Covid in Lombardia, scattate le prime sanzioni per i medici no vax


Scattano le prime sospensioni per gli operatori sanitari non vaccinati contro il Covid. Tra gioved e venerd le Ats lombarde hanno spedito 1.822 comunicazioni a chi ancora non si adeguato all’obbligo. Con l’inizio di questa settimana si arriver a 2.900 notifiche, una prima tranche del totale dei provvedimenti previsti. In base al Decreto legislativo 44/2021 medici, infermieri, farmacisti, psicologi, veterinari, ostetriche, biologici, chimici, fisici e altri professionisti del mondo sanitario e socio-sanitario devono immunizzarsi. Chi non segue la norma non potr continuare a lavorare con i pazienti fino a che non ricever l’iniezione. Unica alternativa, lo spostamento in un altro ruolo che non implichi rischi di contagio, dove possibile. La legge ha validit fino al 31 dicembre ed stata contestata da circa 500 camici bianchi di Milano, Brescia, Cremona, Bergamo e Mantova, che si sono rivolti al Tar. L’udienza di merito dovrebbe essere fissata in autunno.

Il ricorso per non blocca le procedure. Tocca alle Ats verificare chi non segue la norma, capirne i motivi e valutare le singole posizioni. I professionisti vengono contattati per raccomandata o Pec una prima volta. In caso di mancata risposta o replica insufficiente, parte una seconda comunicazione. Se l’operatore continua a non vaccinarsi senza un valido motivo, si applica il provvedimento. Dopo i solleciti, il 44 per cento di chi ancora mancava all’appello ha ricevuto la propria dose, il 4/5 per cento ha fissato un appuntamento per immunizzarsi. Alcuni territori sono gi in una fase avanzata dei controlli, altri meno. Nei prossimi giorni previsto un incontro con l’assessorato alla Sanit per fare il punto.

Nella provincia di Milano e quella di Lodi l’iter stato completato per 1.500 persone: 1.300 hanno gi ricevuto la lettera di notifica, inviata anche all’ordine professionale a cui appartengono e al datore di lavoro. Pochissimi, al momento, i medici. Su un totale di 26 mila iscritti a oggi arrivata comunicazione solo di due non vaccinati contro il Covid per i quali scattano le sospensioni spiega Roberto Carlo Rossi, presidente dell’ordine. Si tratta di due dottoresse che non lavorano in strutture sanitarie. Il numero basso e non dovrebbe crescere molto di pi — secondo Rossi —. Nei colleghi ho captato una grande voglia di vaccinarsi. Quindi mi sento relativamente tranquillo: i medici non vaccinati dovrebbero restare una percentuale minima. Del resto, loro sanno bene cosa capita quando ci si ammala seriamente.

Gi a casa un massofisioterapista di un ospedale milanese, dice il sindacato Fp-Cgil. Mentre l’Ordine dei veterinari ha da poco ricevuto un primo elenco di iscritti no vax da sospendere. In arrivo le missive anche per gli infermieri. Stefania Pace, coordinatrice degli ordini lombardi, spiega che ancora non noto il totale dei colleghi contrari all’iniezione e rivolge loro un appello: Mi aspetto che provvedano e si adeguino all’obbligo. Sospendere non gratificante n edificante per la professione, ma noi dobbiamo applicare la legge. Dalla Fials Milano, per voce del segretario Mimma Sternativo, arriva invece l’allarme sul rischio di svuotamento dei reparti per effetto della norma nazionale. Ma almeno per ora l’impatto sugli ospedali limitato.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

27 luglio 2021 | 07:33

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_27/covid-lombardia-scattate-prime-sanzioni-medici-no-vax-80d18c0c-ee52-11eb-b806-66e6aa5ff564.shtml

Lascia un commento