Milano, la maxi multa per «affissioni abusive»: dieci anni dopo, un nuovo capitolo nello scontro Comune-Lega


L’imputazione

Il Comune imput alla Lega di aver iniziato ad attaccare manifesti in citt prima dell’inizio del periodo di propaganda elettorale stabilito dalla legge, e per questo calcol una sanzione complessiva piuttosto pesante, 364.002 euro. La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania s’ opposta subito in Tribunale. Ha perso il primo grado di giudizio nel 2015, ma ha per poi vinto in Appello, ottenendo il dimezzamento della multa da parte della Corte di secondo grado: ma pochi giorni fa (la sentenza del 6 luglio scorso) la Cassazione ha riportato in vantaggio il Comune, sostenendo che all’epoca l’avvocatura di Palazzo Marino abbia dato la corretta interpretazione della legge alla base della multa originaria. Risultato: a 10 anni dai fatti, e 7 anni dopo l’inizio della controversia davanti ai giudici, la causa dovr tornare ancora a Milano, per essere esaminata da una diversa sezione di Corte d’Appello, che dovr emettere un nuovo giudizio.

Quella della primavera 2011 fu la campagna elettorale (poi vinta dall’onda arancione del predecessore di Beppe Sala) nella quale la Lega tappezz la citt con manifesti che recitavano: Milano zingaropoli con Pisapia. + Campi nomadi. La moschea pi grande d’Europa. Negli atti non specificato se proprio questi furono i manifesti attaccati irregolarmente. La questione, invece, stabilire quale sia stata all’epoca l’irregolarit.

Tempi e denari

Il Comune, sostenendo che la Lega avesse attaccato i manifesti prima del periodo previsto dalla legge per la propaganda elettorale (i 30 giorni che precedono il voto), applic le multe previste dalla norma generale sulle pubbliche affissioni, che salvaguarda il decoro urbano e stabilisce gli oneri dovuti per la pubblicit nelle strade. E dunque invi le ingiunzioni: per totale di 364.002 euro. Il Tribunale, in primo grado, stabil che la richiesta di pagamento fosse corretta. In Appello invece i giudici hanno ritenuto che la Lega abbia commesso una violazione diversa e meno grave, e cio aver attaccato i manifesti dopo l’indizione dei comizi (dunque in tempi abbastanza corretti), ma prima che il Comune avesse diviso tra vari partiti gli spazi dedicati all’affissione. In base a questa ipotesi di violazione minore, con sentenza dell’aprile 2017, la multa venne dimezzata a 182.001 euro. Pochi giorni fa la Cassazione, su richiesta del Comune, ha invece stabilito che l’interpretazione corretta sia stata proprio quella comunale, e dunque questa che dovranno tener presente i giudici nell’Appello bis per definire chi abbia ragione. E quanto la Lega dovr sborsare.

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30 luglio 2021 | 09:51

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_30/milano-maxi-multa-affissioni-abusive-dieci-anni-dopo-nuovo-capitolo-scontro-comune-lega-9d5156ce-f0a4-11eb-9f04-73cbb9ab1451.shtml

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