Dogsitter o benzinaia, adolescenti al lavoro: «Con i lockdown ci hanno fatto sentire inutili o dannosi»


Voglia zero (all’inizio). Umore medio (durante). Ma soddisfazione e anche un certo orgoglio (dopo). La schiera di adolescenti che quest’anno ha accettato di lavorare qualche settimana in estate, prima di partire per le meritate vacanze, pi numerosa del solito. Molti, intorno ai 16 anni, sono alla prima esperienza: i genitori propongono l’idea educativa, loro recalcitranti cedono e alla fine — anche se non lo vogliono ammettere — ci prendono gusto.

Durante i lockdown ci hanno fatto sentire inutili o persino dannosi, quasi fossimo noi la causa del contagio. Poi mesi di scuola a distanza chiusi nelle nostre camere. Abbiamo bisogno di recuperare socialit facendo esperienze. Lavorare un modo, anche se noi ne preferiamo altri, scherza Giacomo Frisia, 16 anni, studente del Vittorini che si adopera come aiuto animatore al 6Campus di Ourway, vicino a Bisceglie. Certo svegliarsi presto al mattino per andare al lavoro costa fatica: Arriviamo l e pare di essere dentro al film Aliens quando Bill Paxton in preda al panico dice “Escono da tutte le fottute pareti!”. Al campus ci sono bambini in ogni angolo. Ma impariamo a essere responsabili, c’ il piacere di stare di nuovo insieme in tanti. E la remunerazione, anche se simbolica, d dignit al nostro impegno.

Il lavoro si cerca con fantasia. Emanuele Pinna, 15 anni dell’Agnesi, fa il dogsitter; Clara Scotti, 17 anni, del Frisi, d una mano al benzinaio di Magenta; Giorgio Lupi, 17, del Feltrinelli, fa l’aiuto bagnino all’Idroscalo; e ancora Tallulah Ziffarelli, 16 anni, bilingue, fa giocare due ragazzine insegnando loro l’inglese all’ English camp-Around the workd in a week (inventato da lei).

Mettono la testa fuori dal guscio, questi ragazzi. Tengono fede agli orari, affrontano un ambiente diverso da quello degli amici, si confrontano anche con adulti. Ludovica Collini, 16 anni, dell’Einstein, all’azienda Evway by route220 crea itinerari su misura per milanesi che girano l’Europa in auto elettrica: Gli amici mi dicono che sono pazza e dovrei godermi le vacanze. In effetti l’idea stata dei miei genitori ma la volont che ci metto io cruciale. Se non mi interessasse partecipare “balzerei” l’appuntamento e me ne starei a dormire. Invece tutti i giorni, dalle 9.30 al tramonto, si presenta al desk con colleghi che hanno il doppio dei suoi anni, controlla scrupolosamente i percorsi compatibili con la presenza delle colonnine per la ricarica e la sera, quando esce con gli amici, racconta la sua attivit: un’iniezione di autostima e dopo un anno come quello che abbiamo vissuto, forse ci voleva, racconta Ludovica. Qualcuno, appena pi grande, gi esperto.

Tommaso Perletti studia alla Naba ed pony di un ristorante in via Orti: L’estate scorsa facevo i check in nelle case di Airbnb, ora che mancano i turisti balzo in sella al motorino e consegno pizze — racconta —. Con quello che guadagno aiuto la mia famiglia e mi rendo in parte indipendente. Sono abituato cos da quando andavo in prima liceo. Ines Goradeski, futura matricola ad Economia, tiene tutti i pomeriggi due bambine piccole: Scuola di maternit anticipata, faccio del mio meglio — ride —. Loro sono pazienti con me, potrebbero essere esplosive e invece hanno piet.

Dritta al punto va Lisa Chindamo, fresca di maturit al Carducci e animatrice al campus Enjoy di Cernusco sul Naviglio, con 350 bambini da intrattenere: una soddisfazione pagarsi parte delle vacanze, per chi ha un po’ di orgoglio. Rendere un servizio non vuole dire per forza noia o abbruttimento — alza lo sguardo —. Il lavoro d valore, dignit. Io spero, da grande, di non rimanere mai disoccupata.

26 giugno 2021 | 08:17

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_26/dogsitter-o-benzinaia-adolescenti-lavoro-prima-vacanze-con-lockdown-ci-hanno-fatto-sentire-inutili-o-dannosi-fe4b08ca-d5e3-11eb-92c5-338927e361b4.shtml

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