senza patente, aveva già investito tre pedoni- Corriere.it


Tre pedoni investiti e poi la fuga. il quattro maggio quando Salvatore D’Amico, 72 anni e una vita allo sbando con vari precedenti penali che lo hanno tenuto a San Vittore fino al 2019, causa un incidente stradale a seguito del quale, pochi giorni dopo, viene denunciato per omissione di soccorso da parte della polizia locale di Milano, che gli sequestra le chiavi dell’auto, e per il reato di guida senza patente, visto che, secondo quanto risulta dagli atti di polizia giudiziaria relativi a quel sinistro, non aveva mai conseguito la licenza di guida.

Un mese dopo, mercoled 2 giugno, ancora lui entra in un parco pubblico di Paderno Dugnano al volante della stessa macchina, una Ford Focus intestata a lui e assicurata, percorre uno dei vialetti pedonali dove il transito delle macchine vietato, perde il controllo della vettura e piomba su una famiglia in gita — padre, madre e figlio di 3 anni — mandando in fin di vita il piccolino, trasportato in condizioni molto gravi all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. Gli accertamenti dei carabinieri di Paderno Dugnano sul conto dell’uomo, indagato dal sostituto procuratore monzese Michela Versini per lesioni personali stradali gravissime e guida senza patente, sono ancora in corso. Stando a quanto emerso fino a ieri, non sono stati trovati parenti in grado di fornire informazioni sul pirata della strada, che in conseguenza della sua manovra sciagurata (non escluso che possa essere stata provocata da un malore) si procurato varie fratture, che hanno reso necessario il trasporto e il ricovero al Niguarda, dove versa in condizioni critiche tanto che i medici hanno dovuto intubarlo.

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Le immagini dell?incidente al Parco Lago Nord

Secondo gli elementi raccolti dai carabinieri, D’Amico, classe 1949, nato a Milano, conduceva un’esistenza da disadattato, che lo portava a vivere in macchina (il suo indirizzo ufficiale di residenza piazza Filangieri 2: il carcere di San Vittore), anche se non era una faccia conosciuta dalle forze dell’ordine nella zona di Paderno, gravitando nel capoluogo.

Dalla banca dati sono emersi alcuni precedenti per reati contro il patrimonio e vicende legate alla droga. Gli ultimi guai li aveva rimediati per il possesso e lo spaccio di alcune bustine di cocaina. Un soggetto legato ad ambienti criminali, anche se per vicende di poco conto. Trascorsi che comunque lo hanno portato a scontare un periodo di detenzione a San Vittore fino al 2019.

Il suo nome riemerge a seguito del sinistro stradale di un mese fa (il 4 maggio scorso) quando cerca di fuggire dopo aver coinvolto tre pedoni a causa ancora della guida scellerata (il 7 maggio viene formalizzata la denuncia). Le chiavi dell’auto gli vengono sequestrate ma D’Amico riesce comunque a riottenerle fino agli incredibili, tragici, fatti nel giorno della Festa della Repubblica.

Il 72enne fa ingresso al parco Cava nord di Paderno Dugnano, un polmone verde nato da una ex cava di ghiaia, ben tenuto, e meta per le gite di tanti cittadini provenienti anche da comuni limitrofi, nonch dalla stessa Milano. Il transito alle automobili assolutamente vietato, se non ai mezzi di soccorso. Giunto alla sommit di un poggio, perde il controllo del mezzo che scivola per alcuni metri alla base della stessa collinetta, in corrispondenza delle sponde di uno specchio d’acqua artificiale. L ci sono due giovani, una coppia di origini latine ma con cittadinanza italiana, genitori da tre anni di un maschietto. Il bimbo viene travolto e comincia la sua lotta fra la vita e la morte all’ospedale di Bergamo con mamma e pap, rimasto feriti solo di striscio, al capezzale del piccolo, disperati.

4 giugno 2021 | 08:41

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_04/paderno-dugnano-chi-l-uomo-che-ha-travolto-bimbo-3-anni-senza-patente-aveva-gia-investito-tre-pedoni-d295cbca-c4fe-11eb-86af-ac042f3197d2.shtml

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