Green pass Lombardia, caccia agli errori: cittadini nel limbo, i moduli per recuperare la certificazione verde


Per un decreto che entra nel vivo, un altro in arrivo: si apre la settimana del green pass. Dopo aver gi stabilito che dal 6 agosto occorrer averlo per consumare seduti in bar e ristoranti al chiuso, accedere a palestre e piscine, cinema, teatri e musei, stadi e palazzetti, sagre e congressi, il governo al lavoro sulle misure per scuola e trasporti. Da venerd, intanto, tutti i vaccinabili dovranno avere la certificazione verde (che si ottiene dopo una dose di vaccino o con tampone negativo o dopo la guarigione dal Covid) per accedere a queste attivit.

I numeri in Regione

In Lombardia, secondo i dati regionali, hanno in tasca il pass 6,9 milioni di persone: il 77% della platea over 12. Un milione e 177mila persone dopo aver ricevuto la sola prima dose: la certificazione varr loro fino al richiamo. Mentre 5,7 milioni di lombardi hanno il pass da vaccinazione completa: comprende chi ha ricevuto due dosi (5,2 milioni), chi ha avuto il Covid negli ultimi sei mesi e ha fatto una dose (188.712) e i vaccinati con Janssen (278.260). A tutti questi il pass vale nove mesi.

I guariti dal Covid

Il primo fronte caldo , per, quello degli ex positivi: chi guarito dal Covid da meno di sei mesi ha diritto ad avere la certificazione verde. A qualcuno, per, non mai arrivata: si tratta di una piccola percentuale di situazioni, ma con i numeri a cui ci ha abituati la pandemia anche le piccole percentuali riguardano migliaia di persone. Ho seguito personalmente tre casi che non esito a definire “drammatici” — dice il presidente dell’Ordine dei medici di Milano Roberto Carlo Rossi —: tre persone che hanno fatto il Covid e non riescono ad avere il green pass a cui hanno diritto. Il motivo? Non stato loro registrato, segnalandolo all’Ats, il tampone iniziale da parte della struttura o laboratorio che glielo ha fatto. Stessa cosa per quello di guarigione. Come fare? Tutti li rimpallano. E loro si rivolgono a noi medici di famiglia, che purtroppo non abbiamo alcun modo di aiutarli. La settimana scorsa in Regione c’ stata una riunione per cercare di uniformare i comportamenti per tutte le situazioni straordinarie che portano a problemi col pass. Per alcune di queste il cittadino a non avere documenti (spid, tessera sanitaria non scaduta…) o tempistiche corrette; altre sono correlate a errori di sistema che possono essere emendati da Ats o Aria; per altre ancora la Regione sta interpellando il ministero. stato previsto un modulo che verr caricato sui siti di tutte le Ats (simile a quello per i rientri dall’estero): un primo filtro permetter al cittadino di capire se effettivamente nelle condizioni corrette per il rilascio del pass, un secondo consentir di indicare la tipologia di problema riscontrato, un terzo dar modo all’Ats di emendare gli eventuali errori. Infine, se non possibile, saranno inoltrati ad Aria.

Gli esercenti

In prima linea da venerd ci saranno di nuovo loro: bar e ristoranti, chiamati a controllare che i clienti che consumano seduti all’interno del locale abbiano il green pass. Ma, soprattutto, gli esercenti sono in attesa di chiarezza sui dipendenti: Speriamo che arrivi col nuovo decreto — dice Lino Stoppani, presidente Epam —. Quello attuale parla di obbligo di green pass per “l’accesso alle attivit”, senza specificare altro per chi vi lavora. Se deve valere anche per i dipendenti, ci devono indicare cosa dobbiamo fare con chi non ha il pass: aspettativa non retribuita? Licenziamento? Cassa integrazione?. C’ poi l’impatto economico e organizzativo: Capiamo la motivazione dell’obbligo, ma il 40% delle attivit del pubblico esercizio non ha spazi esterni: questo incider sulla domanda. Oltre all’onere di controllo e alle responsabilit individuali che ci vengono aggiunte: per questo avevamo proposto un’autocertificazione da parte del cliente che noi avremmo tenuto per 15 giorni. Cos il controllo sarebbe spettato alle forze di polizia.

I controlli

Se l’obbligo dovesse estendersi all’accesso ad altre attivit commerciali, lo accetterebbe il 60% degli artigiani, ma oltre la met avrebbe paura delle reazioni dei no vax e della conseguente perdita di clienti, segnala l’Unione Artigiani. Il 23% teme di non avere energie sufficienti per il controllo e il 24% non vorrebbe collaboratori non vaccinati. la speranza che ripone il mondo dello spettacolo nell’obbligo di certificazione che le stato assegnato: il ritorno alla capienza totale in sala. Noi siamo favorevoli al green pass — dice Carlo Fontana, presidente dell’Associazione generale italiana dello spettacolo —, ma abbiamo chiesto al ministro Dario Franceschini che questo sia un incentivo per tornare in sala a capienza piena. Altrimenti potrebbe rivelarsi solo un ulteriore deterrente. Per cinema e teatri al chiuso, comunque, la prova sar in autunno, ma le sale sono gi pronte.

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3 agosto 2021 | 07:02

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_03/green-pass-lombardia-cittadini-limbo-moduli-recuperare-certificazione-verde-369dd84e-f3c9-11eb-9a98-aa83405f7141.shtml

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