Gino Strada, carismatico e controcorrente: il dolore di Milano


I primi ad apprezzare (e anche a subire) il suo carisma furono — alla fine degli anni Sessanta — i compagni di militanza del Movimento studentesco. Poi, mentre gi qualche audace lo seguiva nelle sue missioni nei teatri di guerra di mezzo mondo, a riconoscerlo e a segnalarlo come punto di riferimento sono stati quelli della sua Sesto San Giovanni. Gli anni Novanta erano appena cominciati e gi militanti di gruppi di sinistra e associazioni attive nella ormai ex Stalingrado d’Italia indicavano in Gino Strada l’uomo giusto, quello che li rappresentava meglio, quello che esprimeva i loro valori.

Gino Strada, 21 aprile 1948 – 13 agosto 2021

Negli anni successivi, man mano che l’attivit di soccorso umanitario e denuncia politica di Emergency conquistava visibilit, la sua figura diventata sempre pi una sorta di conforto valoriale per le innumerevoli anime, teste, frammenti della sinistra milanese. Se c’era Gino Strada a un’iniziativa, a una manifestazione, a un’assemblea o a un congresso allora per molti significava la conferma di trovarsi nel posto giusto, in un contenitore politico adeguato, dai valori sani. E viceversa, artisti, imprenditori, sindacalisti, volontari, politici sono sempre stati pronti a dargli ascolto e supporto.

Eppure lui non mai stato indulgente con nessuno, a partire dalla politica, compresa quella targata centrosinistra, soprattutto quando si trattato di contestare certe scelte di governo appoggiate dal Pd. Critiche aspre, senza diplomazia. L’ultima volta che l’ho incontrato abbiamo mangiato un panino in un bar — ricorda Piefrancesco Majorino, eurodeputato del Pd, ed ex assessore ai Servizi sociali nelle giunte Pisapia e Sala —: prima mi ha rovesciato addosso tutto il suo disprezzo per gli accordi con la Libia sui migranti, poi mi ha illustrato con precisione i progetti che aveva in mente per Milano. Perch questo era il tratto dell’agire di Gino Strada, raccontano quelli che lo hanno conosciuto: concreto e preciso nell’azione, intransigente nello schierarsi. Infatti credo che oltre a essere stato un riferimento per tante anime della citt — aggiunge Majorino — lo rimarr anche in futuro.

Con le giunte di centrosinistra, Strada ha trovato terreno di collaborazione al di l del suo dissenso verso la sinistra di governo: le manifestazioni per i diritti degli immigrati, la sede di Casa Emergency nello stabile inutilizzato di via Santa Croce, l’impegno della Ong anche sul territorio urbano: prima a sostegno delle vittime pi fragili degli effetti della grande crisi economica esploda nel 2008, adesso con le unit di strada schierate con l’esplosione dell’emergenza Covid. Se ne andato un caro amico, Gino Strada. Gli volevo bene e lui ne voleva a me — scrive il sindaco Giuseppe Sala —. In giugno avevo celebrato il suo matrimonio con la dolce Simonetta, una cerimonia riservata come loro desideravano. Di Gino si pu pensare quello che si vuole, ma una cosa certa: ha sempre pensato prima agli altri che non a se stesso. Mi e ci mancherai. Ma dal momento in cui si diffusa la notizia della morte del fondatore di Emergency sono stati in tanti, in tutti gli ambienti. Perch Gino Strada riuscito a parlare a tanti mondi milanesi, senza mai cambiare il suo linguaggio: diretto e senza mediazioni. Non era strano vederlo conversare sotto casa sua fino a tarda ora con Massimo Moratti, cos come non si sottraeva al confronto con i rappresentanti dei metalmeccanici durante un congresso della Fiom Cgil. Dopodich ci che per lui contava pi di tutto era la concretezza dell’azione in coerenza con la denuncia politica, contro la guerra innanzitutto.

Cos gli ex compagni del Movimento studentesco raccontano, ancora stupiti, di quando lo sentirono parlare per la prima volta dell’idea di creare qualcosa di simile alla Croce rossa per intervenire nelle zone di guerra. Era un’utopia, gli davano ragione ma nessuno ci credeva. Oggi una realt.

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14 agosto 2021 | 07:23

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_14/gino-strada-carismatico-controcorrente-dolore-milano-f88b2fae-fcbd-11eb-a8d6-950ed3168b02.shtml

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