Vaccino ai dodicenni, Russo (SIP) a iNews24: “Farlo a tutti, non conosciamo i rischi del Covid”

“Non dobbiamo ragionare come se il vaccino dovesse solo proteggerci dalla morte. Dobbiamo evitare che il soggetto si infetti e che quindi, l’organismo venga a contatto con il virus. Anche perché non sappiamo quali potrebbero essere i danni del contatto del virus con il sistema immunitario nel lungo periodo”. Rocco Russo, pediatra e coordinatore del tavolo tecnico per le vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria, ai microfoni di iNews24 spiega perché è importante vaccinare la fascia d’età dai dodici anni in poi.

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Dottore, consiglierà ai genitori dei suoi pazienti a vaccinare i propri figli?“Io ho vaccinato i miei figli che sono in questa fascia di età. Se avessi avuto un minimo dubbio non l’avrei fatto. E consiglierò ai genitori dei miei pazienti di fare il vaccino. Conoscendo anche quelli che sono i rischi teorici, il beneficio è maggiore e lo faccio con la massima consapevolezza”;

Perché è importante che i giovanissimi si vaccinino?“Per un motivo ben preciso. Non dobbiamo ragionare solo come se il vaccino dovesse proteggerci dalla morte. Dobbiamo evitare che il soggetto si infetti e che quindi, l’organismo venga a contatto con il virus. Abbiamo avuto la fortuna che i giovani riescano a difendersi dall’infezione. Ma è importante comunque che non si infettino, anche perché non sappiamo quali potrebbero essere i danni del contatto del Sars-Cov-2 con il sistema immunitario di un bambino, anche se ha superato la malattia”;

Vaccino Pfizer (Foto: Getty)

In che senso?“È ovvio che un organismo che viene a contatto con un virus, anche se ha superato la malattia, avrà una una sorta di impronta immunologica. E non sappiamo ancora se e quali danni potrebbe fare questo virus. In secondo luogo, comunque sono stati riportati casi di decessi. Nel nostro Paese circa trenta ragazzi sono morti per il Covid. Le mascherine e il distanziamento hanno un giusto valore di prevenzione, ma dobbiamo lo stesso sfruttare l’arma aggiuntiva, che è appunto quella dei vaccini. Bloccando la circolazione del virus in una corte di popolazione, automaticamente eviteremo che il virus si replichi. Dobbiamo proteggere tutte le fasce d’età per evitare che muti”;

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Cosa direbbe ai genitori per tranquillizzarli?“Attualmente il vaccino approvato per la fascia degli adolescenti dagli 11 ai 15 anni, come si sa, è il Pfizer. Sono in corso studi anche con altri vaccini ad mRNA per quanto riguarda la fascia pediatrica, quindi anche per bambini più piccoli della fascia adolescenziale. Il Pfizer nasce dall’approvazione, a seguito di uno studio condotto su duemila bambini divisi in due gruppi. A uno è stato somministrato il vaccino, all’altro un placebo. I bambini vaccinati non hanno contratto il Covid. Per cui l’indicazione del vaccino è nata tutta a supporto della raccomandazione di tutti gli enti regolatori”;

vaccino covid
Vaccino Covid, ecco i primi dati relativi al report dell’Iss (Foto: Getty)

Quali saranno i benefici delle vaccinazioni ai giovanissimi?“Il virus, anche se non è mortale per gli adolescenti, senza le vaccinazioni, continuerebbe a circolare. Non essendo protetti, potenzialmente potrebbero infettare i nonni o i genitori. L’altro valore aggiunto è che, proteggendo questa fascia d’età, potremo mandare a scuola ragazzi vaccinati, avendo il contenimento dei cluster che a settembre potrebbero verificarsi nei contesti scolastici”;

Consiglierebbe una strategia vaccinale ad hoc per i ragazzi?“Ogni Regione si organizzerà autonomamente. Si interfacceranno con le risorse a disposizione. Il pediatra è il primo interlocutore, perché ha maggior contatto con l’adolescente. Chi si renderà disponibile potrebbe vaccinare nel proprio ambulatorio. O si potrebbe procedere nelle scuole, che diventerebbero così un luogo, non solo di cultura, ma anche di prevenzione. Si tratta di un investimento che possiamo avere a lungo termine. Se facciamo capire agli studenti il valore della prevenzione, in futuro avremo genitori più consapevoli dell’importanza della prevenzione vaccinale. È un seme che possiamo piantare, di cui beneficeranno le prossime generazioni”.

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Fonte: https://citymilano.com/2021/06/04/vaccino-ai-dodicenni-russo-sip-a-inews24-farlo-a-tutti-non-conosciamo-i-rischi-del-covid/

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