Yara: Corte nega alla difesa di Bossetti l’accesso ai reperti – Lombardia


Il processo si era concluso con la condanna all’ergastolo del muratore di Mapello per l’omicidio della tredicenne


I giudici della Corte d’assise di Bergamo hanno rigettato la richiesta dei difensori di Massimo Bossetti di aver accesso ai reperti del processo conclusosi con la condanna all’ergastolo del muratore di Mapello per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio. I difensori non potranno nemmeno effettuarne la ricognizione. La difesa aveva avanzato l’istanza in vista di una possibile revisione della sentenza. La Procura orobica si era opposta alla richiesta. 

I giudici della Corte d’assise di Bergamo, rigettando le richieste della difesa di Massimo Bossetti, hanno disposto, come chiesto in aula dal procuratore Antonio Chiappani, la trasmissione degli atti alla Procura di Venezia per le “opportune valutazioni”. Il magistrato, il 19 maggio, aveva denunciato presunte scorrettezze dei difensori (nei mesi scorsi era stato presentato un esposto contro i pm orobici) e sarà ora compito dei magistrati veneziani, competenti a indagare sui colleghi del distretto di Corte d’appello di Brescia, valutare eventuali ipotesi di reato ai loro danni.
   

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