«Io, attrice e madre single, sull’adozione di mia figlia ho scritto la tesi di laurea»- Corriere.it


Sarah e Alesia in mezzo alla neve nell’inverno bielorusso, poi con gli altri bimbi dell’istituto «Casa del Fanciullo» di Velikie Liotsy, e infine mentre saltano insieme in una giornata di sole il 24 agosto 2018 davanti al tribunale di Vitebsk dopo il consenso del giudice all’adozione: una nuova vita. Ora Sarah e Alesia hanno lo stesso cognome, Maestri, quello dell’attrice originaria di Luino e divenuta famosa per «Notte prima degli esami», film del 2006 diretto da Fausto Brizzi dove recitava nel ruolo di Alice, l’amica dei mille consigli. Oggi ha 41 anni e di consigli ne ha da vendere, dopo aver seguito l’intero iter per le pratiche di adozione internazionale, ma soprattutto perché lunedì si laureerà in Scienze della comunicazione all’Università dell’Insubria di Varese con una tesi che dice tutto: «L’adozione “nei casi particolari”. Analisi dell’art. 44 della legge 184 del 1983. Il caso di adozione di una mamma single italiana e una minore bielorussa». Un vero e proprio manuale sul tema.

Una storia che ha inizio col «progetto di risanamento» seguito all’esplosione nucleare di Chernobyl che mosse in Italia una catena di solidarietà per garantire qualche mese di svago e lontananza dalle zone colpite dal disastro nucleare (progetto oggi bloccato per via della pandemia, l’attrice lancia l’appello affinché riparta). «Decisi di ospitare una bambina per tre mesi e ricordo perfettamente il giorno in cui la incontrai, nel 2012. È stato a Fiumicino. Quando la vidi aveva 8 anni e cominciarono a tremarmi le gambe».

Sarah non pensava all’adozione, voleva solo far passare un periodo spensierato a quella piccola rimasta sola al mondo e che le ha conquistato il cuore, tanto da decidere di andare in Bielorussia per verificare di persona dove la bambina vivesse: un enorme edificio circondato dal nulla, straripante di bambini di ogni età, dai 3 ai 17 anni. Nasce un rapporto affettivo, le telefonate sempre più frequenti e la proposta di accoglierla nuovamente per le vacanze di Natale. «Alesia negli anni mi chiese più volte di essere adottata, ma a causa della mia condizione di single ritenevo impossibile poterlo fare. Fu grazie a un’altra donna conosciuta durante un viaggio in Bielorussia che scoprii l’adozione in casi particolari». Così è partita la trafila. Dichiarazione di disponibilità al tribunale per i Minorenni di Milano, nel 2014, poi analisi dei capelli al Sert per verificare l’assenza di dipendenze, fino al decreto di idoneità emesso nel giugno 2015. «Eravamo contente. Alesia era già in Italia e pensavamo ingenuamente che non sarebbe mai più ripartita». Poi la doccia fredda. Una chiamata della Commissione Adozioni Internazionali imponeva il rientro in istituto in attesa del benestare delle autorità bielorusse: «Credevo fosse questione di poche settimane, invece ci vollero tre lunghissimi anni».

Durante l’attesa Sarah non si diede per vinta e si trasferì in Bielorussia: nel 2016 tenne un corso di recitazione ai bimbi dell’istituto da cui venne tratto «Il mondo fuori da qua», documentario che le valse «L’airone d’oro» per l’impegno umanitario. «L’udienza per l’adozione venne fissata alla fine di agosto di tre anni fa, in Bielorussia. Il giudice, dopo aver letto gli atti e ascoltato me, chiese ad Alesia quale fosse la sua volontà: vuoi essere adottata da Sarah Maestri e andare a vivere in Italia? Lei rispose: Da, da, da! Anche il magistrato scoppiò a ridere. Ci dichiararono ufficialmente mamma e figlia. Alesia quel giorno volle vestirsi di bianco proprio come fosse una sposa».

5 giugno 2021 | 08:08

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_05/sarah-maestri-io-attrice-madre-single-sull-adozione-mia-figlia-ho-scritto-tesi-laurea-1d149cfc-c5c3-11eb-8929-1e7e5315cef2.shtml

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