«Esami di maturità, norme anti-Covid efficaci»- Corriere.it


Tra pochi giorni nelle scuole squillerà l’ultima campanella che segnerà la fine del secondo anno scolastico dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Con una importante novità per gli studenti: la promozione non è scontata. A differenza di giugno 2020, quando era stato previsto un blocco delle bocciature, quest’anno le ammissioni al prossimo anno e agli esami verranno valutate dal consiglio di classe. «Prolungare il blocco avrebbe rappresentato una forzatura, l’esito dello scrutinio finale deve essere rimesso alla valutazione dei docenti», dichiara Massimo Spinelli, presidente dell’Associazione presidi Lombardia. «Per quanto riguarda l’ammissione agli esami, i ragazzi saranno valutati per tutto il percorso di studi e per l’impegno in questi 18 mesi di didattica a distanza. I docenti dovranno valutare un insieme di variabili».

In Lombardia la chiusura degli istituti è prevista per l’8 giugno, e da allora l’attenzione sarà tutta concentrata sugli esami, che nella regione coinvolgeranno oltre 65mila maturandi. Mentre la definizione della tabella di marcia per le secondarie di primo grado è lasciata alle singole scuole, l’esame di stato inizierà in tutta Italia il 16 giugno. Per il secondo anno consecutivo si svolgerà in modalità straordinaria. Per evitare il rischio contagio è stato firmato dai sindacati e dal ministero dell’Istruzione un accordo sulle misure di sicurezza e ricalca quello dello scorso anno: «Sono stati confermati i protocolli anti-Covid perché abbiamo avuto modo di constatare che sono efficaci», spiega Tobia Sertori, segretario generale della Flc-Cgil Lombardia.

Ci sarà l’uso obbligatorio della mascherina e il distanziamento di almeno due metri tra i candidati e la commissione. La commissione sarà formata da docenti interni, a esclusione del presidente. La prova consisterà in un «maxi orale» della durata di massimo un’ora, articolato in quattro fasi. Gli studenti partiranno da un elaborato su un argomento di indirizzo assegnato dai docenti. Ogni giorno verranno esaminati massimo cinque o sei alunni. «La sicurezza sanitaria è garantita dai protocolli e dalla campagna vaccinale, un elemento molto importante che ci dà anche più serenità nell’organizzazione. L’atteggiamento è di ripresa e questo per la scuola è fondamentale», continua Sertori. Gli insegnanti hanno concluso con la seconda dose la somministrazione del vaccino ma la fascia di età dei maturandi soltanto da ieri può prenotarsi per la prima dose. Nel protocollo è comunque prevista la possibilità di sostenere l’esame anche a distanza, in casi di fragilità o se si è in isolamento.

Per evitare il rischio quarantena molte scuole hanno adottato misure ulteriori. Ad esempio, al liceo Carlo Tenca di Milano i maturandi stanno trascorrendo l’ultima settimana di scuola in didattica a distanza: «Un accorgimento in più per evitare la quarantena di tutta la classe, col rischio di dover rinunciare all’esame in presenza», spiega il preside Mauro Zeni, che riflette anche sulla scelta di eliminare il blocco delle bocciature. «Per gli studenti più giovani prendere atto di una situazione di difficoltà può aiutare a capire qual è la loro strada. Abbiamo attivato molte misure di sostegno e terremo conto di questo anno particolare, ma ogni percorso deve essere valutato singolarmente», conclude Zeni.

3 giugno 2021 | 08:12

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_03/scuola-torna-rischio-bocciature-esami-norme-anti-covid-efficaci-077f38d6-c431-11eb-9211-eb63e72b00a2.shtml

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