Trenord, ai pendolari un rimborso mensile per i ritardi: nuovo indennizzo per i disagi


Nuovo indennizzo per i pendolari di Trenord in caso di disagi e nuovo contratto di servizio in cantiere per il decennio 2022-2031. Mentre il trasporto pubblico lentamente riconquista passeggeri, l’azienda ferroviaria di Regione lavora alle regole che entreranno in vigore dall’anno prossimo e che dovranno rispettare le linee guida dell’Autorit di regolazione dei trasporti (Art).

La prima misura in realt debutter gi a luglio. Se in un mese il 10 per cento o pi dei treni di una direttrice sfora i 15 minuti di ritardo o viene cancellato, i viaggiatori possono chiedere a Trenord il rimborso del 10 per cento dell’abbonamento (non integrato). L’indennizzo spetta al pendolare che effettivamente ha subito i disagi, va richiesto tramite apposita procedura ed monetizzabile (tramite bonifico o contanti). In alternativa, Trenord propone un voucher. Non sono riconosciuti indennizzi di importo inferiore a 4 euro e ai possessori di abbonamenti gratuiti. Si potranno inviare le prime domande dal 22 luglio, relativamente ai disservizi di maggio.

Non chiaro invece il destino del bonus, ovvero lo sconto del 30 per cento concesso in automatico a chi acquista un abbonamento per una tratta che nei mesi precedenti stata colpita da ritardi e soppressioni. Secondo il Pirellone convivr con il nuovo indennizzo, almeno fino a dicembre. Ma si sta verificando se il doppio rimborso legittimo, in base alle regole dell’Art. Poich solo l’indennizzo stabilito come necessario dalle norme, dovrebbe toccare a Regione e Trenord decidere se mantenere o sopprimere il bonus, che una misura di diverso tipo. Il tema importante soprattutto per la stesura del contratto 2022-2031. Ieri l’assessore regionale ai Trasporti Claudia Terzi e l’ad di Trenord Marco Piuri ne hanno presentato i tratti fondamentali. Sono previsti paletti e controlli sulla puntualit, qualit e quantit del servizio. Se gli obiettivi non verranno rispettati, ci saranno penali.

Sar definito un percorso di miglioramento progressivo ha sottolineato Terzi. Mentre Piuri ha spiegato che lo sviluppo dell’offerta sar possibile solo in parallelo con quello infrastrutturale, ricordando che in Lombardia pi del 50 per cento della rete a binario unico. Tradotto: per far correre pi treni serviranno pi chilometri di rotaie. Il potenziamento passer soprattutto dall’aumento dei posti disponibili sui convogli. Regione e Trenord lavorano inoltre per capire quanti cittadini torneranno a prendere il treno, dopo il calo legato all’emergenza Covid. La risposta fondamentale per trovare un equilibrio economico. Durante il webinar stato toccato anche il nodo dei fattorini che, su alcune tratte, riempiono i convogli con le biciclette che usano per effettuare consegne di cibo a domicilio, con relativi problemi di sicurezza e di accessibilit delle carrozze. Piuri ha ricordato che i treni in uso non sono predisposti per accogliere molte due ruote (al massimo 8, e non su tutti i modelli) e che spesso i rider non pagano il ticket. In occasione di alcuni controlli, il 95 per cento dei fattorini stato trovato sprovvisto di biglietto.

10 giugno 2021 | 07:48

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_10/trenord-pendolari-rimborso-mensile-ritardi-nuovo-indennizzo-disagi-447bcfce-c959-11eb-84dd-759b0ada817b.shtml

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