Covid, ecco perché la Lombardia ora è una regione a basso rischio


Per ora la Regione svuotata (dalle vacanze). Di conseguenza, la mobilit (e dunque le occasioni d’incontro tra persone) ridotta al livello minimo dell’intero anno. In pi, la ridotta quota di persone rimaste, grazie alla stagione, si ritrova molto pi di frequente all’aperto invece che in spazi chiusi. Eccola, nella sua forma pi elementare, ma allo stesso tempo pi attendibile, la spiegazione per la quale la Lombardia (con sole altre due Regioni in tutta Italia, Lazio e Veneto) viene classificata a rischio basso rispetto alla diffusione del Covid-19. Di fatto oggi i tre fattori decisivi per determinare la forza espansiva o recessiva dell’epidemia (densit abitativa, mobilit e stagione), convergono tutti a favore della Lombardia (come nelle precedenti ondate, al contrario, contribuivano tutti verso la diffusione del virus). E se questa condizione con certezza si protrarr anche la prossima settimana, l’interrogativo : quanto durer?

L’attesa dei rientri

La risposta, anche in questo caso, stando a pi esperti e analisti interpellati dal Corriere, abbastanza scontata: Tra fine agosto e inizio settembre, come gi accaduto lo scorso anno, milanesi e lombardi che rientreranno a casa riporteranno il virus in citt e in Regione. Ma quale sar l’impatto del rientro di massa? probabile che l’evoluzione andr nella direzione gi segnata dai laboratori in cui attualmente lo sviluppo epidemico in fase pi avanzata: Israele, Inghilterra, Sicilia. Dunque, un aumento dei contagi, che potrebbe essere anche sostenuto, ma con un impatto inferiore sui reparti e le terapie intensive degli ospedali.

Quadro estivo

Al momento l’incidenza dei casi settimanali per centomila abitanti in Lombardia si ferma a 35. Per avere una proporzione: nei momenti pi critici della seconda e della terza ondata era ampiamente sopra i 250; nelle province dove l’epidemia colpiva di pi s’avvicinava anche a 800. Oggi invece Milano a 28, in tutte le altre zone in discesa tranne che a Pavia, dove comunque il dato fermo a 36. Sicilia e Sardegna sono ad esempio intorno a 160 e l’indicatore ancora in fase di aumento. Anche l’R(t), altro indice che identifica se la malattia in fase espansiva o recessiva, appena sotto la soglia dell’1, dunque sostanzialmente fermo. E poi, a completare il quadro, gli esperti mettono in luce l’aspetto decisivo: con 41 malati in terapia intensiva su oltre 1.400 letti disponibili, la percentuale di occupazione dei reparti a massima intensit di assistenza sotto il 3 per cento; poco pi alta, sotto il 5 per cento, l’occupazione dei posti nei reparti Covid (314 su quasi 6.400). Per aver un riferimento, le regole stabiliscono che le Regioni rimangano in zona bianca anche se, pur superando l’incidenza dei 50 casi settimanali, hanno un’occupazione delle terapie intensive sotto il 10 per cento e un riempimento degli altri reparti Covid sotto il 15 per cento. Da due settimane, infine, i nuovi contagi quotidiani in Lombardia (ieri 627) sono in pur lento calo.

Scenario autunnale

Tutta l’attenzione si concentra dunque sul momento nel quale, con il rientro dalle ferie, ritorner a livelli normali la densit abitativa nelle citt lombarde; di conseguenza (tra lavoro e scuole) crescer la mobilit e via via, infine, si andr verso la stagione meno calda. Sappiamo per il momento quel che accaduto prima dell’estate: i casi sono cresciuti fino a circa 800 al giorno, ma non sono esplosi. E mentre fino alla primavera scorsa la progressione collegata tra aumento dei contagi e successivo aumento dei ricoveri in ospedale era lineare, nell’ultimo periodo c’ stata una sorta di allentamento: a un certo numero di contagi ha corrisposto un numero di ricoveri inferiore a quello che ci si sarebbe attesi nelle ondate precedenti. l’effetto della campagna di vaccinazione — riflettono gli esperti — che per non pu creare illusioni, perch la lezione israeliana, quella inglese e poi la siciliana dimostrano che i casi comunque probabilmente torneranno ad aumentare, anche molto, e pur se gli effetti della vaccinazione tamponeranno gli esiti sanitari pi pesanti e diffusi, bisogner comunque avere attenzione e cautela

21 agosto 2021 | 09:11

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_21/covid-ecco-perche-lombardia-ora-regione-basso-rischio-7513565c-024d-11ec-8e26-190f86cd2b10.shtml

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