“Il lupo voleva aggredirmi, mi sono salvato” – Cronaca

Un lupo (Afp)

Teglio, 30 giugno 2021 –  Un mese fa il lupo, in Val Caronella, 1.200 metri, nel territorio comunale di Teglio, gli aveva sbranato un agnello del peso di 35 chili e della bestia era rimasto solo una zampa e a confermare la predazione, inoltre, un’impronta inequivocabile. E pochi giorni fa Marco Giuseppe Cavazzi, 62 anni, ha avuto una nuova visita del carnivoro e questa volta a tu per tu.”Venerdì scorso mi sono assentato dalla baita per una commissione – racconta l’allevatore valtellinese – e al mio rientro due pecore erano sparite nel nulla. Le ho cercate per un paio di giorni, poi domenica ne ho ritrovata una che, belando, mi ha condotto alla carcassa dell’altra, letteralmente spolpata. Dell’animale era rimasto poco o niente, incredibile pensare che quello sfacelo possa essere stata opera di un solo lupo in 48 ore, per questo temo ce ne siano altri”.Ma la parte più inquietante del racconto dell’uomo riguarda quello che è accaduto il giorno dopo, ossia lunedì, quando l’allevatore si è ritrovato davanti proprio il predatore.«All’alba ho sentito i cani abbaiare e allora sono uscito dalla mia baita – afferma -. A qualche decina di metri dalla costruzione c’era il lupo che ululava, ma vedendomi non si è allontanato, anzi, si è avvicinato, quasi volesse aggredirmi. Fortunatamente ho trovato un grosso bastone e mi sono difeso con quello, i miei cani mi hanno aiutato e lo hanno messo in fuga, ma io ero terrorizzato. Non posso continuare a vivere così, se ne avessi occasione lo ucciderei. È un pericolo anche per le persone che frequentano la zona, e sono molte. Qui, infatti, vengono diverse famiglie con i bambini anche perchè l’area è attrezzata per i pic-nic”.Nella giornata di ieri l’allevatore ha fatto sapere di avere chiesto un appuntamento con la dottoressa Maria Ferloni, esperta faunistica dell’amministrazione provinciale di Sondrio, ex comandante degli agenti di Polizia Provinciale (ex guardacaccia), per raccontarle l’accaduto e invitarla a un nuovo sopralluogo, affinchè al più presto vengano presi provvedimenti.Nelle scorse settimane, con una nota, Palazzo Muzio aveva spiegato che in Valtellina e Valchiavenna non esistono branchi di lupi, ma unicamente singoli esemplari che si muovono, al massimo, in coppia.Intanto il titolare di un’attività imprenditoriale agrituristica, nei giorni scorsi, dopo l’assalto del lupo e la strage delle sue pecore, si è spostato dalla Val Fontana, in territorio di Chiuro: troppa la paura di nuovi assalti. E un altro allevatore della zona ha venduto gli ovini. 

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Fonte: https://www.ilgiorno.it/sondrio/cronaca/teglio-lupo-allevatore-pecore-sbranate-1.6537958

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