Pavia, i detenuti addestratori cinofili: i cani entrano in carcere


Risollevarsi da un passato difficile e provare a costruire un futuro migliore insieme. Il percorso di reinserimento dopo la condanna al carcere, passa attraverso le cure amorevoli riservate agli amici a quattro zampe. Sono entrati nelle case di riposo per anziani, nelle corsie degli ospedali, e ora anche nei penitenziari. Arrivano dal canile di Voghera i cani protagonisti del progetto «Qua la zampa», reso possibile grazie alla sinergia tra il direttore del carcere di Pavia Stefania D’Agostino, il direttore generale di Ats Mara Azzi e l’ex garante provinciale dei detenuti Vanna Jahier, in collaborazione con la Scuola Cinofila «Il Biancospino» di Casteggio.

Nella casa circondariale di Torre del Gallo, che ospita 720 detenuti suddivisi in due padiglioni, è stata costruita anche un’area esterna recintata, con due accoglienti box, uno spazio per lo sgambamento e le attività educative degli animali. Saranno i detenuti stessi a prendersi cura dei cani e ad addestrarli per ottenere il patentino di educatore cinofilo usufruendo di una borsa lavoro. Il progetto è finanziato da Fondazione Banca del Monte di Pavia e Fondazione Ubi di Milano e promosso dall’Associazione di volontariato Amici della mongolfiera di Pavia, che da anni collabora con la casa circondariale Torre del Gallo, attivando laboratori interculturali e servizi di assistenza per detenuti stranieri.

Diventerà un rapporto simbiotico e salvifico per entrambi: i cani, sin dai primi giorni, si sono affidati alle cure dei loro nuovi addestratori che così inizieranno anche un percorso su loro stessi per superare le difficoltà sapendo di avere un’opportunità fuori, quando avranno finito di scontare la pena. Al tempo stesso, i cani che in canile hanno rapporti spersonalizzanti, possono avere ora un padrone al quale legarsi. Insomma, con questo progetto si favorisce il benessere del detenuto e dell’animale. E, nel caso in cui il detenuto durante la sua vita prima della carcerazione abbia avuto un cane, potrà portarlo con sé all’interno della casa circondariale. «Il nostro obiettivo è quello di restituire alla società una persona cambiata dalla detenzione, dopo un percorso riabilitativo — spiega il direttore del carcere di Pavia, Stefania D’Agostino —. L’amore per gli animali è trasversale e questi cani hanno alle spalle storie difficili di abbandono e solitudine. In qualche modo, simili a quelle dei loro nuovi addestratori. Il percorso sarà positivo sia per i detenuti che per gli animali stessi».

Gli istruttori della scuola cinofila sono responsabili del percorso educativo che prevede un impegno quotidiano da parte dei detenuti nella cura e nell’educazione dei cani, mentre le cure veterinarie sono garantite dall’Area Veterinaria di Ats Pavia guidata dalla dottoressa Gabriella Gagnone. Attualmente sono tre i detenuti che si occupano quotidianamente dei cani e che frequentano regolarmente il corso di educatore cinofilo. «I cani vengono di fatto adottati dai detenuti che si occuperanno di loro. Prendersi cura di questi animali dal passato spesso difficile, significherà conquistare la loro fiducia, diventarne un punto di riferimento — spiega il direttore generale di Ats, Mara Azzi —. Per i detenuti, questa scuola è un impegno che li aiuta a migliorarsi e offre una nuova prospettiva al periodo che dovranno trascorrere in carcere. Consentirà loro di recuperare un ruolo sociale una volta rilasciati e di imparare un mestiere che potranno svolgere in futuro».

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26 giugno 2021 | 08:22

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_giugno_26/pavia-detenuti-addestratori-cinofili-cani-entrano-carcere-94a21b32-d5e0-11eb-92c5-338927e361b4.shtml

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