Alberto Genovese lascia il carcere, andrà ai domiciliari in una clinica


Dopo quasi nove mesi rinchiuso in cella, Alberto Genovese lascia San Vittore per trasferirsi in una casa di cura per il recupero dei tossicodipendenti a Cuveglio, in provincia di Varese, dove i suoi movimenti saranno controllati da un braccialetto elettronico. La decisione del gip di Milano Tommasa Perna che ha concesso i domiciliari all’ex mago delle startup, diventato milionario con le sue creature in rete, accusato di aver prima drogato e poi violentato selvaggiamente almeno due modelle che erano sue ospiti, una di 18 anni nel suo attico e super attico a due passi dal Duomo di Milano e l’altra di 23 anni nella splendida villa Lolita di Ibiza.

Il principale elemento che ha convinto il gip che Genovese possa uscire dal carcere la chiusura delle indagini sui due episodi principali (restano ancora da chiarire i contorni di almeno altri due) e un pi che probabile processo in cui Genovese risponder di reati pesantissimi come violenza sessuale aggravata dall’uso della droga, sequestro di persone e lesioni gravissime. Non solo. Per il giudice stato anche fondamentale il percorso che ha intrapreso in carcere per uscire dalla dipendenza dalla cocaina, e che il 44 enne originario di Napoli e laureatosi alla Bocconi proseguir nella comunit terapeutica. Questo, assieme alla enorme risonanza mediatica che ha avuto la vicenda riduce quello che tecnicamente si chiama pericolo di reiterazione del reato , dato che la droga era il sottofondo e la molla di tutto quello che accedeva a casa sua.

Resta il pericolo che fugga, favorito dal fatto che pu contare su un patrimonio personale davvero notevole. Ma anche questo rischio, secondo il giudice, pu essere prevenuto. Da un lato con il braccialetto elettronico, che gli impedir di uscire dal perimetro della casa di cura senza far scattare l’allarme e , di conseguenza, essere arrestato. Resta il pericolo che possa inquinare le prove, avvicinando o facendo avvicinare i testimoni o le vittime. I pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, coordinati dall’aggiunto Letizia Mannella, pur dicendo s ai domiciliari, hanno evidenziato come Genovese, subito dopo il primo episodio della modella di 18 anni, che per l’accusa fu violentata per venti ore l’11 ottobre prima di fuggire in lacrime per strada e fermare una Volante della Polizia, l’uomo avrebbe tentato di offrirle del denaro. Lo fece tramite il suo amico e factotum Daniele Leali al quale Genovese diede 8.000 euro destinati alla modella, ma che Leali non consegn mai.

Infine la questione dei soldi. Genovese ha annunciato, tramite il team dei suoi legali, che sta costituendo un trust nel quale far confluire l’intero suo patrimonio senza poterlo gestire, ma garantendo allo stesso tempo che pagher le spese processuali, compenser i danni causati alle vittime nel caso di condanna e pagher le tasse e le sanzioni che dovessero arrivare dalle indagini finanziarie e fiscali sui suoi redditi nelle quali gli sono stati sequestrati oltre 4 milioni di euro.

27 luglio 2021 | 16:03

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_luglio_27/alberto-genovese-lascia-carcere-trasferito-una-casa-cura-f340a9e6-eee1-11eb-b948-65ef1640acca.shtml

Lascia un commento