Sironi e Rinascimento l’aperitivo estivo prima di Disney e Monet

I mesi di lockdown, con la chiusura di tutti i musei, hanno provocato un inevitabile slittamento del calendario, posticipando quello che era stato già annunciato e, in alcuni casi, sospendendo progetti al momento non realizzabili come la mostra su Degas e quella sulla Pop Art. “Ma il lavoro mai interrotto e l’attenzione costante di tutti gli istituti civici sull’evoluzione dell’emergenza sanitaria hanno consentito di riprogrammare i progetti espositivi, conservandone la quasi totalità e proponendone di nuovi ” spiega l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno nel presentare l’ultimo palinsesto di questo suo secondo mandato. Come già annunciato il suo lavoro nell’amministrazione comunale finisce con questa giunta e la presentazione delle mostre 2021-2022 diventa così l’occasione per fare un bilancio di quello che sono stati gli ultimi otto anni, con l’ascesa di Milano come polo di attrazione turistica – anche grazie alla cultura – e il dramma della pandemia che ha fermato la cultura a lungo.

” L’autunno sarà all’insegna della ripresa – spiega – , con molti progetti, che spaziano dall’arte antica al contemporaneo” . Ma si riparte prima, già a luglio con due insolite inaugurazioni in piena estate, fissate per recuperare il tempo perso. Si tratta della mostra “Corpo e anima. Da Donatello a Michelangelo” al Castello Sforzesco (dal 21 luglio) sulla scultura italiana del Rinascimento, frutto della collaborazione fra l’istituzione milanese e il museo Louvre, già andata in scena a Parigi, e la personale su Mario Sironi al Museo del 900 nel solco dell’attività di approfondimento sull’arte italiana del secolo scorso che il museo sta portando avanti ( il 23). Un’occasione non solo per ripercorrere la carriera di Sironi, ma anche per conoscere i luoghi milanesi che conservano ancora la sua opera.

A settembre Palazzo Dugnani apre le porte in via eccezionale con una mostra sul cambiamento climatico a cura di Telmo Pievani. Sotto il titolo ” Planet” sono raccolte le immagini di grandi fotografi ( tra cui Pellegrin e Salgado) che testimoniano lo sconvolgimento del pianeta a causa dell’emergenza climatica. Una mostra, dice Del Corno, in linea con il progetto dell’amministrazione di fare di Palazzo Dugnani “un polo espositivo temporaneo legato alla scienza, magari anche in relazione all’espressione artistica contemporanea ” approfittando della sua vicinanza con il Museo di Storia naturale e il Planetario. Un’idea per ora ancora sulla carta, visto che l’edificio non ha ancora l’agibilità definitiva.

Con l’indagine sulla situazione climatica Palazzo Marino conferma uno dei capisaldi che ” da otto anni guidano la nostra programmazione espositiva – prosegue l’assessore – : quello di stimolare momenti di riflessione collettiva su temi sociali rilevanti come è stato per esempio la parità di genere, insieme alla convinzione che le mostre debbano essere un momento di studio e ricerca, grazie a un approccio autoriale, oltre che di condivisione di conoscenze”.

Dopo l’estate, il 2 settembre, inaugura la grande mostra Disney al Mudec, rinviata più volte: un viaggio alla scoperta delle storie senza tempo raccontate da Walt Disney, sbirciando dietro le quinte di un mestiere che, nonostante l’evoluzione tecnologica, non smette di stregare i bambini. Quindici giorni dopo, il 18 settembre, sarà la volta di Monet, senza dubbio una delle star del calendario. A Palazzo Reale, nel programma che da qualche anno porta a Milano le collezioni dei musei del mondo, arrivano 50 opere della collezione del Museo Marmotton di Parigi per una mostra che indaga il rapporto del padre dell’Impressionismo con la luce, affiancata da un focus all’Acquario sulle ninfee, soggetto rappresentato quasi ossessivamente negli ultimi anni della sua vita.

In attesa della mostra di Natale in sala Alessi, a Palazzo Marino, dedicata al rinascimento fra Bergamo e Brescia, in autunno aprirà l’esposizione ” Divisionismi” alla Gam a cura di Giovanna Ginex, la personale dell’artista attivista cubana Tania Brughera al Pac, una mostra sul primo Mondrian al Mudec e “Realismo magico” a Palazzo Reale sulla pittura fra le due guerre. Nonostante la fine del mandato si guarda avanti, con progetti che hanno bisogno di un lungo processo di ricerca. Per il 2022 i nomi più attesi saranno Tiziano, Max Ernst e Hieronymus Bosch. 

Fonte: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/26/news/sironi_e_rinascimento_l_aperitivo_estivo_prima_di_disney_e_monet-307730301/?rss

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