Varese, il modello Sesto Calende vola negli Usa: «Americani a lezione di elicotteri»


Non è come vendere ghiaccio agli eschimesi, ma di sicuro è un’importante incursione in un campo, il mondo dell’aviazione e dell’addestramento, nel quale gli Stati Uniti sono sempre stati un riferimento. A Filadelfia, infatti, è entrata nel pieno dell’attività la «Training Academy» di Leonardo per gli elicotteri, una struttura complementare rispetto alle unità produttive già funzionanti in Pennsylvania. L’aspetto importante sta nel fatto che si tratta di un centro «gemello» di quello di Sesto Calende, che offre formazione a terra, in ambiente virtuale e in volo, sfruttando anche le capacità di simulazione sviluppate assieme alla canadese Cae e gestite attraverso la joint venture Rotorsim. Come dire che il modello italiano (e varesino) ha fatto scuola e che gli storici locali che furono la sede della Siai Marchetti sono diventati, con un’evoluzione dall’ala fissa all’ala rotante, la culla di una sfida aeronautica da esportazione. «Possiamo considerare Sesto Calende — spiega Fabrizio Peano, capo dell’Academy di Leonardo —, l’astronave madre e le realtà decentrate i suoi satelliti. Filadelfia si aggiunge alle unità in Gran Bretagna, in Malesia e in Polonia: la regionalizzazione e il portare in loco un syllabus addestrativo sono i riferimenti di una precisa filosofia operativa e commerciale».

Non siamo di fronte alla banale vendita di un tot di elicotteri (la gamma è di circa 20 modelli, con possibilità di impiego dal settore civile, a quello militare, a quello navale, a quello del soccorso) e dei relativi simulatori (che a Sesto hanno ormai imparato a produrre e a personalizzare), ma alla messa a disposizione di un pacchetto integrato di macchine e di servizi. Questo rappresenta la novità e fa la differenza: «Il nostro — dice Paolo Petrosso, vicepresidente della sezione addestramento e simulazione — è un sistema integrato: non si deve pensare solo alla preparazione dei piloti e dei tecnici, ma anche a quella del personale complementare, ad esempio i medici che si occupano dell’elisoccorso». Dal network passano 10 mila persone all’anno, 8.000 transitano per Sesto Calende. Il 90% sono tecnici o piloti. La parte teorica sfrutta piattaforme di apprendimento a distanza (per seguire può bastare un semplice smartphone), classi interattive, dispositivi di volo full motion e full mission. I tecnici hanno simulatori dedicati: in un ambiente tridimensionale possono così analizzare l’elicottero ed esercitarsi nella manutenzione. E la realtà aumentata è sbarcata pure qui: circolando tra i vari simulatori, non è raro imbattersi in «studenti» dotati dei famosi occhialoni.

Questo modello formativo passa all’esame (anche) degli Usa. A Filadelfia sono a disposizione 10 aule multimediali, 3 simulatori per l’addestramento dei tecnici e 2 full motion per il volo. Presto ci sarà pure il primo «sim», con tanto di iter addestrativo, del convertiplano AW609, prossimo alla certificazione. Una primizia mondiale per il velivolo che riscriverà il modo di volare.

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27 giugno 2021 | 08:04

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_giugno_27/varese-modello-sesto-calende-vola-usa-americani-lezione-elicotteri-60b8b1b0-d70b-11eb-9da9-c034b537f36a.shtml

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