Olimpiadi, Tokyo scatena la corsa all’atletica in Lombardia. «L’effetto Jacobs» sui giovanissimi


I centralini della Fidal e quelli delle 553 societ lombarde affiliate alla federazione italiana di atletica leggera sono in fibrillazione: le cinque medaglie d’oro conquistate dagli azzurri ai Giochi di Tokyo (Tamberi, Jacobs, 4×100, Stano e Palmisano) hanno scatenato la fame di corse, lanci e salti nei bambini e nei ragazzi e i loro genitori chiamano (attenzione per, il chiuso per ferie fino a fine mese quasi totale) e scrivono per avere informazioni sull’inizio dei corsi e i requisiti per frequentarli.

La Lombardia di gran lunga la regione italiana con pi tesserati (oltre 40 mila) e tra loro ci sono 15 mila giovani talenti che potrebbero anche raddoppiare nelle categorie esordienti nei prossimi mesi. L’effetto traino di questi Giochi — spiega Stefano Auletta, presidente dell’Atletica Meneghina — sar di certo importante sui ragazzi. I corsi partono a settembre, cercheremo di trovare spazio per tutti perch un’occasione del genere non pu andare perduta: l’ispirazione di un oro olimpico preziosissima. Alessandro Castelli — presidente del Cus Milano — ha un’idea per lanciare la stagione del reclutamento. Vorremmo installare o al XXV Aprile o al Bicocca Stadium — spiega — un sistema di cronometraggio elettronico automatico sul rettilineo dei 100 metri che permetta a tutti i bambini e ai ragazzi di confrontarsi con il 9”80 di Marcell Jacobs. Una specie di festa delle giovani matricole che faccia assaggiare dal vivo l’atletica, il tartan, la velocit. L’importante, continua Castelli, stabilire un’alleanza tra le societ lombarde che elimini ogni rivalit e poi un rapporto diretto con la scuola perch tutto deve ricominciare dalle palestre scolastiche, dal provveditorato e dai nuovi Giochi della Giovent.

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L’ (internazionale) Arena Civica

La situazione degli impianti buona ma si pu fare di pi. Al XXV Aprile — continua Castelli — c’ in costruzione da anni un pistino indoor da 60 metri, l’unico di Milano, che sarebbe preziosissimo nei mesi autunnali e invernali soprattutto ai velocisti. L’impianto non mai stato finito e consegnato per problemi di collaudo e questo il momento buono di darsi una mossa. Certo, restiamo una delle poche se non l’unica grande metropoli europea a non avere un vero impianto di atletica indoor e questo molto grave. Nessuno di noi ha capito se l’impianto olimpico del ghiaccio di Rogoredo poi verr destinato all’atletica e adesso il momento giusto per chiarirlo.

Uno dei problemi aperti quello dell’Arena Civica, privatizzata per due ore al giorno per gli allenamenti dell’oro olimpico della staffetta Filippo Tortu e di pochissimi altri atleti che si fanno vedere una volta al mese. Una concessione del Comune di Milano che sarebbe stata rinnovata poche settimane fa. Senza entrare troppo nel merito della concessione — spiega Auletta — vorremmo far presente che quelle due ore pomeridiane sono preziosissime per gli allenamenti di tutta una fascia di atleti di alto livello in et universitaria. E che — come dimostra l’esempio di Marcell Jacobs che a Roma si allena in mezzo ad amatori e giovanissimi — poter portare un campione tra i ragazzini come succede in tutti i paesi del mondo avrebbe un formidabile effetto traino senza nessun problema di sicurezza. Altra questione aperta, quella dei lanci. Il Saini — spiega Castelli — l’unico impianto dove martellisti, discoboli e giavellottisti hanno uno spazio solo per loro dove allenarsi senza rischi. In tutti gli altri si getta solo il peso. Sarebbe bello — spiega Auletta — avere uno slot per i lanciatori in un impianto metropolitano come l’Arena ma chiaro che a quel punto bisognerebbe chiuderlo agli altri.

Una delle domande pi frequenti dei genitori degli aspiranti Jacobs, Tortu o Tamberi sono i costi e l’impegno richiesti dall’atletica leggera. Ci sono proposte per tutti — spiega Castelli — con frequenza nelle scuole di avviamento che va da una a tre volte la settimana e in diverse fasce orarie pomeridiane. I costi sono tra i pi bassi rispetto a tutte le altre discipline: diciamo tra i 200 e i 300 euro per un blocco semestrale. L’attrezzatura basica, gli attrezzi li forniscono le societ. A chi ha paura del freddo dico che alla Bicocca e al XXV Aprile per gli esercizi abbiamo i palloni tensostatici e che in atletica nessuno prende freddo! Il messaggio per Comune e federazione che l’atletica offre moltissimo ai ragazzi a costi contenuti ma fatica ad autosostenersi: ci serve l’aiuto di tutti.

L’ultimo consiglio quello di prenotare per tempo le visite di idoneit, obbligatorie per poter fare qualunque attivit in pista e sulle pedane: a settembre dai medici sportivi ci sar la fila, meglio prenotare per tempo.

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11 agosto 2021 | 07:47

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_11/olimpiadi-tokyo-scatena-corsa-all-atletica-milano-giovani-l-effetto-jacobs-e6a38d32-fa64-11eb-ba5f-da3c10b6af90.shtml

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