Simone Valli, il 18enne morto in un dirupo. Gli amici: natura e scialpinismo, era un ragazzo felice


Era felice. Lo aveva confidato agli amici più cari. Orgoglioso per aver raggiunto un risultato importante a soli diciotto anni. Aveva conseguito il titolo di guardacaccia ed era stato assunto in un’oasi naturalistica. A pochi giorni dalla maturità all’istituto Pinchetti di Tirano. Il diploma e subito dopo il lavoro dei suoi sogni. A infrangerli, una tragica caduta sulle vette di casa. Simone Valli ha perso la vita domenica sera mentre era impegnato con un collega all’interno dell’azienda faunistico venatoria Val Bondone Malgina, sul versante orobico del comune di Teglio, in Valtellina. L’incidente sopra quota 2.200 metri. Il terreno reso viscido dall’ultimo acquazzone estivo, il fango, è scivolato precipitando in un dirupo: un volo di quasi cento metri che non gli ha lasciato scampo. Il collega lo ha visto sparire improvvisamente davanti a suoi occhi, come inghiottito dalla montagna. Ha allertato i soccorritori, in volo si è alzato l’elicottero del 118, sul posto anche i carabinieri e i militari del Sagf della finanza.

Tutto inutile. L’equipe medica non ha potuto fare nulla per salvarlo, troppo gravi i traumi riportati. La salma è stata ricomposta presso la camera mortuaria dell’ospedale di Sondrio. È stato aperto un fascicolo in Procura per ricostruire la dinamica dell’incidente e chiarire se vi possano essere eventuali responsabilità, trattandosi di un infortunio sul lavoro. Disposta l’autopsia. «Simone era con noi da poco più di un mese. Aveva intrapreso il suo lavoro, il primo, con grande entusiasmo», racconta Daniele Travaini, guardacaccia della riserva naturale Val Bondone Malgina. Un’oasi naturale dove il compito delle guardie venatorie consiste nella vigilanza di un’area, gestita da un concessionario, in cui solamente pochi soci (sempre accompagnati dal personale in servizio) possono praticare la caccia.

Una tragedia che ha raggelato Teglio dove la famiglia Valli è molto conosciuta. Simone lascia papà Giacomo, mamma Cecilia, la sorella minore Giulia, che con lui condivideva la passione per lo scialpinismo. Entrambi hanno affinato il loro talento alla Polisportiva Albosaggia, autentica fucina per i futuri campioni di uno sport dove la Valtellina è punto di riferimento a livello nazionale. «Lo ricordiamo come il classico bravo ragazzo — spiega commosso il presidente Gianluca Cristini —. Sempre sorridente, solare, divertente e sincero. Con noi aveva praticato sia la corsa in montagna, sia lo scialpinismo. Fino a un anno fa. Si è diplomato e poi ha trovato un lavoro perfetto per un ragazzo che come lui amava la natura. Le montagne erano il suo mondo. La notizia della sua improvvisa scomparsa è stata un fulmine a ciel sereno in questo inizio di agosto».

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10 agosto 2021 | 08:32

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_agosto_10/simone-valli-morto-un-dirupo-18enne-era-appena-stato-assunto-come-guardacaccia-04449746-f9a2-11eb-8ca9-234c5a5d119d.shtml

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