«Ho rischiato di morire sul campo», ora è il direttore sportivo più giovane del basket- Corriere.it


A 21 anni ho finito la mia prima vita e ho iniziato la seconda. A dirlo Alessandro Pagani, codognese di Fombio, Basso Lodigiano. Giocava a pallacanestro, sognava di arrivare in serie A e magari anche in Nazionale. Invece, ha rischiato di fare la stessa fine di Davide Astori, il capitano della Fiorentina stroncato da una cardiomiopatia aritmogena nel 2018. A differenza del calciatore Pagani si salvato grazie al caso e al tempismo dei medici. Carriera stroncata, ma vita salva dopo un mese al cardiologico Monzino. Oggi il pi giovane direttore sportivo d’Italia, ruolo che ricopre per il primo anno nella societ del suo territorio, l’Assigeco Codogno-Piacenza. La stessa in cui ha mosso i primi passi nel basket e con la cui maglia, in una partita di precampionato, piombato a terra sul parquet, senza conoscenza e zero battito cardiaco.

stata proprio l’Assigeco a darmi una seconda possibilit, a non lasciarmi andare. Oggi sono il loro ds e anche se giocare mi manca, mi sento un uomo felice e completo. Alessandro Pagani, 27 anni compiuti da pochi giorni, riavvolge il nastro dei ricordi fino alla sera in cui cambiato tutto, il 19 settembre 2015. Palazzetto di Manerbio, Assigeco (allora Casalpusterlengo) contro Brescia in amichevole. Alessandro nel quintetto base, ma a un certo punto stramazza al suolo. Si capisce subito che grave. I sanitari del palazzetto intervengono con il defibrillatore, gli salvano la vita. Per me quella sera un enorme buco nero, mi sono svegliato nel letto all’ospedale Monzino. I medici mi dissero che avevo avuto un arresto cardiaco. Rimane ricoverato un mese, le cause del collasso non vengono alla luce subito e perci gli viene applicato un piccolo defibrillatore portatile. E questo mette fine alla mia carriera da atleta a soli 21 anni — racconta Alessandro —, nessuno mi avrebbe mai concesso l’autorizzazione per tornare a giocare. Un defibrillatore che porta ancora oggi: Un po’ scomodo ma diventato parte della mia vita. Legge gli sbalzi del ritmo cardiaco e interviene in automatico se le pulsazioni vanno oltre le 250 individuando possibili rischi. Diciamo che in questi anni mi sono preso 4-5 scosse inattese. Non piacevole, ma ormai sono abituato ad averlo con me.

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Alessandro Pagani, il malore e i soccorsi

Pagani si subito adattato alla nuova vita, pur interrompendo la carriera sognata fin da bambino: Oggi penso che si sia chiusa una porta e se ne sia aperta un’altra, ringrazio e benedico ogni momento perch sono vivo e faccio un lavoro che amo. Direttore sportivo nella societ che lo ha cresciuto, accudito e sostenuto. Il pi giovane serie A 2. Il presidente e proprietario dell’Assigeco, Franco Curioni, e il team manager, quando hanno saputo dello stop all’attivit agonistica, mi hanno proposto di entrare nei quadri societari. Ho iniziato dando una mano per qualche anno in segreteria, poi sono passato a team manager: un lavoro un p stressante ma bellissimo perch consente di mettere a punto tutti gli aspetti organizzativi di una societ sportiva. Alla fine dell’anno scorso il lo storico ds del club lascia e si libera un posto. Ad Alessandro viene proposto di prendere quel ruolo. Ho detto s senza nemmeno pensarci, un ruolo di grande responsabilit. Il primo mercato non stato difficile, mi sono confrontato con le esigenze del coach e abbiamo impostato la squadra secondo le sue richieste. stato bello e intenso. Posso aver commesso qualche errore di inesperienza ma alla fine la stagione andata bene: siamo partiti per salvarci e lo abbiamo fatto con ampio anticipo. E quel giorno a Manerbio? Tempo fa sono tornato sul parquet dove iniziata la mia seconda vita e ho scattato un selfie. Niente rimpianti, ringrazio per quello che ho adesso.

2 giugno 2021 | 07:37

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_02/alessandro-pagani-ho-rischiato-morire-campo-ora-direttore-sportivo-piu-giovane-basket-a456dc32-c309-11eb-8124-01fce1738742.shtml

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