Milano, Mattarella all’università Statale: «Covid stress test per tutti» Poi la visita a Linate: «Prova di coraggio»


«Non saremo mai sufficientemente grati per la velocità e l’impegno con cui scienza e ricerca hanno consegnato gli strumenti per uscire dalla pandemia». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Milano per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’università Statale, celebra il valore della scienza e della ricerca, avvertendo che nonostante il Paese sia «sulla buona strada» grazie alla campagna vaccinale, «è bene mantenere alta l’attenzione» perché «il traguardo della sconfitta della pandemia non è stato ancora raggiunto», e anche una volta superata l’emergenza «sarà bene tenere questa tragedia sempre presente, non rimuoverne il ricordo e gli insegnamenti».

Accolto dal rettore Elio Franzini, dal ministro dell’Università e della ricerca Cristina Messa, dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dal sindaco di Milano Beppe Sala. il Capo dello Stato ha ricordato che «questa drammatica fase ci ha consegnato la percezione che ognuno ha bisogno degli altri e viceversa, sia a livello di relazione tra le persone, sia nelle relazioni tra gli Stati: è un insegnamento che sarà bene coltivare, custodire e mettere a frutto». Il Covid «non è stato uno stress test straordinario solo per l’università, lo è stato per tutti», ha proseguito Mattarella definendo la cerimonia di oggi «un segno di speranza, di ripresa dell’attività in presenza dopo una faticosa ma preziosa fase di docenza a distanza, di mantenimento della vita e del funzionamento dell’ateneo».

All’apertura della cerimonia per la 96esima inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo, il ministro Cristina Messa ha insistito sul valore della scienza e della ricerca, che «smonta paure, pregiudizi, ignoranza e migliora la qualità della vita». «Dobbiamo arginare il pressapochismo scientifico, trasmettendo ai giovani la passione per la buona ricerca scientifica, invitarli a studiare e ad approfondire le conoscenze in ogni campo. Per farlo occorre offrire testimonianze di scienza, trasferire conoscenze e metodologie, senso critico e dubbio scientifico. Perché è dalla buona ricerca — ha detto — che dipende il futuro individuale e collettivo. E i giovani devono diventare protagonisti». E a Milano, «città multiculturale e innovativa che è consapevole dell’importanza di investire nella scienza e nella ricerca anche nei periodi di crisi», il ministro ha ricordato come il governo Draghi stia «elaborando le proposte di riforma, semplificazione e verifica per spendere bene le risorse» in arrivo dall’Europa per «rendere competitiva la ricerca italiana». Fondi che però, ha sottolineato, non sono a fondo perduto ma «un credito che non va sprecato». La crisi sanitaria ed economica, poi, «ha evidenziato la necessità di un cambiamento profondo del nostro modo di vivere e di guardare al futuro, facendo maturare anche una diversa consapevolezza della responsabilità e delle conseguenze delle nostre azioni sul medio e lungo termine».

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Linate, la nuova area imbarchi dell?aeroporto

Per il rettore Elio Franzini «quest’anno è difficile non vedere di nuovo qui con noi persone che non ci sono più, portate via dal Covid». Ma «oggi vogliamo testimoniare che andiamo avanti, che non siamo mai stati fermi». «Siamo l’università quarta al mondo per gli studi sul Covid», ha rivendicato il rettore che guardando al sistema universitario italiano non ha però potuto non indicare la necessità di «decisioni coraggiose per sciogliere i nodi sulle forme di governo del sistema», a partire dalle risorse, che «non devono essere distribuite a pioggia, ma esaltare specificità e potenzialità di ciascuno» ateneo. Il tema fondamentale, che ha definito «il problema tra i problemi che può cambiare la pelle dell’università», è però «il diritto allo studio», da intendersi «non solo come aiuto per chi ha difficoltà economiche, bensì come sistema di servizi, in primo luogo residenziali, capaci di attrarre gli studenti, facendo diventare l’università la loro casa».

Una lettura confermata anche da Guglielmo Mina, presidente della Conferenza degli studenti: «Non è più possibile rinviare il momento in cui rifinanziare l’intero sistema universitario, a cominciare dal comparto del diritto allo studio, perché se la conoscenza è progresso, il progresso è tale solo se è di tutti».

Dopo la cerimonia in Statale, il Capo dello Stato ha visitato anche Linate in occasione dell’apertura del nuovo terminal per le partenze del city airport milanese. «Quella della Sea è stata una scelta coraggiosa: quella di continuare, proseguire e completare il progetto e i lavori iniziati due anni fa, prima della pandemia — ha detto Mattarella — Un coraggio ben motivato, una prova di fiducia nel futuro che merita grande apprezzamento, ne va dato atto, anche pensando a coloro che vi lavorano e a coloro che attendono di tornare a lavorarvi a pieno ritmo». E ancora: «L’Italia ha reagito con saggezza, coltivando le ragioni della resilienza e pensando al futuro dopo la pandemia. Questo aeroporto ne è una dimostrazione e un esempio. Non torna alle condizioni passate ma mostra una realtà totalmente nuova, adatta al futuro. È un’opera di grande rilievo e importanza». Ora bisogna «sorreggere e incentivare la ripresa di trasporti e turismo».

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Linate, la nuova area imbarchi dell?aeroporto

«Passo dopo passo, Milano e l’Italia ripartono — ha sostenuto Beppe Sala —. La campagna del governo Draghi ha ridotto sensibilmente il dolore dei contagi e dei decessi, ma la devastazione sociale prodotta dal virus è ancora molto profonda. Milano e l’Italia devono inaugurare una nuova stagione capace di coniugare salute e lavoro, dando sollievo ai ceti e ai territori più colpiti dalla pandemia come quello lombardo». Il sindaco ha ringraziato il presidente della Repubblica «per esser di nuovo nella nostra Regione. Milano, caro presidente, le è molto riconoscente per l’autorevolezza con la quale ha esercitato il suo ruolo di capo dello Stato e rappresentante dell’unità nazionale durante una fase così difficile per la nostra Repubblica. Siamo onorati di poterla ospitare di nuovo in una giornata così importante per la nostra città e il nostro territorio». Anche Attilio Fontana ha sottolineato «la costante vicinanza» del Capo dello Stato «alla nostra terra, così colpita, eppure così reattiva». E riguardo al nuovo scalo aeroportuale, il governatore ha posto l’accento sul suo ruolo strategico per il territorio: «La Regione ritiene Linate e l’intero sistema aeroportuale lombardo fondamentale per i flussi turistici che attendiamo da questa estate in avanti, con uno sguardo sempre rivolto al grande traguardo delle Olimpiadi 2026 Milano-Cortina. In tal senso non mancheremo di garantire il nostro apporto, anche per assicurare le migliori interconnessioni in termini di infrastrutture». Sulla stessa linea il sindaco che ha ricordato «l’investimento di circa 40 milioni di euro» che ha permesso all’ aeroporto di «diventare più accogliente, più funzionale e più accattivante».

Un aiuto lo darà anche la nuova linea blu del metro che lo collegherà con il centro città. I lavori della M4, almeno per la prima tratta che collega lo scalo alla fermata Forlanini e quindi all’alta velocità ferroviaria, «di fatto sono completati, si stanno aspettando solo le ultime residue autorizzazioni», ma «entro luglio — ha aggiunto Sala — penso che faremo comunque il viaggio di apertura». «Ci tengo molto e credo che entro luglio faremo un viaggio di prova per far vedere come è la metropolitana», ma per l’apertura vera e propria serve che il traffico aereo su Linate riprenda vigore: «Farla funzionare per il gusto di farla funzionare — ha concluso il sindaco — credo che sia fare un danno alla cittadinanza».

8 giugno 2021 | 12:09

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_08/covid-mattarella-stato-stress-test-tutti-siamo-buona-strada-ma-serve-tenere-alta-l-attenzione-304f49d2-c82c-11eb-a854-b5489e4fa044.shtml

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