Milano Pride e unioni civili, una stele per i «pionieri» Gianni Delle Foglie e Ivan Dragoni


Un palchetto allestito in piazza della Scala a Milano il 27 giugno del 1992. Così, Gianni Delle Foglie e Ivan Dragoni celebrarono il loro matrimonio «simbolico» ma ricco di significato. «Uguali diritti per tutti», questa fu la frase più ripetuta dai due «pionieri» delle unioni civili (ben lontane da essere approvate) e da altre otto coppie omosessuali che, in quei primi anni Novanta, incarnavano la volontà di tanti. Delle Foglie, scomparso nel 2007, è considerato tra i militanti della prima ora del movimento gay milanese.

Oggi una stele li ricorda dopo 29 anni. Proprio alla vigilia del Milano Pride. A scoprirla è stato il sindaco Beppe Sala, al quale è da sempre caro il tema dei pari diritti: «In molti, in questo momento storico, cavalcano il tema per visibilità. Se saremo noi a governare, stiamo già pensando a cosa faremo nei prossimi anni perché questo è un percorso che non ha fine, come la contemporaneità». Nel 2017 era stata posta in piazza della Scala una targa su una cancellata per ricordare quel giorno, sparita poi un anno fa. Adesso arriva una stele, che rientra «nell’ambito del costante impegno della Città di Milano a conservare e trasmettere il significato e il valore della memoria». Ed è proprio dal Comitato di coordinamento «Milano è Memoria» che è arrivata la proposta. La targa è stata autorizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e sarà posta e inaugurata appena possibile.

La delibera della giunta è stata approvata il 23 ottobre scorso. «Tale evento contribuì fortemente allora a promuovere l’affermazione, a livello nazionale, di un impegno nella direzione indicata da quella manifestazione – si legge nella delibera -; il legame omosessuale è stato regolamentato nell’ordinamento giuridico interno, a distanza di molti anni da quell’evento, con la legge 20 maggio 2016, n. 76, che ha istituito l’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione; la Giunta Comunale intende aderire alla proposta, formulata da Paolo Hutter, che durante la manifestazione dianzi richiamata, da consigliere comunale di Milano, celebrò simbolicamente quelle unioni, di ricordare le figure di Gianni Delle Foglie e Ivan Dragoni e l’avvio, da Milano, dell’impegno per il riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso, attraverso la posa di una stele commemorativa in piazza della Scala».

Una settimana per «sostenere a gran voce il ddl Zan». E sarà proprio Alessandro Zan a prendere la parola domani all’Arco della Pace dove ci sarà l’evento conclusivo della Milano Pride Week. Il deputato primo firmatario del disegno di legge contro l’omotransfobia è già nel capoluogo lombardo e domani parteciperà in mattinata a un evento del Pd per poi andare alla chiusura del pride che, anche senza la consueta parade, sarà molto partecipato come sempre. Prima di lui salirà sul palco alle 16.30 il sindaco Sala. Durante la settimana del Milano Pride la sede del Comune per quattro notti è stata illuminata con i colori dell’arcobaleno, ci sono stati eventi, spettacoli di teatro, installazioni luminose, talk e spazi dedicati alle famiglie e domani dal palco parleranno rappresentanti delle associazioni del Coordinamento Arcobaleno, il coordinamento delle associazioni LGBTQIA+ di Milano e Città metropolitana. Alle 18 l’arrivo della Rainbow Ride, con centinaia di ciclisti, poi ci sarà l’intervento di Zan e infine toccherà a Vladimir Luxuria dare il via alla festa con numerosi artisti che si alterneranno sul palco fino alle 20.30.

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25 giugno 2021 | 16:05

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_25/milano-pride-unioni-civili-stele-pionieri-gianni-foglie-ivan-dragoni-988cdd36-d5b3-11eb-92c5-338927e361b4.shtml

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