Milano, lo sciopero della fame dei nonni al Giambellino: «Noi senza medico di famiglia, è una vergogna»


«Il medico è un diritto di tutti, soprattutto degli anziani». «Siamo anziani, malati e soli e adesso anche senza un medico: è una vergogna». «La sanità pubblica è un diritto, noi annunciamo lo sciopero della fame». «Siamo disposti a tutto, anche ad azioni forti pur di ottenere il medico». Sciopero dei nonni al Giambellino. Sit-in in cortile. Cartelli sul petto. «Ora basta». Ma l’odissea è appena iniziata. Uno dei quartieri con l’età media più alta della città, dopo un anno di clausura, non avrà più il medico della mutua. Dal 30 giugno andrà in pensione. E non verrà sostituito.

Sembrava ci fosse ancora un annetto di margine, ma qualche giorno fa il dottor Veneroni ha annunciato la pensione anticipata. Il suo studio è già stato messo in vendita. Motivo per cui nessuno arriverà a coprire il suo posto, almeno in quella sede. Nessuno più in grado di garantire check up rapidi e curare l’aggiornamento medicinali, dispensando ricette per i farmaci. Ci sarebbero gli studi medici in via Lorenteggio o a Primaticcio, ma il problema è che sono pieni e faticano ad accettare nuovi pazienti. Di qui la preoccupazione e la rivolta dei nonni: «È una vergogna». Meritano di essere ascoltati.

9 giugno 2021 | 15:50

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_09/milano-sciopero-fame-nonni-giambellino-ridateci-medico-famiglia-vergogna-d9e4fa18-c927-11eb-84dd-759b0ada817b.shtml

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