Gino Strada, il pellegrinaggio per dire «grazie»: fiori, biglietti, lacrime. Domenica la camera ardente


Roberto, Anna e Silvio, Giorgio con la mamma e il pap, Fatima. Famiglie intere, un collega. Il desiderio di lasciare un messaggio, fare una donazione, dire grazie o semplicemente portare un fiore. il pellegrinaggio delle persone verso il cancello della Casa Emergency, il suo cuore milanese. Grazie Gino.. Il punto c’, non un segno ortografico aggiunto. questa la scritta sullo striscione appeso alla parete vicino all’ingresso in via Santa Croce. Forse perch il resto superfluo. Un silenzio discreto quello del lutto dell’organizzazione non governativa fondata nel 1994 da Gino Strada con la moglie Teresa Sarti.

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I messaggi per Gino Strada davanti alla sede di Emergency

Nessuno si fermato alla sua morte, come avrebbe voluto lui. In questi giorni si stanno risolvendo le questioni burocratiche, allungate dalle festivit estive, per favorire il rientro della salma da Rouen (in Francia), all’Italia. Previsto verso fine settimana: gioved o venerd. Non sono previsti funerali pubblici. Da domenica invece sar allestita la camera ardente a Casa Emergency in via Santa Croce. Il cancello chiuso, ma da quel 13 agosto, sul retro della chiesa pi vecchia di Milano, quella di Sant’Eustorgio, c’ un pacato andirivieni di umanit che vuole far arrivare un messaggio di gratitudine, dedicando un pensiero a quel chirurgo, l’uomo speciale.

Oltre alla reazione e al cordoglio dei personaggi noti (tra gli ultimi Patty Smith, che lo ha definito un santo moderno e l’ex dei Pink Floyd David Gilmour), i compagni di vita, quelli sul campo o che rimandano al passato. Anche se non ti ho conosciuto, ti voglio ringraziare tantissimo per avere salvato nel mondo, molti bambini come me. Un abbraccio e un ricordo eterno scrive in stampato Giorgio, accompagnato dai genitori. Su un foglio di carta da lettere circondato da fiorellini e in stampatello, Vinicio cita il Talmud babilonese: Chi salva una vita salva il mondo intero. Riposa in pace. Un mazzo di crisantemi bianchi augura: Buon viaggio a un grande milanese.

C’ chi nel giorno di Ferragosto partito da Sesto San Giovanni e ha appeso al ferro del cancello una busta: Per Gino. Dentro solo un Grazie, sempre! firmato da tutta la famiglia. Una pergamena avvolta da un nastro rosso con un cuore a sonagli una poesia: Come un sole, come una luce hai orientato le coscienze di uomini pieni di civilt. Un mito, un medico che sapeva essere umano (c’ anche un Ciao dottore ndr), immortale, indimenticabile, obrigado per il coraggio. Chi passato di qui ha messo una buona parola. Ancora grazie Gino si legge per terra, scritto con il gessetto rosso. Una ragazza in bicicletta si ferma davanti al memoriale improvvisato, fa il segno della croce e riparte.

Gino Strada, 21 aprile 1948 – 13 agosto 2021

I tuoi insegnamenti saranno d’ora in poi sempre pi un faro per me. La speranza, un giorno, quella di trovare il coraggio di smettere di lavorare come medico e fare quello che abbiamo scelto, stare vicino alle persone con le cure. Milano, Sesto San Giovanni, il mondo ed io, ti abbracciamo, datato 15 agosto, con la firma incomprensibile che compare in fondo alle ricette dei medici. C’ anche chi propone l’azione: una via o una piazza intestata a Gino e un albero al giardino dei giusti. Un’idea simile, quella di sostituire il nome del piazzale dedicato al generale Luigi Cadorna e intitolarlo al Luigi nato a Sesto San Giovanni, poi fondatore e prima linea di Emergency. La petizione online per raccogliere le firme ha gi superato le ventimila adesioni. L’ondata di affetto non si placa, pronta ad accogliere il suo ritorno in citt, per l’ultima volta.

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17 agosto 2021 | 08:11

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_17/gino-strada-pellegrinaggio-dire-grazie-fiori-biglietti-lacrime-d3d7c824-ff20-11eb-afac-f8935f82f718.shtml

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