controlli ad app e società- Corriere.it


I nemici dei tassisti sono sempre loro. Gli abusivi o gli autisti contattati via app che non rispettano le regole. Ma questa volta Palazzo Marino punta al bersaglio grosso. A finire nel mirino non c’è solo il singolo autista, ma i controlli riguarderanno anche «le organizzazioni, le società e le strutture di coordinamento connesse all’esercizio illecito del trasporto persone, sia nazionali che di provenienza estera, in particolare ove esercitate per mezzo di applicativi informatici». Il controllo riguarderà anche «le fonti di procacciamento, diffusione e promozione dell’abusivismo».

Il protocollo tra Comune, prefettura e sindacati per il «contrasto e la repressione dell’abusivismo» rappresenta una salto di qualità rispetto al passato perché cerca di dare una risposta là dove il fenomeno è più accentuato. Ecco allora il capitolo che riguarda discoteche e locali notturni. In molti ricordano i fatti di violenza con protagonisti tassisti abusivi piazzati all’esterno delle discoteche che caricavano le ragazze e poi le stupravano. Negli anni è successo più di una volta. Tra le cause anche il fatto che a determinate ore della notte i taxi regolarti sono pochi e gli abusivi ne approfittano per accaparrarsi i clienti. Il protocollo prevede di potenziare la presenza di auto bianche «in funzione di alcune necessità specifiche, anche orarie, a titolo esemplificativo in particolare davanti ad alcuni locali notturni». Altri luoghi sorvegliati speciali, anche se con effetti potenzialmente meno pericolosi, saranno le postazioni vicine agli alberghi. L’obiettivo non è solo di aumentarle, ma anche di fornire informazioni precise al turista con tariffe predeterminate aggiornate. Se ci sono gli hotel, non potevano mancare stazioni e aeroporti, terreno d’elezione ideale per gli abusivi. Il protocollo prevede di «mantenere un costante controllo sulle attività illecite di trasporto persone, riguardanti l’adescamento della clientela presso le stazioni ferroviarie ed i poli turistici d’interesse». Un compito immane, soprattutto se si pensa che i ghisa addetti ai controlli in tutta la città sono 11. Per questo motivo, il protocollo prevede anche la formazione di un centinaio di agenti della polizia locale.

«Adesso attendiamo di essere chiamati in prefettura per la firma — dice il sindacalista Luciano Barletta, vicepresidente di Tam — C’è voluto un po’ di tempo ma siamo arrivati alla conclusione. La strada invece è ancora lunga per quanto riguarda i decreti attuativi della legge quadro nazionale e per la regolamentazione delle app dove vige il far west. Tutti fanno quello che vogliono perché non sono sanzionabili».

Chiuso un capitolo resta aperto il problema dei voucher per l’utilizzo del taxi, finanziati con 3 milioni e 200mila euro. Il termine ultimo per farne richiesta è il 30 giugno. A oggi, complice un meccanismo farraginoso e la mancanza di comunicazione, ne sono stati consegnati 2000 su 16mila. All’appello ne mancano ancora 14mila. «Ci era stata promessa una grande campagna di comunicazione da Palazzo Marino — conclude Barletta — ma così non è stato».

2 giugno 2021 | 08:27

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_02/milano-taxi-guerra-abusivi-comune-controlli-ad-app-societa-0c30078c-c36b-11eb-9651-e9e5e7dd2e3d.shtml

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