Matteo Forte: «Il Lirico sarà il teatro del popolo». Il cast reclutato sulla piattaforma web heArt


Attenzione alla differenza. Heart vuol dire cuore, ma heArt, il nome della nuova piattaforma ideata da Matteo Forte, amministratore delegato di Stage Entertainment in Italia, direttore dei teatri Nazionale e Lirico, contiene il pronome lui e il sostantivo Arte. il prodotto positivo del lockdown, tutto chiuso con gli artisti e i tecnici disoccupati a battere i bauli in piazza. stato un disastro sotto silenzio, perch la gente non sa che lo spettacolo ha migliaia di lavoratori connessi. Cos con “heArt” abbiamo pensato di offrire a chiunque lavori nello spettacolo, gi ci sono 10.000 follower, la possibilit di trovare lavoro, rendersi visibile in una comunit digitale in cui si condividono le performance: non solo di attori, ma ballerini, cantanti, coreografi, fotografi, pittori, un mondo che vuole scoprire dopo la pandemia nuovi potenziali e un luogo virtuale senza rischi social di subire gli hater o commenti pubblici.

Evitare la sana invidia che c’ da sempre fra gli artisti: in heArt si comunica senza mediazioni, si potr mettere un cuore, fino a cinque. Sono in gioco 3.500 artisti in una vetrina per gli amanti d’arte e spettacolo. Usiamo filtri e selezioni con partner come la Cattolica, lo Iulm, il Dams di Bologna, l’Accademia del Teatro alla Scala e Fondazione Milano con la scuola di teatro Paolo Grassi e la Visconti di cinema. Stage solo sostenitore ma vogliamo fare di “heArt” uno strumento internazionale di ricerca. Aprire porte, tagliando gli intermediari, non solo ai soliti noti. Cos Forte, che prepara il musical Pretty woman (Nazionale) e programma il Lirico che si aprir entro l’anno, potr scegliere live attori, cantanti, ballerini, musicisti, artisti circensi funamboli e giocolieri, ingaggiando partner dal profilo universitario per quegli scrittori, giornalisti e registi che saranno presenti sulla piattaforma.

Le grandi sfide che attendono ora Forte sono la riapertura del Nazionale, chiuso dal 20 febbraio 2020, il 23 settembre. Con il Green pass non abbiamo la capienza piena ma al 50%, vuol dire che al Nazionale vendiamo 750 posti, 600 per prudenza. I risultati di una ricerca di mercato internazionale dicono che il pubblico vuole tornare a partecipare a eventi live ma con la priorit di sicurezza, distanziamento, sanificazione. Gli spettatori sanno di dover venire vaccinati e noi da parte nostra assicuriamo una compagnia di artisti vaccinati e con un tampone giornaliero. Le prenotazioni aperte per Pretty woman dal famoso film di Garry Marshall del 1990 con Julia Roberts e Richard Gere, sono gi partite (Abbiamo sale piene a novembre e dicembre), musiche di Bryan Adams, regia di Carline Brouwer. Il 20 agosto iniziamo le prove, tutti vaccinati e con tre tamponi a settimana. Il musical ha debuttato nel 18 a Broadway, in Germania nel 19, a Londra nel 20 e qui sar in scena da fine settembre a dopo l’Epifania, per lasciare il posto al juke box musical “We will rock” con i pezzi dei Queen.

Ma la vera sfida il nuovo Lirico: Siamo al passaggio di consegne col Comune, restano arredi e finiture, ma parte della stagione 20-21 ci sar. Ecco come sar strutturato, dopo oltre 20 anni di lavori e polemiche, il Lirico intestato a Giorgio Gaber, che nacque Teatro della Cannobiana, un anno dopo la Scala il 21 agosto 1779. Una sala dove si sono svolte migliaia di serate storiche d’opera, balletti, rivista, musica e il periodo del Piccolo dal 29 novembre 1964 con Strehler. Una sala di 1.500 posti, 700 in platea, palchi, galleria e ristorante con vista sul palco; una sala multimediale di 100 posti al foyer del primo piano, altre laterali, nuovi camerini e anche una sala prove con vista sul Duomo. In tutto 10.500 mq di teatro, la cui direzione affidata a Matteo Forte con consulenti Renato Pozzetto, Intra sul jazz, Favaro per la musica classica lirica, Chris Baldock per la coreografia, Chiara Noschese per prosa e si pensa anche al cinema. I musical al Nazionale, non possiamo farci concorrenza.

Musical italiani a quando? Sarebbe bello raccontare la storia della Carr, non solo come vedette e soubrette, ma anche per il suo apporto discreto ma fondamentale alla crescita dei temi gender dell’inclusione e dei diritti civili. Le opere liriche e la musica? Le faremo ma non mettendoci in concorrenza con la Scala e la prosa sar per giovani. Vorremmo un teatro del popolo, aperto 365 giorni l’anno, anche con mostre d’arte, quindi collaborazione coi musei, dove chiunque possa apprezzare generi finora riservati a pubblico di nicchia, come una stagione lirica e sinfonica accessibile. E l’apertura? Uno spettacolo musicale da lanciare in tv a livello nazionale con grandi interpreti e qualche presenza di cabaret.

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17 agosto 2021 | 07:05

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_17/matteo-forte-il-lirico-sara-teatro-popolo-grazie-heart-social-trova-lavoro-artisti-d51e754e-fec0-11eb-bb05-c323ffd52e78.shtml

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