Milano, da via Borgogna a Repubblica: sei aree per nuovi parcheggi interrati


Era stato uno dei primi atti della giunta Pisapia: stoppare il piano parcheggi varato durante l’era di Gabriele Albertini su cui si erano scagliati ambientalisti e comitati di cittadini. Ora, quel piano, pur con un cambio di rotta rispetto alle finalità previste dall’allora assessore Giorgio Goggi (oggi candidato sindaco per i socialisti), riprende slancio e vigore. A darne l’annuncio poco meno di un anno fa era stato il sindaco Beppe Sala, ma solo ieri è arrivata la notizia che il Comune ha individuato sei aree pubbliche dove realizzare altrettanti parcheggi interrati. Strutture per la sosta residenziale a rotazione, che Palazzo Marino considera strategiche: Borgogna che è attualmente in fase di realizzazione e al centro di mille ricorsi al Tar, Scalabrini, Brasilia e Repubblica lato est con lavori che partiranno entro l’inizio del 2022 per una capienza totale di queste quattro strutture di circa 1.000 posti auto, e infine Manin e Repubblica lato ovest. Prese in considerazione ma scartate perché non realizzabili quella di piazzale Carrara che verrebbe a trovarsi sotto un’area oggi dedicata a verde compromettendola e Tolstoj per le mutate condizioni della viabilità. Per Borsa Ovest e Sant’Ampellio sono tutt’ora in corso valutazioni con l’operatore concessionario da parte dell’area trasporti e sosta del Comune.

A indicare le differenze rispetto al vecchio piano era stato lo stesso Sala durante una diretta con Milena Gabanelli e la sua Dataroom: «Il nostro piano non potrà essere come quello del buon Albertini, che magari fu criticato ma ebbe anche una buona idea. Non può essere così nella misura in cui non si possono fare progetti a 4 o 5 anni. Probabilmente oggi chi riesce a consegnarci un progetto per cui in un paio d’anni si realizza un parcheggio, lo aiutiamo in tutti i modi». Quindi, cantierabilità in tempi brevi e risorse certe. Nel merito, la differenza riguarda il fatto che i parcheggi saranno destinati ai residenti in modo da poter togliere quante più auto possibile dalle strade e liberare spazio in superficie a favore di una mobilità dolce. Più precisamente l’obiettivo è quello di liberare le strade dalla sosta di lunga durata e recuperare spazi da dedicare al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica e pedonale, al verde e, più in generale, alla riqualificazione urbana.

«Garantire la sosta per residenti e a rotazione è una nostra priorità meglio se in strutture interrate e dedicate — spiega l’assessore alla Mobilità Marco Granelli —. Negli anni sono mutate le esigenze di mobilità, grazie a nuove linee metropolitane e al potenziamento delle reti di trasporto pubblico di superficie. È mutato anche l’approccio collettivo verso gli spazi urbani e noi promuoviamo questa tendenza verso un trasporto sempre più sostenibile con un impatto sempre più basso sulla qualità dell’aria e della vivibilità e l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto o in sharing. Per questo è stato necessario ridefinire quali strutture devono essere realizzate rispetto ai mutati bisogni. Liberare le strade e le piazze dalla sosta a lungo termine significa ricavare più spazio per il trasporto pubblico e per i cittadini». Tra il dire e il fare c’è però di mezzo il mare: non c’è stato parcheggio che non ha trovato una forte opposizione da parte degli stessi residenti. Difficile pensare che a questi 6 sia riservato un destino diverso.

13 agosto 2021 | 07:55

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_13/milano-via-borgogna-repubblica-sei-aree-nuovi-parcheggi-interrati-ac4dc7f6-fbf9-11eb-8688-4f0a0f230e1f.shtml

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