Vaccini in Lombardia, l’esercito dei volontari al lavoro negli hub in agosto. «Chi resta in città ci aiuti»


Sono i primi punti di riferimento per chi va a vaccinarsi contro il Covid. Anche in agosto. «Scusi, dove devo andare?» è la domanda che si sentono rivolgere più spesso. Da mesi presidiano gli ingressi degli hub, oppure gestiscono il via vai di persone all’interno dei padiglioni. Sono i tanti volontari che stanno prestando servizio gratuito nella campagna vaccinale lombarda. Spesso appartengono ad associazioni o onlus. Altri hanno aderito da semplici cittadini.

La Protezione Civile è uno dei cardini di questa macchina. L’assessore lombardo Pietro Foroni calcola che finora abbia contribuito con 400 mila giornate/uomo. «Sono dati impressionanti — dice — che dimostrano quanto sarebbe stato complicato affrontare una pandemia senza la costante presenza del nostro sistema di volontariato di Protezione civile regionale, che ringrazio per il grande lavoro svolto insieme a tutto il personale sanitario. Ad agosto l’operato dei volontari non si ferma». A Milano li troviamo al polo del Fatebenefratelli alla Fabbrica del Vapore, a quello del Niguarda, ma anche all’Asst Santi Paolo e Carlo, dove coordinano la presenza di altre realtà come Avo, Amo la vita onlus e l’associazione Misericordia.

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I volontari al lavoro negli hub vaccinali (anche in agosto)

Altra colonna portante del sistema, gli Alpini. Tocca a loro gestire l’accoglienza nell’hub allestito al Palazzo delle Scintille dal Policlinico. E proprio per garantire la copertura necessaria anche in agosto, hanno lanciato sui social network una chiamata alle armi così da reclutare nuove forze. «Siamo organizzati in due turni, dalle 7 alle 13.30 e dalle 13 alle 19.30 — spiega Paolo Ghioldi, tra i coordinatori insieme a Carlo Rosa e Giovanni Sanguineti —. Copriamo sette giorni su sette. Servono almeno venti persone a turno, 280 alla settimana». Compiti: gestire i flussi in entrata e in uscita, oltre che nei vari passaggi interni, dall’anamnesi all’attesa post vaccinazione. «Non siamo operatori sanitari e non ci vuole nessuna patente, solo un po’ di disponibilità».

Ghioldi, 64 anni appena compiuti, ha quasi quattro mesi di servizio in curriculum. «Quando è stato inaugurato l’hub è stato chiesto a noi, Associazione Nazionale Alpini-sezione di Milano, di collaborare per la parte di accoglienza. Io ho un’agenzia di viaggio: poco il lavoro di questi tempi. Così ho iniziato a dare una mano alle Scintille il 24 maggio». Con lui la moglie, Lina Radogna, ma anche tanti colleghi e amici che non hanno nulla a che fare con le penne nere. Si sono schierati inoltre i volontari dell’Associazione Marinai d’Italia e dell’Ordine di Malta. E c’è anche chi, una volta ricevuta la propria dose, ha scelto di diventare parte dello staff. «Tantissimi giovani si sono messi in gioco — sottolinea l’alpino — e ci hanno ringraziato per l’esperienza vissuta. Si sono avvicinati a noi tramite i loro genitori o la scuola». Con la fine di luglio ci si attendeva un calo dell’attività e una minor necessità di personale. L’introduzione del green pass invece ha dato una nuova spinta alle vaccinazioni, la chiusura di altre grandi strutture nel Milanese ha cambiato gli scenari. «Noi siamo qui, a volte per tutta la giornata. Cosa ci portiamo a casa? La riconoscenza delle persone: uno sguardo, una pacca sulla spalla».

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10 agosto 2021 | 07:47

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_10/vaccini-lombardia-l-esercito-volontari-lavoro-hub-agosto-9ed4182e-f99b-11eb-8ca9-234c5a5d119d.shtml

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