Sindaco di Milano, è braccio di ferro Lega Fi. Berlusconi: “Col nostro candidato stupiremo tutti. L’importante che sia bravo”

“Quella per vincere a Milano non è una gara sui tempi, è una gara sulla qualità delle idee, delle persone, non vince chi ha già il candidato, vince chi trova e presenta il candidato migliore. Noi ci prenderemo tutto il tempo necessario per indicare una soluzione che unisca il centrodestra e che sia in grado di dialogare e di fornire risposte serie alle aspettative dei milanesi. Stiamo facendo un lavoro di approfondimento e di confronto con la città estremamente serio, perché stiamo valutando anche molti candidati delle professioni, dell’imprenditoria i cui nomi non si leggono ancora sui giornali. Milano lo merita, vedrete che alla fine stupiremo tutti per la qualità della soluzione che indicheremo per sfidare il sindaco Sala”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi, nel corso di una manifestazione di Forza Italia per l’apertura della campagna elettorale a Milano.

Comunali Milano, Berlusconi: “Candidato politico o civico non m’interessa, dev’essere bravo. Sala una delusione”

“Non mi interessa neppure la discussione -ha aggiunto il leader di Forza Italia- se il candidato debba essere un politico o un espressione della società civile: quello che mi interessa è che sia bravo, che abbia competenza ed esperienza, che abbia la capacità di vincere e che soprattutto sappia assicurare ai milanesi cinque anni di buon governo. Abbiamo tutto il tempo da qui alla data delle elezioni per farlo conoscere ai milanesi”.

Gelmini aveva anticipato: “Annuncio a breve”

Il candidato del centrodestra che sfiderà a Milano Beppe Sala sarà un civico. Ne è convinta la ministra Mariastella Gelmini che al suo arrivo alla convention milanese di Forza Italia per lanciare la campagna elettorale aveva anticipato: “Siamo ormai vicini. Il centrodestra si presenterà unito anche a Milano e a breve Berlusconi farà il nome”. Una precisazione che arriva poche ore dopo lo stop di Matteo Salvini alla possibile candidatura di Maurizio Lupi e alla promessa del leader della Lega di presentare la squadra per Palazzo Marino all’inizio della prossima settimana.

Ma a far capire che la partita non è ancora chiusa è stato il coordinatore nazionale forzista Antonio Tajani che, invece ha scandito: “Se poi non si trova un candidato civico vorrà dire che troverò un politico. E in questo caso Lupi sarebbe il migliore”.

Anche la Lega tuttavia fa capire che l’annuncio potrebbe anche all’inizio della prossima settimana.

“È già pronta al 90 per cento, composta di uomini e donne in qualche caso nuovi – aveva provato a rassicurare in mattinata Salvini ancora scottato dal rifiuto di Oscar di Montigny anche se non aveva voluto farlo capire. Salvini: “Ho incontrato tre persone che mi hanno confermato che ci stanno. Gli ho avvisati che a fare il sindaco si guadagna poco e ti indagano molto”. In ogni caso, il segretario federale della Lega sbarra di nuovo la strada alla possibile candidatura a Milano dell’ex ministro Lupi, che finora era stato il nome preferito da Silvio Berlusconi. “Se abbiamo detto che non candidiamo parlamentari in carica – ha tagliato corto Salvini – il problema non si pone. La partita su di lui non è stata mai aperta”.

Salvini, invece ha tenuto la porta aperta a Gabriele Albertini, l’ex sindaco di Milano dal 1997 al 2006, che dopo aver rifiutato la candidatura ha confermato di essere disponibile a fare il vice sindaco. A patto che il centrodestra scelga come sfidante di Beppe Sala una persona di suo gradimento. “Se lui volesse far parte della squadra, magari come vice sarebbe un perno fondamentale” ha ammesso Salvini, che nei confronti del sindaco Sala ha usato toni di sfida.

“Se fossi in lui o in Enrico Letta mi preoccuperei – sostiene convinto il numero uno della Lega – Un sindaco uscente gradito ai cittadini normalmente ha il 60 per cento non il 42 che gli danno attualmente i sondaggi. Il centrodestra è in testa”. Accuse e previsioni alle quali Sala replica stretto giro con scetticismo. “Sono un po’ irrazionale – dice il sindaco e non capisco il perchè da mesi qualunque candidato che viene proposto è vicino a me o in vantaggio su di me e poi nessuno si candida”. In ogni caso, Salvini resta convinto di partire in vantaggio anche senza ancora aver deciso il nome del candidato.

Anticipa alcuni temi della campagna elettorale milanese. “La faremo quartiere per quartiere. Da Baggio a San Siro, mica come Sala che si ferma in Galleria e in piazza Duomo”. Resta In una riunione a porte chiuse con i fedelissimi, Salvini avrebbe concordato la strategia e il tridente che guiderà la lista della Lega a Milano. Con il Capitano capolista, seguito dall’eurodepuatata Silvia Sardone e dal vice ministro Alessandro Morelli.

Fonte: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/25/news/centrodestra_silvio_berlusconi_annuncera_a_breve_il_nome_del_candidato_sindaco-307672231/?rss

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