi delle città, a Milano come a Roma e parlare a tutti i cittadini senza chiudersi in recinti ideologici”.

Cioè?

“Evitare l’agenda Letta, fatta di astrusità irrealizzabili dal voto ai sedicenni ai provvedimenti sui cambi di casacca da parte di chi ha promosso una gigantesca campagna acquisti per il Conte Ter”. 

Fonte: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/30/news/carlo_calenda_leader_di_azione_beppe_sala_teatro_franco_parenti-308283224/?rss

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