Morto Maurice Dotta, il pr che ha fatto sognare Milano: «Il Covid è stato fatale per il suo lavoro»


Tutti a Milano (e non solo) ricordano la sua gentilezza, la sua carica umana, la disponibilit, il suo interesse per gli altri, il suo cercare di far divertire e far star bene il prossimo. Anche se la sua era un’anima sensibile e profonda, spesso era una persona travagliata. Ha sconvolto Milano, la notizia del suicidio di un notissimo pr e organizzatore di eventi, Maurice Dotta, classe ‘64, che ha animato la Milano degli anni 80 e 90 e che anche nei 2000 ha recitato un ruolo importante nella gestione di eventi anche di grande livello. La tragica notizia della morte di Dotta filtrata solo ieri, ma i suoi amici pi cari non lo sentivano dalla fine di luglio. Sembra che il gesto sia stato compiuto gi il 31 luglio.

Maurice Dotta, figlio di italiani che per ragioni professionali si erano trasferiti in Belgio, a Bruxelles, dove si era laureato, era una figura peculiare. Gentile, sensibile, buono, aveva una parola affettuosa per tutti ed era solito chiamare i suoi amici “adorato e adorata” o con altri nomignoli inventati a seconda delle personalit del suo interlocutore, ricorda Giada Pirro di Negro, pr ed ex manager di eventi che con Dotta ha lavorato in numerose occasioni: Mi ha insegnato molte cose, mi ha spiegato l’importanza di essere professionali e aggiornati, di leggere e di studiare anche per un’attivit che poteva sembrare leggera e giocosa, ma che lui interpretava con grande professionalit. La sua complessit traspariva anche dal modo di vestire eclettico, talora sembra quasi un Pierrot triste ed elegante che vuole trasmettere la sua sensibilit e la sua poesia interna. Ricordo che una volta stavamo facendo delle foto con la sua nuova Leica e e mentre parlavamo mi disse: Sai non aveva paura della morte, dopo di me ci sar Bruno, che mi porter sempre con s. Era sdraiato sull’erba e teneva una cosa sul cuore che gli ricordava suo figlio, il piccolo e amatissimo Bruno.

Un suo caro amico, il principe Maurizio Patern, lo ricorda cos: Era una persona di grandissima sensibilit, che usava l’apparenza apparenza gioviale e leggera per nascondere tante sue sensibilit nascoste. Era un uomo che andava a fondo alle cose, che si informava su tutto, che aveva una forma di poesia tutta sua, che credeva in certi sogni, come il far rivivere gli strumenti musicali. L’ultimo suo messaggio stato il 28 luglio dopo una cena da me, poi ho continuato a scrivergli ma non ha risposto pi nonostante abbia cercato di fargli capire che gli amici gli erano vicini nella su battaglia contro la depressione e contro la sofferenza per le difficolt che lo opponevano alla ex compagna per l’affidamennto dell’adorato figlio. Un altro amico immobiliarista ricorda: Negli anni 80 e nei primi 90 organizzava delle serate memorabili dette “Tutti Frutti al Parco delle Rose” cui veniva gente da tutta Italia. Era una icona della movida milanese. Poi il Covid ha danneggiato molto tanti eventi, aggravando la sua sofferenza personale e familiare.

Aveva tentato dopo la prima fase del Covid di aprire un proprio locale ma la seconda ondata gli ha dato il colpo finale Ha rappresentato molto nella vita sociale milanese. Inoltre a differenza di tanti pr non si era fatto coinvolgere neri giri della cocaina, era rimasto pulito, ricorda ancora Rossi. Luca Crescenzi , titolare dell’omonima agenzia di comunicazione, ricorda: Ci siamo dati supporto, lui conosceva bene i giri e le liste di persone altolocate della Milano bene. Era un gran signore, con modi altri tempi. Il dolore per suo figlio era forte. La solitudine lo ha messo alla prova ed stato anche vittima di un periodo storico durissimo. Era una persona garbata e riservata, che non mostrava le sue sofferenze in un mondo spesso spietato.

Lo ricordano con affetto sui social gli amici e i collaboratori che negli anni hanno partecipato alle serate da sogno organizzate dal PR. Dotta aveva da poco fatto il vaccino contro il Covid ma oltre alla difficolt del periodo pandemico a causarne la fine stata la depressione stato il disagio che lo attanagliava. Lo piangono gli amici e i collaboratori, che sui social stanno condividendo a profusione le foto degli eventi straordinari organizzati dal Pr milanese. Arrivederci caro, dolce Maurice, scrive un utente su Facebook, piangendo la fine di un’epoca. Dotta aveva organizzato alcune delle feste pi iconiche nel milanese, a cui avevano partecipato personaggi famosi anche internazionali e la sua tragica scomparsa segna la fine di un movimento all’insegna del divertimento e dello svago. Uomo di grande cultura e dal profondo istinto di business, Dotta riusciva a organizzare eventi memorabili grazie al suo incredibile gusto artistico. Sempre accompagnato dalla sua macchina fotografica analogica Leica, Maurice stupiva per il suo fascino tanto nel parlare quanto nel vestire. Un uomo raffinato e dal profondo spirito critico, aspetti che riversava irrimediabilmente nei suoi eventi, che riuscivano quindi a stupire, divertire, volare. Personaggio unico e un uomo di mondo, Maurice Dotta si era laureato a Bruxelles, dove ha vissuto per qualche tempo prima di trasferirsi a Milano e frequentare l’Universit Cattolica del Sacro Cuore.

Nel centro della movida italiana ha poi costruito la sua carriera, facendosi conoscere come consulente di business e marketing e di relazioni pubbliche. Ma la sua fame di divertimento non conosceva confini e negli ultimi dieci anni Maurice Dotta aveva rincorso il sogno per lui pi importante: fare stare bene gli altri. Ecco cos che aveva deciso di mettere in pratica i suoi lunghi anni di esperienza in campo di business development e di unirli alla sua vena artistica pi creativa, culminata con la creazione nel 2019 di un’agenzia di comunicazione tutta sua. Tramite questa piattaforma Dotta era riuscito a farsi conoscere in tutta Milano, e non c’ evento che conti che non porti la sua firma. La grande ammirazione di chi ha partecipato alle feste di Maurice Dotta continua a riempire le pagine dei social in queste ore. Non si capacitano anche gli amici nell’apprendere della sua morte, soprattutto considerate le dinamiche in cui possa essere avvenuta. Buon viaggio, gli augura un utente su Facebook, nella consapevolezza che tutti si ricorderanno per sempre delle feste sensazionali che Dotta ha regalato a Milano.

Se consentito esprimere un ricordo personale c’era un dolore profondo che il povero Mauri che portava con s ed era quello delle difficolt di coltivare il rapporto con l’amatissimo figlio Bruno. A volte mi chiamava la mattina e mi diceva Facciamo un manifesto per i diritti dei padri dai… Maurice Dotta si speso tanto per gli altri, ma nel suo percorso ha tralasciato la persona pi importante di tutti: s stesso. I suoi amici vogliono organizzare il 16 settembre una messa in suo ricordo in cui canter una bravissima cantante lirica russa Irina Ghivier, sua amica, che canter in chiesa con la sua voce da usignolo. Sar un evento che sicuramente Maurice apprezzer molto.

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13 agosto 2021 | 18:33

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_13/morto-maurice-dotta-pr-che-ha-fatto-sognare-milano-il-covid-stato-fatale-il-suo-lavoro-06b87bd4-fc52-11eb-8688-4f0a0f230e1f.shtml

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