«Un hub vaccinale per i ragazzi tossicodipendenti del bosco di Rogoredo»


In strada, sotto i portici, dentro gli hub vaccinali o fuori dal boschetto di Rogoredo. L’aiuto delle squadre dell’Ordine del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta a Milano, come in tutto il Paese, si fa sentire. Non ci sono stagioni vuote o momenti in cui non sia possibile dare un sostegno, che sia qualcosa da mangiare, un paio di scarpe, due chiacchiere o soprattutto, un intervento di tipo sanitario. Quello per cui il Cisom è indirizzato. Ci sono chirurghi, odontoiatri, gastroenterologi e rianimatori che garantiscono cure e attenzioni a chi ne ha bisogno. Su Milano operano 270 volontari certificati come soccorritori del 118 di cui 30 sanitari (15 medici, 5 infermieri e 5 psicologi). Un numero destinato ad aumentare, anche in seguito alla pandemia. Durante l’emergenza sanitaria l’incremento di volontari è stato del 40 per cento (cento unità).

Una chiamata all’agire e fare del bene che si è distribuita nei quattro centri vaccinali della città attraverso un monitoraggio costante: 45 volontari a settimana per cinquecento turni coperti da quando è attivo il servizio. Dopo essere stati coinvolti dalla Regione per il Covid Hospital dell’area Fiera, oltre a continuare a fare da spalla nella campagna vaccinale nazionale, il Cisom si è organizzato insieme al Comune di Milano per la vaccinazione delle persone senza dimora che da più di 13 anni, per più sere a settimana (compresa quella di Ferragosto) sono seguite dalle squadre di volontari e dall’Unità di Strada (Uds) dell’Ordine. Dopo aver testato in due giorni il servizio, da fine mese verrà attivato un hub on the road in alcune zone del centro.

«È importante includere tutti nella campagna vaccinale, abbiamo chiesto al Comune di darci la possibilità di attivarlo anche per i ragazzi di Rogoredo», spiega Gabriele Tosi volontario e responsabile nazionale comunicazione Cisom. «Per paura del contagio e della malattia si rifugiano in doppie dosi di eroina». Rispetto ai clochard, che tendono all’isolamento sociale, hanno una vita più promiscua. Da tre anni le squadre milanesi allestiscono fuori dal Bosco un punto di riferimento con l’ambulatorio medico mobile. «Il nostro rapporto si basa sulla fiducia. Basta anche solo un acqua e menta d’estate per riuscire a parlare con uno di loro, sono sempre più giovani», sottolinea Tosi. Da quando ci sono i volontari sono 170 i ragazzi indirizzati verso le comunità.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

18 agosto 2021 | 11:23

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_18/hub-vaccinale-ragazzi-tossicodipendenti-bosco-rogoredo-d98ecfa8-0004-11ec-8344-5725a069e6ae.shtml

Lascia un commento