Motor show a Milano, l’affondo di Bisconti: grave errore. Sala: più ambientalismo ma con pragmatismo


«Negli anni in cui ho avuto l’onore di amministrare questa città ho discusso, argomentato, spesso litigato con gli organizzatori di manifestazioni sportive o culturali pur di non far mettere un’auto in un’area pedonale, neanche nel caso di “diktat” degli sponsor. Qualche volta ho dovuto cedere, ma sempre e solo dopo aver cercato di rendere le cose il più difficile possibile. Perché le auto su un’area pedonale non dovevano starci». Parte da qui la riflessione dell’ex assessora Chiara Bisconti, titolare delle deleghe a Benessere, Sport, Tempo libero e qualità della vita ai tempi della giunta Pisapia e attuale presidente di Milanosport, la società comunale che gestisce gli impianti della città. Tema: il Milano Monza motor show, il «MiMo». In sintesi: «Io non l’avrei mai autorizzato».

Quattro giorni di eventi (già iniziati), una mostra diffusa con gli ultimi modelli delle case automobilistiche e motociclistiche tra le piazze del centro di Milano e l’Autodromo di Monza. Una passeggiata di quasi tre chilometri da corso Vittorio Emanuele a piazza Duomo, e poi via Dante, via dei Mercanti, piazza Cordusio e piazza Castello. Auto in vetrina negli spazi che dovrebbero essere territorio esclusivo dei pedoni. È giusto? «Le polemiche sono parte della nostra vita e parte del dibattito politico. Detto ciò, mi pare che la gente capisca che è necessario avere un atteggiamento più ambientalista, ma è necessario essere anche pragmatici», la risposta del sindaco Beppe Sala all’inaugurazione di «MiMo» in piazza Duomo. E ancora: Sala si è detto speranzoso «che sia occasione per andare un po’ oltre il dibattito su auto sì o auto no. Vivendo in una città naturalmente inquinata è chiaro che gli sviluppi sull’elettrico sono importanti e mi pare che questa manifestazione vada in questa direzione». «L’altra cosa che rappresenta — ha concluso il sindaco — è il lavoro. Noi abbiamo maledettamente bisogno di recuperare il lavoro, quindi il settore automotive è importante per tutti questi motivi. Sono contento che abbiano scelto Milano».

Trentasei associazioni ambientaliste hanno però già preso una posizione dura denunciando la «ferita» di un salone «anacronistico e retrogrado». Bisconti si allinea e rilancia. Parte dal passato: «l’effetto simbolico» di un’iniziativa di questo genere, nell’era Pisapia, «sarebbe stato devastante e così diverso dalla visione di città che avevamo in mente». E arriva all’oggi: «Se c’è un problema che ancora affligge la nostra città sono le auto sui parterre alberati, sugli scivoli dei marciapiedi, in seconda fila. Le auto private che usano e abusano dello spazio pubblico. Le auto che soffocano letteralmente le nostre strade. Mai avrei acconsentito una manifestazione come quella che in questi giorni sta calpestando, invadendo e mortificando l’area pedonale più grande di Milano. Francamente sono senza parole».

Gli organizzatori rispondono con un progetto di allestimento «puntato sull’economia circolare»: 120 pedane in legno riciclato con relativi totem interattivi (dell’azienda brianzola Eurostands) e oltre 50 colonnine per igienizzare le mani. «Per ogni metro quadro allestito in chiave sostenibile, un albero viene salvato dall’abbattimento e sono oltre 100 i viaggi risparmiati per trasportare le merci», spiegano dall’azienda: «Non solo, alla fine della manifestazione consacrata al regno dei motori questo materiale sarà ulteriormente riutilizzato e servirà per creare nuovi allestimenti in Italia e nel resto del mondo». Intanto, venerdì mattina sarà svelato in Largo Ascari, zona Romolo, il nuovo monumento intitolato al campione di Formula 1 Alberto Ascari, donato da Automobile Club Milano alla sua città natale.

«Pensiamo che questa non sia solo l’inizio della riapertura ma anche una straordinaria occasione per riaccendere i motori di un settore che conta molti addetti e contiamo che cresca ancora di più», ha detto all’inaugurazione della manifestazione l’assessore regionale Fabrizio Sala: «La Lombardia lo merita perché ha investito nella Formula 1, sull’autodromo di Monza sulla smart mobility, oltre al fatto che abbiamo comprato il miglior simulatore di guida che esiste in Europa installato al Politecnico — ha aggiunto —. Ci meritiamo anche di avere un centro di ricerca sulla mobilità a livello nazionale e su questo stiamo lavorando».

10 giugno 2021 | 10:44

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_10/milano-presidente-milanosport-bisconti-contro-motor-show-piazze-pedonali-sono-senza-parole-df58b3ce-c9c5-11eb-9b8e-b9086462d45e.shtml

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