I ragazzi e le notti violente di Milano tra risse, furti e baby gang: «Disagi figli del lockdown»


Cos mentre per giorni in citt si discuteva dell’orario di coprifuoco e di mascherine abbassate, ci si perdeva l’aspetto pi violento della questione. Sulla movida incontrollata stiamo lavorando con prefetto e questore, il vero problema che sono molte le aree da vigilare — spiega il sindaco Beppe Sala —. Abbiamo puntato molto nel periodo precedente sul controllo della Darsena, di Garibaldi, adesso chiaro che le Colonne di San Lorenzo sono un problema e i cittadini che ci abitano hanno diritto ad essere pi tranquilli.

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Da piazza Leo a Cesariano: le zone rosse

Le metropoli si nutrono di una conflittualit latente. Solo che ora di latente c’ poco, tra bottigliate, coltelli e pure un machete tra un gin tonic e l’altro, il conto del disagio sociale sta venendo fuori tutto insieme. Purtroppo il nostro un po’ un gioco di rincorsa perch le forze dell’ordine hanno una dimensione che non sufficiente per gestire tutto questo fermento, continua Sala, che sa quanto quel fermento in tema di sicurezza possa muovere la bilancia a quattro mesi dalle elezioni per Palazzo Marino.

Dai Navigli all’Isola, due dei quartieri da bere della citt, i residenti chiedono presidi delle forze dell’ordine. Ma nello stesso tempo sta nascendo un fronte collettivo per riempire quel vuoto sociale che sta montando facendo danni. Succede soprattutto ai piedi dei grattacieli di piazza Gae Aulenti, nella piccola Manhattan all’italiana nata sulle ceneri della Milano anni Ottanta. L dove c’era una citt triste e vuota ora c’ l’erba della Biblioteca degli Alberi. Mille progetti, cultura nel parco. Funzionava quando Milano viaggiava col pilota automatico, deve farlo soprattutto ora che c’ da ripartire.

Perch anche tra queste panchine, i vari lockdown hanno fatto proliferare baby gang specializzate in piccoli furti e aggressioni verbali. L’ultima sabato sera, davanti a centinaia di persone. Vittima un 11enne, al quale sono state rubate le scarpe firmate. C’ un disagio evidente. In molti contesti venuto meno il controllo familiare, senza nemmeno l’aiuto della scuola. Con le attivit chiuse per protocollo. Cos l’energia a quella et implode, spiega Kelly Russel, direttore della Fondazione Catella.

Nel parco intorno a piazza Gae Aulenti ultimamente sono aumentati anche i controlli della vigilanza privata. Perch dalle aggregazione facile sfociare nelle baby gang. Pur senza i picchi di violenza registrati nel resto della citt, la situazione peggiorata dopo il secondo lockdown. E una manciata di ragazzi sono diventati centinaia, facendo scattare spesso la legge del branco. A marzo nessuno usciva di casa, le cose sono peggiorate a ottobre quando hanno chiuso le scuole. Ora che le classi richiudono si dovr monitorare la situazione — continua Russel —. Cercheremo di coinvolgere anche associazioni che lavorano con i giovani. C’ una fascia d’et che si sentita abbandonata in una fase complessa della vita.

Nella zona ci sono 10 ettari di parco non recintati. E mentre in citt torna a farsi sentire chi vorrebbe chiudere e alzare barriere per controllare le notti, anche i comitati si muovono. C’ chi pensa di ripristinare l’antico e poco futurista metodo delle ronde: genitori in giro in massa per controllare gli spazi dei loro figli. Dobbiamo lavorare soprattutto sull’offerta. Sulle proposte per i giovani. Uno skatepark, campi sportivi… dice la portavoce di uno dei comitati, Serena Masi. Un modo per costruire invece che limitarsi a reprimere.

11 giugno 2021 | 07:33

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_11/i-ragazzi-notti-violente-milano-risse-furti-baby-gang-disagi-figli-lockdown-cd0d1128-ca20-11eb-9b8e-b9086462d45e.shtml

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