Milano, bonus solo ai palazzi delle periferie: niente premio per il Pirellino (e così sfuma il Ponte serra)




di Andrea Senesi

Palazzi abbandonati da recuperare, fissato il criterio degli incentivi volumetrici: a rischio il Ponte serra su Melchiorre Gioia, spazio pubblico ai piedi della Torre Botanica progettata da Stefano Boeri

Bonus volumetrici solo a chi investe in periferia. La maggioranza ha tracciato il criterio, alla giunta spetter ora il compito di applicarlo. Dopo San Siro, il tema ancora una volta urbanistico: i premi volumetrici da assegnare agli immobili abbandonati in via di restyling
. Una legge regionale, approvata di recente e tra mille polemiche, prevede per questi palazzi bonus edilizi compresi tra il 10 e il 25 per cento. Nella lista anche il palazzo di via Pirelli 39, epicentro del conflitto politico
sorto gi lo scorso inverno.

Via Melchiorre Gioia

Il Pirellino il palazzo che stato sede degli uffici urbanistici del Comune e che ora di propriet di Coima Sgr, dopo l’asta dei record da 85 rilanci e da 193 milioni di euro. Intorno a questo palazzo durante lo scorso mandato si era consumato uno scontro durissimo tra il Comune e la Regione e tra l’ex assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran e la stessa Coima di Manfredi Catella. Ma il bonus non arriver in via Pirelli. Perch la riunione di maggioranza di ieri pomeriggio ha stabilito un criterio territoriale: del premio potranno beneficiare, in sostanza, solo gli immobili oltre la cerchia filoviaria della 90-91.

La linea della maggioranza

Fuori dal centro, in periferia o quasi. E via Pirelli invece in zona semi-centrale

. Per il Pd questa non una delibera pro o contro qualcuno o qualcosa, spiega Bruno Ceccarelli, presidente della Commissione urbanistica di Palazzo Marino: Si tratta semmai di indicare dei criteri chiari per tutelare il principio che si premia con incentivi laddove c’ un reale bisogno di sviluppo. Ora gli uffici dovranno recepire le indicazioni arrivate da Pd e Verdi. L’ambientialista Carlo Monguzzi ovviamente soddisfatto dell’esito dell’incontro: Un conto prendere in considerazione stabili abbandonati e fatiscenti in zone abbandonate della periferia, altra cosa addirittura dare un premio in pi a una operazione immobiliare, legittima ma imponente, molto remunerativa e in una zona di pregio vicino al palazzo della Regione e al Bosco verticale. una vittoria della ragionevolezza e dell’ambientalismo.

Il nuovo Bosco verticale

Il progetto di restyling, affidato alla cordata italo-americana, formata dallo studio Diller Scofidio — dell’architetta Elizabeth Diller (celebre soprattutto per la High Line newyorkese) e Stefano Boeri, era stato presentato in grande stile gi a gennaio scorso. Il piano originario prevedeva il recupero funzionale (con ampliamento) dell’attuale palazzo, una Torre botanica (simile al vicino Bosco verticale) con funzioni residenziali, il restyling dell’attuale ponte a scavalco su via Melchiorre Gioia, destinato a ospitare un hub pubblico con mostre, esposizioni, un’area didattica, wellness e una serra della biodiversit. Ma senza bonus volumetrici, aveva fatto sapere Manfredi Catella nel fuoco delle polemiche dello scorso inverno, si dovr rinunciare, per mancanza di risorse, proprio alla parte pubblica del progetto e cio al Ponte serra.

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7 dicembre 2021 (modifica il 7 dicembre 2021 | 07:59)



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/politica/21_dicembre_07/milano-bonus-antidegrado-periferie-salta-premio-il-pirellino-da53c9ba-5726-11ec-a930-bf44d710576f.shtml