Green pass Milano, nei ristoranti i controlli con l’app: «Ma non siamo poliziotti». Niente code nei musei


Favorevoli all’introduzione del green pass. Ma perplessi per le modalità di controllo dei clienti. È questo uno dei sentimenti diffusi tra i ristoratori milanesi che da oggi controllano il certificato verde anti Covid a chi pranza o cena all’interno dei locali. «Va bene il green pass, noi ci siamo organizzati con la apposita app per controllarli. Certo diventa un problema nel momento in cui dobbiamo chiedere il documento perché non siamo pubblici ufficiali e non abbiamo l’autorità per farlo», commenta Claudio Sadler, chef stellato che a Milano ha due ristoranti in zona Navigli. Secondo Sadler in questa operazione «c’è una lacuna. Noi ce la mettiamo tutta ma non è sufficiente. Non siamo sereni. La faremo senza nessun problema, certo, ma il punto è capire fino a dove ci si può spingere».

Dello stesso parere è Francesco, proprietario del ristorante Caffè Italia in centro a Milano: «Siamo pronti per il controllo del green pass ma sicuramente questa operazione non ci avvantaggia — ha spiegato — Sembriamo noi i poliziotti, ma la gente deve essere responsabile e non si deve presentare se non ha il certificato vaccinale». Per alcuni poi l’introduzione del green pass rappresenta un costo perché serve una persona ad hoc che controlli.

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«Va bene il green pass ma il fatto che i controllori siamo noi è un altro peso messo sulle nostre spalle — ha detto Michele Berteramo, proprietario del ristorante e cocktail bar sui Navigli, Movida —. Adesso siamo ad agosto e abbiamo poco lavoro ma a settembre quando avremo 70 o 80 persone da controllare ci sarà un casino con code e file. I ristoratori dopo questo periodo di crisi si trovano a dover seguire questa cosa e magari anche ad assumere una persona apposta. Sono costi per noi ma lo facciamo perché siamo sempre stati attenti al prossimo e al nostro personale».

Niente disagi e code fuori dai musei del centro. In particolare, i visitatori delle mostre di Palazzo Reale, del Museo del Novecento e del Museo del Duomo sono quasi tutti muniti della certificazione verde, in formato digitale o cartaceo, necessaria per poter entrare. All’ingresso i dipendenti comunali in pochi secondi scannerizzano il Qr code e controllano i documenti d’identità per verificare la corrispondenza dei dati.

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6 agosto 2021 | 12:20

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_06/green-pass-ristoranti-iniziano-controlli-l-app-ma-peso-piu-noi-non-siamo-poliziotti-acd7d1fe-f69e-11eb-a5f5-12ec0bccb575.shtml

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