Salone del Mobile a Milano, l’edizione della rinascita: «Non sarà ridotto, ma speciale»


Questa stanza non ha pi pareti ma tigli, frassini, querce, prugni da fiore. Entrare al Salone del Mobile edizione (di sopravvivenza) 2021, sar come attraversare una piccola foresta dal grande valore simbolico. Verde dentro e pure fuori gli spazi della Fiera, con gli alberi che poi verranno trapiantati al Parco Nord. Perch l’economia circolare il simbolo assoluto di un Supersalone sostenibile e condiviso. Diverso dal solito. Inevitabilmente pi ristretto. Ma ragionare di quella che manca ha poco senso. Intanto c’. Non una formula ridotta, una cosa speciale. E per Milano avercela fatta importante, anticipa Stefano Boeri, curatore dell’edizione che andr in scena dal 5 al 10 settembre alla Fiera di Rho.

Tutto si crea e nulla si distrugge. Anzi, si smonta. Il grande tema ruota intorno a questa anima green che muove un’edizione che vorrebbe non impattare sull’ambiente. Con il recupero degli allestimenti si metteranno a bilancio 1,2 milioni di chilogrammi di Co2 risparmiati all’atmosfera. Sembra banale, ma rispetto alla storia del Salone una rivoluzione, aggiunge Boeri, annunciando la prima Fiera senza stand tradizionali. Sarebbero stati poco gestibili in termini di protocolli sanitari, cos si deciso di considerarla un’opportunit. Spazi pi flessibili, nell’allestimento curato da Andrea Caputo, per i 423 brand tradizionali e i 50 designer indipendenti. In passato si arrivava anche a 1.300, ma era un altro mondo.

Non vale la pena giocare al ribasso , meglio evidenziare l’eroismo di chi ci sar. Anche Maria Porro, neo presidente del Salone del Mobile, allontana i confronti con il passato. Abbiamo poco tempo ed complicato ingaggiare le aziende pi piccole. Ma si respira la fiducia di chi sale su questo treno in super corsa — racconta —. Crediamo che sia fondamentale tornare a scoprire dal vero i prodotti che le nostre aziende hanno continuato a creare in questi 18 mesi. Questo evento consentir di scoprire novit e prospettive future. Non sar (solo) business, si prova comunque ad avvicinare il portafoglio del visitatore. Ogni prodotto esposto avr il suo Qr code per accedere a caratteristiche e prezzo, si potr prenotare. il futuro del commercio, non si vive di solo e-commerce. Qui c’ la forza dell’oggetto in presenza e l’agilit dell’acquisto in rete, spiega Boeri.

In termini epidemiologici in 50 giorni possono succedere tante cose. Ma i riflettori sono pi che puntati sui grandi eventi. Partiremo dal Green pass e dal tetto di presenze in contemporanea di 30 mila persone, aggiunge Porro. Per tutto il resto ci sar il salvagente dello streaming, dalla piattaforma digitale che riprodurr le dirette del palinsesto. Anche perch molti faranno fatica ad arrivare dall’estero, tra restrizioni e voli cancellati. Discorso analogo per gli espositori: gli stranieri saranno il 16 per cento rispetto al 30% del passato. Soprattutto da Australia, Giappone, Stati Uniti, molta Europa. I grandi assenti si danno ormai per persi.

Sul tavolo intanto resta il grande tema del rapporto con la citt. Avere un fuorisalone insieme alla grande fiera commerciale d forza all’evento, non possiamo perdere nessuno dei due motori, continua Boeri. A settembre l’extra fiera si concentrer sulla Triennale, hub cittadino del Supersalone con la mostra, curata da Mario Piazza, Il Salone/La Citt: un racconto ripescato dagli archivi di tutti gli sconfinamenti nella metropoli nella storia della Fiera. In vetrina ci saranno anche 170 prodotti dalle 47 scuole pi importanti di design, che per 15 mesi di pandemia avevano perso ogni possibilit di arrivare alla gente. Una parentesi storica invece si aprir con la collezione delle 110 sedie premiate o menzionate al Compasso d’oro nell’esposizione Take Your Seat, curata da Nina Bassoli e disposta nei quattro padiglioni.

Sar un evento trasversale, tra talk ed esposizioni. Una passerella per architetti, studiosi, manager, designer. Con incontri con icone del settore come Humberto Campana, Bjarke Ingels, Paola Pivi, Carsten Holler. Una parentesi cinematografica, curata da Milano Design Film Festival, con la proiezione di biopic e docu-film. Ma visto che praticamente in contemporanea va in scena a Venezia la Biennale del Cinema, le contaminazioni con il grande schermo potrebbero portare a mescolare ulteriormente le carte: Vivono la stessa complessit del momento e le medesime difficolt logistiche, ma come noi hanno avuto il coraggio di resistere. La novit, che sembra inevitabile nell’era delle food dipendenze, sar la finestra da mangiare. Sotto l’etichetta di Identit Golose, Carlo Cracco, Massimo Bottura, Cristina Bowerman, Matias Perdomo, Eugenio Boer apparecchieranno un menu ideale per completare l’esperienza a 360 gradi. All’inaugurazione ci sar anche il presidente Sergio Mattarella e sfileranno ampi pezzi di Governo. Ci sar anche Renato Pozzetto: tavolo ribaltabile, sedia rotante, taaac. C’ voglia di sperimentare, persino di rischiare. Tanto lo sanno tutti che all’orizzonte c’ la grande edizione del Sessantesimo. Dista solo 7 mesi. Per ora serve scaldare i motori, arrotondare le forme, tornare a vedersi. Il futuro dietro l’angolo.

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28 luglio 2021 | 07:41

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_28/milano-super-salone-rinascita-non-sara-ridotto-ma-speciale-4e31f75c-ef0e-11eb-b948-65ef1640acca.shtml

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