Incendio a Milano: Kyra e Artù, i gattini sopravvissuti al rogo della Torre

Incendio a Milano: Kyra e Artù, i gattini sopravvissuti al rogo della Torre


Un applauso rompe il silenzio ai piedi del grattacielo. Perché a 24 ore esatte dall’esplosione dell’incendio alla Torre dei Moro i due gattini Kyra e Artù, rimasti intrappolati all’interno del grattacielo in fiamme, vengono estratti vivi. Si commuovono tutti, anche qualche vigile del fuoco ha gli occhi lucidi. Perché dopo ore che combatti per evitare una tragedia ogni abbraccio ha un sapore diverso. I proprietari non ci speravano più: «È un vero miracolo» dice Serena Zorino travolta dalla sorpresa vedendoli in braccio al pompiere. Erano rimasti incollati ai piedi del palazzo: gli occhi incollati al loro piano in fiamme e i sensi di colpa per non averli potuti mettere in salvo prima.

I proprietari non erano in casa al momento delle fiamme e quando hanno scoperto sulla chat condominiale delle fiamme era troppo tardi per poter rientrare con il fumo che ormai saturava ogni spazio. Tecnicamente i due gattini sono i veri sopravvissuti del maxi rogo, che non ha causato feriti umani. Stanno bene ma sono stati portati dal veterinario per curare le ferite, qualche disturbo respiratorio dovuto alla disidratazione e superare il trauma. È stato invece trovato morto un cagnolino ai piani alti della Torre.

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31 agosto 2021 | 11:43

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_31/incendio-milano-kyra-artu-gattini-sopravvissuti-rogo-torre-d061e214-0a3e-11ec-9ad8-3887e018c8c4.shtml

Cremona, l’«agguato» al 16enne, il travestimento da donna e le coltellate: preso dopo 5 mesi per tentato omicidio

Cremona, l’«agguato» al 16enne, il travestimento da donna e le coltellate: preso dopo 5 mesi per tentato omicidio


Il furto della bicicletta, poi l’«agguato» con un travestimento da donna e la brutale aggressione alla giovanissima vittima con un coltellaccio da cucina. Uno, due, tre colpi alla testa, quindi la fuga. In Francia. È durata quasi cinque mesi la latitanza di Saber Boughanmi, tunisino di 24 anni residente a Cremona, tipo violento, noto alla squadra mobile per i suoi precedenti di polizia, dai furti alle rapine e alle minacce. Nei suoi confronti era stato spiccato un mandato di cattura europeo e un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Cremona, su richiesta della pm Chiara Treballi, che ha coordinato le indagini della squadra Mobile diretta da Marco Masia. Boughanmi è stato arrestato dalla polizia di frontiera di Ventimiglia, venerdì scorso. È rinchiuso nel carcere di Sanremo con l’accusa di tentato omicidio su un ragazzino di 16 anni, assalito al termine di una partita di tennis con gli amici. Fortunatamente, il minore non ha riportato ferite gravi.

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Cremona, accoltella un 16enne: preso dopo 5 mesi

L’aggressione risale alla sera del 4 aprile scorso, il giorno di Pasqua. Grazie alla descrizione resa dall’adolescente – che non aveva mai visto il suo aggressore fino a quel giorno – e ai filmati registrati dalla telecamera di videosorveglianza, chi ha indagato ha immediatamente dato un nome e un volto a quello straniero che, verso le sette di sera, vestito con una tuta da ginnastica di color nero, era arrivato in piazza Atleti Azzurri d’Italia. Girovagava tra la piscina comunale e CremonaArena, un’area destinata allo sport accessibile a tutti, con campi da tennis, padel e beach.

I filmati mostrano Boughanmi che si accovaccia vicino ai campi da tennis, guarda chi sta giocando, individua l’obiettivo, ruba la bicicletta e se ne va. Ma non si accontenta, vuole di più. Abita lì vicino, in via Arenili, nel quartiere Po: va a casa e si cambia, si traveste da donna. Si infila un paio di leggings neri a pois bianchi con sopra pantaloncini corti rosa, poi una maglietta rossa e un giubbotto blu. Afferra un coltello da cucina, lo mette nella fodera, sale sulla bicicletta rubata e torna nel piazzale. Lì tergiversa, fa qualche giro, aspetta, appoggia la bicicletta: sta aspettando il sedicenne appena derubato.

Il ragazzino esce dalla struttura. Boughanmi si muove lentamente, «con il chiaro intento di farsi vedere», ha spiegato il dirigente Masia. Quando il sedicenne lo vede, il tunisino pedala per una decina di metri, poi abbandona la bicicletta a terra. È una trappola. Il ragazzino corre a riprendersela, il bandito sbuca dal nascondiglio e gli sferra tre coltellate. L’adolescente, per pura fortuna colpito solo di striscio, riesce a fuggire e lancia l’allarme. Sul piazzale piombano le Volanti e la Squadra mobile.

Il giorno dopo, chi indaga si presenta a casa di Boughanmi. Lui non c’è. È scappato in Francia, forse da amici o parenti.«Durante la perquisizione abbiamo trovato un coltello sporco di sangue – riferisce Masia -. Sono in corso le analisi. Tra l’altro, durante il sopralluogo dove era avvenuto il delitto, era stata trovata la fodera del coltello, riportante la stessa marca. Abbiamo ritrovato anche indumenti perfettamente compatibili con i vestiti che poteva indossare l’aggressore al momento del fatto». Nei giorni scorsi, Boughanmi è incappato in un controllo della polizia francese. Non aveva con sé i documenti, ha dato false generalità, lo hanno accompagnato alla frontiera di Ventimiglia. Il controllo e infine, dopo 5 mesi, l’arresto.

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31 agosto 2021 | 14:35

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_agosto_31/cremona-l-agguato-16enne-travestimento-donna-coltellate-preso-5-mesi-tentato-omicidio-055784f4-0a55-11ec-9ad8-3887e018c8c4.shtml

Sesto San Giovanni, ordinanza monopattini dopo morte 13enne: casco obbligatorio e limiti velocità

Sesto San Giovanni, ordinanza monopattini dopo morte 13enne: casco obbligatorio e limiti velocità


Limiti di velocit e casco obbligatorio per i conducenti dei monopattini a Sesto San Giovanni, il Comune alle porte di Milano teatro della sciagura costata la vita al 13enne Fabio Mosca, morto dopo aver battuto la testa a terra a seguito di una rovinosa caduta lungo la pista ciclabile di viale Gramsci, nella parte nord della citt. Il sindaco Roberto Di Stefano ha firmato nella mattina di marted un’ordinanza che prevede l’obbligatoriet del casco e la riduzione dei limiti di velocit (20 chilometri orari su piste ciclabili, e 5 nelle aree pedonali) per chi si muove su monopattini elettrici su tutto il territorio comunale. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative.

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Sesto San Giovanni, 13enne muore dopo caduta da monopattino

Non c’ pi tempo da perdere: in attesa che il Parlamento approvi al pi presto una legge per regolamentare l’uso di questi mezzi (equiparandoli a ciclomotori), che come abbiamo visto in diverse occasioni possono essere davvero pericolosi, abbiamo deciso di intervenire, per quanto di nostra competenza. Purtroppo per strada si vedono tantissime persone che girano sui monopattini elettrici senza casco e questo pu avere conseguenze terribili. Cos ha dichiarato in una nota il sindaco Roberto Di Stefano.

La tragedia che si consumata ieri pomeriggio a Sesto San Giovanni – continua il sindaco – ha scosso l’intero Paese: non si pu morire a 13 anni cadendo da un monopattino elettrico. E proprio per questo, prima che altri schianti mortali si verifichino sulle nostre strade, sarebbe bene che a Roma affrontassero la questione senza alcun tentennamento. Sul tragico incidente, la Procura dei minori ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, e ha disposto l’autopsia sul corpo del ragazzino, che ha utilizzato il monopattino di un amico 17enne. Disposto anche il sequestro del mezzo, che verr sottoposto ad accertamenti per verificare la sua regolarit.

Il sindaco di Milano Beppe Sala, interpellato sulla decisione di Di Stefano, ha sottolineato che sui monopattini ci sono delle mancanze nazionali. Io non voglio essere iper reattivo e agire sulla base di questa emotivit e di questa disgrazia – ha aggiunto Sala -. Sono vicino ai parenti di questo povero ragazzino che mancato, ma voglio studiare bene la cosa. Dal mio punto di vista sarebbe stata enormemente meglio una regolamentazione nazionale, anche perch pi difficile da essere accusata da varie associazioni e altre realt. A livello locale abbiamo avuto l’esempio di Firenze, Nardella ci ha provato un anno fa. Detto questo, chiaro che se non ci sar niente a livello nazionale vedremo cosa fare qua. Credo che tutte le citt troveranno la propria forma, meglio se la trovano comune, se no i cittadini possono essere danneggiati a seconda della citt in cui vivono, ha concluso Sala.

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31 agosto 2021 | 17:33

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_agosto_31/sesto-san-giovanni-ordinanza-monopattini-morte-13enne-casco-obbligatorio-limiti-velocita-e68d019e-0a6c-11ec-9ad8-3887e018c8c4.shtml

Mps, Amco entra in data room su crediti deteriorati



Accesso a Mediocredito Centrale su una selezione di sportelli

(ANSA) – MILANO, 31 AGO – Mps ha aperto una data room
“focalizzata sui crediti deteriorati
e crediti classificati come Stage 2, cui ha avuto accesso AMCO”.   
Lo rende nota la banca che segnala inoltre che “proseguono le
attività di due diligence da parte di UniCredit supportate
dalla data room dedicata, costantemente aggiornata, e dalle
interlocuzioni nel contesto di management meetings”. Inoltre
Mps “ha consentito l’accesso ad una partizione della data room a
Mediocredito Centrale
con informazioni relative ad una selezione di sportelli
bancari”. (ANSA).   

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Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/31/mps-amco-entra-in-data-room-su-crediti-deteriorati_70bb18cd-468b-498c-bf87-6ae5acc3df00.html

Incendio a Milano, le prime foto dall’interno della Torre – Lombardia


(ANSA) – MILANO, 31 AGO – Sono impressionanti, nelle prime foto fornite dai Vigili del fuoco, gli interni del grattacielo bruciato a Milano domenica. Le fiamme hanno divorato tutto all’interno della Torre dei Moro di via Antonini. I vigili del fuoco, coordinati dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella, sono entrati di nuovo nell’appartamento al quindicesimo piano dove si sarebbe originato il rogo (c’è un video agli atti), poi diffusosi per un “effetto camino” in tutta la facciata del palazzo, sfruttando la “camera d’aria” tra la struttura esterna di rivestimento e quella principale. In un modo “mai visto, dall’alto verso il basso”, spiegano gli investigatori, che vanno avanti nelle verifiche sull’innesco dell’incendio. Anche perché, come ha riferito a verbale il custode della Torre, l’elettricità nell’abitazione nel mirino “era stata staccata” verosimilmente dal proprietario prima di partire per le vacanze. Proprietario che non è rientrato a Milano dopo il rogo. (ANSA).
   





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Incendio a Milano, le prime foto dall’interno del palazzo di via Antonini

Incendio a Milano, le prime foto dall’interno del palazzo di via Antonini


Porte deformate dal calore, soffitti collassati, cenere e detriti. Il Corriere pu mostrare le prime fotografie scattate durante il sopralluogo nella Torre dei Moro di via Antonini a Milano, devastata dall’incendio divampato domenica pomeriggio.

I pompieri hanno ispezionato tutti e 18 i piani dello stabile e continua la messa in sicurezza. Nel frattempo i tecnici del Nucleo investigativo antincendi in capo alla Direzione regionale della Lombardia, insieme all’Ufficio di polizia giudiziaria del Comando di Milano, stanno effettuando il primo sopralluogo alla ricerca delle cause del rogo.

Nelle prossime ore arriver sul tavolo del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano la relazione preliminare sull’incendio.

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Le prime foto dall’interno del palazzo distrutto dall’incendio in via Antonini, a Milano

Non tutti gli appartamenti sono stati distrutti dal fuoco: anzi, una buona parte, sul lato est, potrebbe risultare agibile.

Sono invece ancora pericolanti i piani 14, 15 e 16, dove alcune solette dei soffitti sono collassate.

Le indagini sulla causa del rogo si concentrano su un bilocale al 15esimo piano, il cui proprietario si trovava in vacanza in Sicilia da giugno.

L’ultimo ad entrare nell’appartamento, 5 giorni prima delle fiamme, stato il custode, che periodicamente innaffiava le piante e ha riferito agli inquirenti che la luce nell’appartamento era staccata.

L’incendio in via Antonini a Milano: gli approfondimenti

Tuttavia, l’inchiesta continua a considerare l’ipotesi di un corto circuito, legato a qualche apparecchiatura rimasta attiva. Sono in corso le analisi del consumi di elettricit con i tecnici di A2A.

Inoltre, dalle testimonianze raccolte finora emerso che i condomini del grattacielo non hanno sentito suonare alcun allarme antincendio quando si sono accorti dall’odore e dal fumo che le fiamme stavano divampando nel palazzo. Dunque l’allarme sonoro non avrebbe funzionato.

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31 agosto 2021 | 18:57

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Incendio a Milano, Sala: 'Venerdì incontro con gli sfollati'



‘Problema per gli hotel? In giunta provvedimenti adeguati’

(ANSA) – MILANO, 31 AGO – L’incontro tra l’amministrazione
comunale e gli sfollati dopo il maxi-rogo del palazzo di via
Antonini si terrà venerdì mattina alle 9 a Palazzo Marino. Lo ha
reso noto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a margine di una
visita nel Municipio 4.   
Sul problema sollevato da alcuni residenti che si sono
lamentati di dover sostenere, come condominio, il costo degli
alberghi in cui alloggiano, Sala ha spiegato: “La realtà è che
abbiamo offerto delle camere in alberghi convenzionati mentre
con il Quark non abbiamo una convenzione e cerchiamo di
risolvere. Tra l’altro venerdì a valle dell’incontro abbiamo
anche una giunta e cercheremo di prendere dei provvedimenti
adeguati”.   
Il sindaco ha poi replicato al suo sfidante per il
centrodestra alle prossime comunali Luca Bernardo, che ha
chiesto di trovare delle alternative agli hotel: “Bernardo – ha
detto Sala – non sa qual è la situazione degli immobili
pubblici, immobili pubblici vuol dire case popolari sulle quali
ci sono delle liste d’attesa. Credo che la soluzione sia trovare
delle convenzioni con privati, infatti mi auguro che venerdì,
quando incontreremo i residenti, potremo fare loro delle
proposte che non arrivano direttamente da noi, ma che sono da
noi facilitate e dove i privati possono mettere a disposizione
appartamenti adeguati”. (ANSA).   

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Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/31/incendio-a-milano-sala-venerdi-incontro-con-gli-sfollati_0e72ca5a-03b9-45b0-82a0-4b06a001513a.html

Covid: in Lombardia 723 nuovi casi e 2 decessi – Lombardia


Tasso positività all’1,3%, calano i ricoveri nelle terapie intensive


(ANSA) – MILANO, 31 AGO – Con 52.393 tamponi effettuati, sono 723 i nuovi positivi in Lombardia con il tasso di positività in leggero calo all’1,3% (ieri 1,4%). Sono in calo i ricoverati in terapia intensiva (-3, 45), mentre aumentano negli altri reparti (+12, 353). I nuovi decessi sono 2 per un totale complessivo di 33.917 morti in regione dall’inizio della pandemia.
    Per quanto riguarda le province, sono 238 i nuovi casi nella città metropolitana di Milano, di cui 85 a Milano città, 112 a Brescia, 56 a Varese, 55 a Bergamo, 50 a Monza e Brianza, 35 a Pavia, 32 a Mantova, 23 a Como, Lecco e Cremona, 17 a Lodi e 14 a Sondrio. (ANSA).
   

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