«Famiglie entusiaste, è un successo»- Corriere.it


Alle 23 di mercoled l’apertura delle prenotazioni: mezz’ora dopo erano gi quasi 300 mila i giovani e giovanissimi lombardi iscritti alla campagna vaccinale: 181 mila ventenni, 90 mila tra i 16 e i 20 anni, oltre 27 mila adolescenti tra i 12 e 15 anni. Un numero destinato a crescere ora dopo ora. Alle 10 di stamattina erano 391.574, di cui 232.816 ventenni, 120.433 dai 16 ai 20 anni e 42.229 tra i 12 e i 15 anni: considerando che i lombardi under 29 gi vaccinati perch rientranti in altre categorie prioritarie (dagli operatori socio-sanitari ai soggetti fragili) sono 313.794, significa che il 27% degli under 29 non ancora vaccinati si prenotato in meno di 12 ore. Le 441.678 raggiunte alle 11,15 hanno sancito il successo secondo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e la vicepresidente e assessora al Welfare Letizia Moratti. E ancora: 463.845 alle 16,30; 473.237 alle 18. Risultato: un under 29 su tre (contemplando la platea totale di questa et meno i gi vaccinati) si prenotato in meno di 24 ore.

Bene, avanti cos!, commenta Fontana: davvero importante che anche i nostri giovani aderiscano alla campagna di vaccinazione. Da loro deve arrivare la spinta decisiva per proseguire il percorso verso il ritorno alla normalit. Come sottolinea Moratti: Anche questi dati rispecchiano l’entusiasmo dei cittadini, in particolare dei giovani e delle loro famiglie, che giustamente vedono nella vaccinazione l’opportunit di tornare a vivere la loro quotidianit in sicurezza per s e per gli altri, oltre che di ripristinare le normali frequentazioni familiari. Uno straordinario esempio di senso civico che assume ancor pi valore per la giovanissima et dei testimoni di questo “ultimo miglio” della campagna vaccinale di Regione Lombardia. Possiamo guardare al traguardo del 30 luglio per ultimare almeno con la prima dose tutti i cittadini lombardi che ne hanno diritto e che avranno aderito. L’ultimo atto della campagna vaccinale lanciato. Alla testa del gruppo ci sono i ventenni. Saranno convocati negli hub per la somministrazione di Pfizer.

Non si far (per ora) nei loro studi, ma i pediatri di libera scelta, insieme ai medici di medicina generale, sono chiamati ad essere protagonisti, come chiesto dal ministro della Salute Roberto Speranza, nella campagna vaccinale dei pi giovani, i ragazzi dai 12 ai 15 anni (mercoled sera si sono aperte le prenotazioni sul portale di Poste dei lombardi dai 12 ai 29 anni). A loro il compito di rispondere alle domande delle famiglie e di accompagnarle nella scelta di vaccinare i figli.

Non c’ stato molto tempo per raccogliere le reazioni dei genitori, perch tutto iniziato domenica sera (col ministro Speranza in tv ad annunciare la vaccinazione degli adolescenti), premette Roberto Caputo, segretario Fimp (Federazione italiana medici pediatri) Lombardia. Ma c’ ottimismo verso la risposta che daranno i giovanissimi: Le famiglie sono esasperate dal Covid. Un bambino o ragazzo sano, per un contatto stretto, pu rimanere in quarantena fino a 40 giorni e questo compromette il suo benessere psico-fisico. Senza contare tutte le problematiche psicologiche legate alla pandemia, l’interruzione di relazioni interpersonali: scegliere la vaccinazione per i ragazzi significa poter tornare a una condizione di normalit e salute. Fondamentale, l’esempio in famiglia: se un ragazzo cresce in un contesto “no vax” raro che sia intenzionato vaccinarsi.

Nell’et adolescenziale, spiega Gian Vincenzo Zuccotti, direttore del dipartimento di Pediatria all’ospedale Buzzi, spesso pediatri e medici di famiglia fanno fatica a convincere i ragazzi a vaccinarsi (lo abbiamo visto col vaccino contro il papilloma virus, lo vediamo col richiamo per pertosse, tetano e difterite), mentre credo che questa volta, anzi, si proporranno loro stessi per poter riacquistare le loro libert: saranno gli stessi ragazzi a volerlo fare e cercheranno di convincere anche i genitori. Il vaccino serve ai giovani per tornare a dare continuit alle proprie attivit, in primis scolastiche e sociali, e in vista del green pass garantisce di poter viaggiare e partecipare a eventi. Roberto Carlo Rossi, presidente dell’ordine dei medici di Milano dai ragazzi si aspetta tantissimo: possono diventare un volano straordinario e dare un contributo forte alla vaccinazione, ma vanno coinvolti con un linguaggio vicino a loro, gli va spiegato con empatia cos’ necessario fare. Se facciamo cos — medici, scuole, famiglie, media e istituzioni — vinceremo tutti.

Nella scelta certo subentrer il fattore vacanze: potrebbe rallentare, portando a rimandare la decisione. Ma occorre che i ragazzi si vaccinino prima della riapertura scolastica in settembre: altrimenti saremo daccapo, dice Caputo. L’appello che facciamo alle famiglie e ai ragazzi di farlo il prima possibile — dice Zuccotti —: per la salute di tutti, per avere il green pass, per la ripresa scolastica. Bisogna che a scuola si ritorni con una larga copertura vaccinale. Cos, per quanto riguarda i pi piccoli, potremo sorvegliarli appena con tamponi salivari e monitoraggi. Dopo un anno e mezzo non possiamo pi sbagliare. Sul timore che le vacanze rimandino la decisione, occorre essere tranchant — ammette Rossi —: quando mi pongono il tema, chiedo se per loro meglio correre il rischio seppure remoto di finire in un letto di ospedale o spostare di qualche giorno le vacanze. Dal punto di vista della scelta, per ora i medici non registrano dubbi delle famiglie sull’opportunit della vaccinazione nei ragazzi: Non su questa fascia, ma al massimo su quella dei bambini, dice Zuccotti. Oppure su quella medio-alta, per Rossi: Le paure sono maggiori col crescere dell’et: la prevalenza di dubbi e timori verso il vaccino si trova nelle persone dai 50 ai 70 anni.

I medici sono chiamati ad accompagnare le famiglie nella scelta — commenta il segretario della Federazione dei medici pediatri, Caputo — rispondendo, ascoltando le loro paure e spiegando che questa l’unica via per vincere il Covid: non possiamo raggiungere l’immunit di gregge vaccinando solo gli adulti. Proprio in vista del dopo la Lombardia, che per ora gestir la campagna dei ragazzi dai 12 anni in su negli hub, potrebbe ampliare l’offerta: oggi ci sar un incontro in Regione per parlarne. Occorre sicuramente partire con gli hub, che ci sono e funzionano benissimo, ma cercher di spiegare — conclude Caputo — che dobbiamo prepararci anche, con la progressiva chiusura delle strutture massive, a un’organizzazione pi capillare: con la vaccinazione negli studi dei pediatri adatti alla somministrazione.

3 giugno 2021 | 07:36

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_03/vaccini-turno-adolescenti-fatelo-prima-vacanze-estive-8f8e9048-c42a-11eb-9211-eb63e72b00a2.shtml

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