Lodi, malore nell’Adda: poliziotto fuori servizio e infermiera salvano un anziano

Lodi, malore nell'Adda: poliziotto fuori servizio e infermiera salvano un anziano

Un uomo di 83 anni, dopo aver accusato un malore in acqua, è stato salvato da un poliziotto fuori servizio e rianimato da un’infermiera in pensione che stavano prendendo il sole sul gerale dove si era tuffato, a Boffalora D’Adda nel fiume Adda, oggi poco prima delle 16.

In diversi hanno notato l’uomo a faccia in giù nella corrente: l’agente non ha esitato, aiutato anche da un’altra persona,  e si è tuffato riuscendo a riportarlo a riva. Immediato, a questo punto, l’intervento della ex infermiera. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 sul posto (il 118, con un equipaggio della Croce Bianca di Paullo e l’automedica, oltre a due volanti della polizia), la rianimazione era già stata ben avviata. L’uomo, quindi, è stato portato con urgenza in ospedale a Lodi dove si trova ora in prognosi riservata.

Il gerale di Boffalora, un grande spiaggione di sabbia e ghiaia, è uno dei ritrovi preferiti dai lodigiani che vogliono godersi qualche ora di relax sul fiume. La balneazione è vietata, come in tutti corsi d’acqua lombardi, ma spesso  c’è gente che non resiste alla canicola e si bagna nelle fredde acque dell’Adda. La corrente al centro del letto del fiume, soprattutto quando il livello si alza, è spesso traditrice.

Fonte: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/30/news/lodi_malore_nell_adda_poliziotto_e_infermiera_salvano_un_anziano-308364957/?rss

Lecco, Antonio Baldan dagli arresti finanziava l’impero delle beauty farm evadendo le tasse (tra feste e barche)

Lecco, Antonio Baldan dagli arresti  finanziava l’impero delle beauty farm evadendo le tasse (tra feste e barche)


Dagli arresti domiciliari, dove in teoria scontava una precedente condanna per reati fiscali, il re delle beauty farm si faceva beffe delle sentenze dei tribunali senza sequestri del suo patrimonio, e delle finte trattative per transare parte del debito con l’Agenzia delle Entrate: M’hanno fatto una pippa ma una pippa….non mi sequestrano… Ormai m’hanno condannato, far la mia condanna eh punto. Tanto che — ride — a un certo punto m’hanno quasi convinto e versavo…, avr versato qualche mese 5.000 euro, due o tre mesi, poi ho detto: no no caspita, che cosa verso 5.000 a fare?, mi dico, tanto che ne verso cinque o mille, allora bastan mille ah ah….

Comodo fare l’imprenditore cos, autofinanziandosi non in banca ma alle spalle del Fisco (cio di tutti i cittadini per decine di milioni di euro), nel contempo tagliando fuori dal mercato le societ oneste che invece rispettano tutti gli adempimenti fiscali e quindi a fronte delle medesime prestazioni non riescono a praticare gli stessi prezzi concorrenziali. Ancora pi comodo se l’imprenditore cos lo si fa persino dagli arresti domiciliari dove gi era finito per pregresse analoghe condotte Antonio Baldan, titolare di un piccolo impero delle beauty farm e del wellness con il Baldan Group, fornitore ufficiale di oltre 6500 istituti di estetica e circa 2000 farmacie, con 250 agenti della rete di vendita e 90 consulenti. Ieri la Procura di Milano, che da tempo cerca di riequilibrare gli assetti di mercato viziati da chi gioca sporco, ha mandato la Giardia di Finanza di Lecco a eseguire tre misure cautelari agli arresti domiciliari firmate dal gip Carlo Ottone De Marchi.

Il pm Roberto Fontana contesta a Baldan, e ai due collaboratori Sandro Sansoni e Maria Liliana Tondi, di aver operato con due societ nel settore della vendita di macchinari per l’estetica, per le quali la Procura ha avanzato richiesta di fallimento, attraverso la sistematica omissione di ogni adempimento fiscale a mo’ di auto finanziamento: talmente vero che, alla data della richiesta di fallimento, per la GdF le societ B&B groppa srl e B&M marketing nel benessere srl incredibilmente non avevano nemmeno un euro di verso istituti di credito, ma 19 milioni di debiti con il Fisco. Il pm Fontana imputa agli arrestati anche la distrazione di fondi societari per propri fini personali, l’annotazione di fatture per operazioni inesistenti, l’utilizzo in compensazione di crediti tributari inesistenti e l’acquisizione di una societ di diritto colombiana, operazione priva di ogni ragione economico – imprenditoriale.

Le intercettazioni telefoniche hanno anche captato una serie di creativi programmi dell’imprenditore, che — non contento di non pagare un euro di tasse da anni — accarezzava pure l’idea di provare a lucrare dallo Stato i sostegni per il Covid, i contributi per la formazione professionale, e persino la cassa integrazione pur avendo societ con le quali siamo soffocati di lavoro. L’idea sello Stato, insomma, come Babbo Natale: C’ anche da capire gli stipendi… e poi c’ la tredicesima. Visto che un Natale molto fiacco, non si potrebbe…non so…gli diamo lo stipendio e la tredicesima la facciamo dare dallo Stato? Come fanno quelli che non c’hanno i soldi? — si interrogano l’imprenditore e l’amministratore — Non pagan mica…sento sempre in televisione… la cassa integrazione per coprire altre perdite. E del resto agli arresti domiciliari Baldan stava come un pasci, a giudicare dalle feste con 15/20 invitati che ogni fine settimana organizzava (alla faccia delle normative anti Covid) nella sua villa comasca di Alserio, o dal recente acquisto (sempre saccheggiando le societ) di un taxi veneziano da ormeggiare sul lago di Como, o dall’incetta di 97 bottiglie di vino di pregio da regalare agli ospiti di una fiera.lferrarella@rcs.it

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30 giugno 2021 | 10:59

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_giugno_30/lecco-antonio-baldan-arresti-domiciliari-finanziava-l-impero-beauty-farm-non-pagando-tasse-dbfeb9f4-d97d-11eb-9b34-ea2fae57adbd.shtml

Sentenza per la banda del bancomat

Sentenza per la banda del bancomat

Condanne dai 3 anni e 8 mesi ai 6 anni per la banda del bancomat. Ieri martedì 29 giugno 2021 è stata emessa la sentenza nel processo di primo grado celebrato a Monza per il gruppo specializzato nel far esplodere gli sportelli bancomat e che aveva come base per nascondere i propri strumenti un box di Cernusco sul Naviglio.

Gestivano un’autorimessa a Cernusco

Gli arresti erano scattati dopo un colpo a Vanzaghello. L’indagine era partita proprio dai Carabinieri della Compagnia locale che avevano individuato in nascondiglio. Nel box di Cernusco i militari dopo il blitz avevano sorpreso i malviventi sul posto e avevano rinvenuto la stessa Audi Rs4, i 54mila euro in contanti rubati allo sportello Atm, otto ordigni artigianali pronti all’uso e due batterie utilizzate per azionare l’ordigno.

La tecnica della marmotta

Assaltando i bancomat con l’esplosivo erano riusciti a mettere insieme un bottino di oltre  tre milioni e mezzo di euro. Martedì il Gup del Tribunale di Monza Patrizia Gallucci ha condannato tutti i componenti della banda: Angelo Tarsitano a 3 anni e 8 mesi, Massimo Monti a 5 anni, Syadi Zakaria e Nicola Maltese a 6.

Sono tutti cresciuti nel quartiere Pilastro di Bologna. Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono stati 73 gli assalti portati a compimento dal gruppo in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio.

 

Fonte: https://primalamartesana.it/cronaca/sentenza-per-la-banda-del-bancomat/

Lealtà e Azione apre sede a Gaggiano, rischio tensioni

Lealtà e Azione apre sede a Gaggiano, rischio tensioni

Nel marzo 2020 aveva preso posizione anche il presidente dell’Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati, contro l’apertura di una sede di “FEDERrAZIONE” – movimento che raggruppa la galassia di movimenti che fa capo a Lealtà e Azione – poi rimandata, a Gaggiano, nel sud ovest milanese; ora la questione, su cui il sindaco del Comune del Milanese, Sergio Perfetti, aveva espresso la propria contrarietà, torna a far discutere. Il movimento, infatti, annuncia il 4 settembre la “Festa del Sole” (ancora top secret il luogo) e per il giorno successivo l’inaugurazione di una nuova sede a Gaggiano, in via Matteotti. “La festa del sole non si fermerà al sabato, continueremo a festeggiare anche il giorno dopo – si legge nel post del movimento – con l’apertura di in nuovo avamposto di libertà! Siamo lieti di invitarvi ufficialmente all’inaugurazione della nuova sede di Milano Sud, un’inaugurazione sofferta e sudata a causa della pandemia. Ci troveremo alle ore 17 a Gaggiano in via Matteotti 58 per continuare insieme la nostra due giorni comunitaria”.Oltre all’apertura della sede nel marzo 2020, iniziativa poi rinviata anche a seguito dell’emergenza Covid, altri momenti di tensione a Gaggiano si sono verificati quando a maggio 2020 l’associazione Bran.co, altra realtà della galassia di ‘Lealtà e Azione’ aveva promosso un’iniziativa di “spesa solidale”. Anpi anche in quel caso era intervenuta condannando l’iniziativa rivolta solo agli italiani. “Seguiamo con preoccupazione la notizia dell’apertura di una sede di Lealtà e Azione, organizzazione di estrema destra che si richiama al pensiero di Leon Degrelle, generale delle SS e a Corneliu Codreanu, fondatore negli anni trenta della Guardia di ferro rumena, movimento nazionalista e antisemita. La presenza di un movimento che si contrappone ai principi della Costituzione repubblicana rischia di mettere in pericolo la tranquillità di un importante comune della provincia di Milano”. Lo dichiara a Mianews Roberto Cenati, presidente provinciale di Anpi, in merito all’apertura il prossimo 4 settembre della sede del movimento politico a Gaggiano e della concomitante organizzazione della ‘Festa del Sole’. “Sulla ‘Festa del Sole’, sempre promossa dalla galassia di associazioni che fanno capo a Lealtà e Azione, chiediamo a tutti i sindaci della Provincia di Milano di non concedere spazi ad una associazione i cui principi confliggono con i valori fondanti della nostra Repubblica”, conclude Cenati. (MiaNews)

Fonte: https://www.radiolombardia.it/2021/06/30/lealta-e-azione-apre-sede-a-gaggiano-rischio-tensioni/

Torre de’ Picenardi, agricoltore scopre voragine sotto i binari: interrotta per 4 ore la linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano

Torre de’ Picenardi, agricoltore scopre voragine sotto i binari: interrotta per 4 ore la linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano


stato un agricoltore di Torre de’ Picenardi, che si presentato sulla porta di casa, ad avvertire il sindaco Mario Bazzani che qualcosa non andava: le traversine sulle quali poggiano i binari della Mantova-Cremona-Milano, linea molto frequentata dai pendolari, avevano ceduto in un punto in aperta campagna dove passa la ferrovia, in corrispondenza della frazione di C d’Andrea a Torre de’ Picenardi, nel Cremonese. La linea rimasta bloccata fino alle 19, con i treni sostituiti dai pullman nel bypass cremonese: poi la circolazione ripresa.

accaduto tutto attorno alle 15 di mercoled – racconta il sindaco Bazzani -. Dopo essere stato avvisato da un agricoltore, che venuto a casa mia per spiegarmi quanto aveva visto, sono andato sul posto, ho verificato che c’era una micro voragine e subito ho contattato Rfi. Ho sentito che, mentre era al telefono con me, l’ufficio centrale di Milano stava avvisando un collega alla guida di un treno merci di fermarsi immediatamente. In effetti – racconta il sindaco di Torre – pochi minuti dopo ho visto lo stesso convoglio frenare a un centinaio di metri dal punto incriminato.

Alcune ripercussioni sono state registrate anche per quanto concerne il traffico stradale: il passaggio a livello di C d’Andrea, infatti, in attesa della manovra di retromarcia del treno merci, rimasto abbassato per un’ora senza consentire il passaggio alle auto. La causa del cedimento strutturale potrebbe essere fonte di ulteriori polemiche. Non escludo – spiega Bazzani – che la traversina sia saltata a causa delle buche sottostanti create dalle nutrie. Siamo in aperta campagna ed una possibilit tutt’altro che remota.

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30 giugno 2021 | 18:54

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Inter, Ausilio: ‘Onana? Abbiamo Stankovic che è fortissimo. Per Raspadori non siamo nelle condizioni di presentare offerte serie’

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Intervistato da Sky, direttamente dal Grand Hotel di Rimini, il…

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Il caro benzina si abbatte sulle vacanze degli italiani: stangata di 270 euro a famiglia

Il caro benzina si abbatte sulle vacanze degli italiani: stangata di 270 euro a famiglia

Il prezzo della benzina alla pompa cresce vertiginosamente. In un mese è salito mediamente dell’11%. Che tradotto vuol dire circa 11 euro in più per un pieno. E se, da tradizione, il costo del carburante alla pompa cresce sempre in corrispondenza delle vacanze estive, questa volta a incidere prepotentemente non è “la speculazione” delle compagnie petrolifere ma l’aumento delle materie prime (fra cui il petrolio) che si sta verificando con l’allentamento della Pandemia e una ripartenza (speriamo duratura) dell’economia a livello mondiale.

In ogni caso per il momento in Italia ‘inflazione resta inchiodata ai livelli del mese scorso ma per gli italiani che si apprestano ad andare in vacanza, dopo mesi di restrizioni e chiusure a causa della pandemia, si prospetta una stangata estiva: in scia ai rialzi dei prezzi del petrolio, infatti, i listini dei carburanti hanno toccato livelli da record. E questo trend, secondo i conti fatti dai consumatori, rischia di tradursi in una zavorra di ben 270 euro all’anno per le tasche delle famiglie.

Ma non solo: dietro l’angolo si prospetta anche il rincaro delle bollette di gas e luce. A lanciare l’allarme è il Codacons secondo cui la vera preoccupazione è legata all’andamento delle tariffe di luce e gas. «I forti rialzi dei beni energetici – avverte infatti il presidente Carlo Rienzi – determineranno una batosta sulle bollette dell’energia, con rincari pesanti a carico delle famiglie». 

In effetti il prezzo medio della benzina è salito a 1,628 euro al litro, con un rialzo di circa il 16% e quello del gasolio a 1,489 euro (+15,5% circa), il che, secondo le stime del Codacons, significa che per un pieno di benzina un automobilista spende oggi 11,2 euro in più rispetto allo scorso anno, e 10 euro in più per un pieno di gasolio. Inevitabile, come sottolinea Assoutenti, che in concomitanza con la ripresa degli spostamenti questa situazione «rappresenti una speculazione sulle tasche degli italiani» e che debba portare il Governo «ad intervenire con urgenza per frenare la corsa al rialzo dei carburanti». Nel 2021, calcola infatti l’associazione, questa volata dei listini solo per i costi diretti genererà una stangata per complessivi 7 miliardi di euro a carico dei consumatori.

Non aiuta poi il fatto che a incidere sul prezzo finale dei carburanti in Italia (uno fra i più alti d’Europa) incidano in modo notevole le accise che i governi hanno messo sulla benzina per finanziare guerre e ricostruzioni post terremoti dal 1952 a oggi (ecco tutte le accise sulla benzina).

A dare conto di questa situazione è stato anche l’Istat, le cui stime preliminari vedono l’inflazione ferma a giugno all’1,3%, lo stesso livello di maggio scorso, ma registrano come principale driver del carovita ancora una volta i prezzi dei prodotti energetici. Anche se solo lievemente, i prezzi di questo particolare comparto continuano infatti ad accelerare: da +13,8% di maggio a +14,1%, con rialzi sia della componente regolamentata (da +16,8% a +16,9%) sia di quella non regolamentata (da +12,6% a +12,8%).

Una fotografia, questa, confermata anche dai prezzi alla produzione di maggio, ai cui rialzi (+1% su base mensile e +8% in un anno) contribuiscono soprattutto i forti aumenti tendenziali dei prezzi dei prodotti energetici.

Sul fronte dell’inflazione di giugno, l’Istat spiega tuttavia che, oltre al rincaro degli energetici, alcuni segnali di lieve ripresa si manifestano anche in altri comparti merceologici. I prezzi degli alimentari lavorati azzerano infatti il calo registrato a maggio e quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona tornano a crescere.

Solamente l’ulteriore flessione dei prezzi sia dei servizi relativi ai trasporti (con quelli del trasporto aereo ancora in forte calo) sia degli alimentari non lavorati (a causa di quelli della frutta fresca) ne contengono gli effetti sull’inflazione, confermando a giugno la crescita dell’indice generale dei prezzi al consumo già registrata a maggio.

La Confcommercio comunque rassicura e spiega che gli aumenti dei prezzi possono considerarsi «trascurabili», per lo meno fino ad ora. Ma avverte che anche se in questa fase non si palesano rischi concreti di una perdita di potere d’acquisto, «l’eventuale perdurare delle tensioni dal lato materie prime energetiche e dei costi di trasporto potrebbe condurre nei prossimi mesi a una significativa risalita dell’inflazione complessiva». E un riflesso immediato sarà quello sulle bollette. A lanciare l’allarme è il Codacons secondo cui la vera preoccupazione è legata all’andamento delle tariffe di luce e gas. «I forti rialzi dei beni energetici – avverte infatti il presidente Carlo Rienzi – determineranno una batosta sulle bollette dell’energia, con rincari pesanti a carico delle famiglie». 

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Fonte: https://www.ilgiorno.it/economia/aumenti-benzina-stangata-1.6541827

Quando iniziano i saldi estivi in Lombardia (e quando finiscono)

Quando iniziano i saldi estivi in Lombardia (e quando finiscono)



A.V.

30 giugno 2021 19:18


Saldi estivi: il momento è arrivato. In regione Lombardia, come stabilito dalla “dgr 14 dicembre 2011, n. IX/2667”, gli sconti estivi partono infatti dal “primo sabato del mese di luglio”. Per questo nel 2021 i saldi estivi a Milano e nelle altre città lombarde inizieranno il 3 luglio. 


“La durata massima del periodo dei saldi è di sessanta giorni, pertanto termineranno il giorno martedì 31 agosto”, si legge sul sito della regione nella sezione dedicata.


“In base all’articolo 116, comma 2 della l.r. n. 6/2010, non sarà più possibile effettuare le vendite promozionali a partire da giovedì 3 giugno 2021, 30 giorni prima dell’inizio dei saldi. Fino al 2 giugno 2021 i negozi potranno comunque dare pubblicità alle vendite promozionali effettuate, con le modalità ritenute più opportune”, l’avviso della regione.


“Si ricorda, inoltre, che, ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. E’ invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso”, ha sottolineato il Pirellone. E ancora: “L’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto”. 



“I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale. Se ciò non è possibile – si conclude la nota della regione – cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli”.







Fonte: https://www.milanotoday.it/attualita/saldi-estivi-quando-data-2021.html

Vito Molinari, il padre fondatore della Rai, rapinato al rientro a casa in via Sanzio. Femore rotto, è stato operato

Vito Molinari, il padre fondatore della Rai, rapinato al rientro a casa in via Sanzio. Femore rotto, è stato operato


stato rapinato venerd 25 giugno a Milano il regista e scrittore Vito Molinari, 92 anni, originario di Sestri Levante, padre fondatore della televisione italiana il 3 gennaio 1954, con la trasmissione inaugurale Rai da lui diretta. Secondo quanto riferito da carabinieri, Molinari stato aggredito da due malviventi al rientro a casa, in via Sanzio all’angolo con via San Siro, e gli sono stati sottratti duecento euro. Caduto a terra, stato soccorso e trasportato in ospedale dove gli sono state diagnosticate ferite e dove in seguito stata rilevata la frattura del femore, che ha reso necessaria un’operazione chirurgica. I rapinatori sono fuggiti.

Vito Molinari una memoria storica della Rai con oltre duemila trasmissioni televisive e 500 Caroselli. Ha diretto tantissime prime Rai del sabato, da L’amico del giaguaro a Senza Rete, Canzonissima e tante altre.

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30 giugno 2021 | 19:04

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Fonte: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_30/vito-molinari-padre-fondatore-rai-rapinato-rientro-casa-via-sanzio-femore-rotto-stato-operato-f0761026-d9c3-11eb-9b34-ea2fae57adbd.shtml

Cremona, bloccata la circolazione sulla ferrovia: le nutrie avevano fatto il vuoto sotto le traversine

Cremona, bloccata la circolazione sulla ferrovia: le nutrie avevano fatto il vuoto sotto le traversine

La circolazione lungo la linea ferroviaria Cremona-Mantova è stata interrotta oggi alle 15 per un dissesto nel terreno rilevato sotto ad alcune traversine nella porzione di tratta che passa per il Comune di Torre dè Picenardi, in provincia di Cremona. Colpa delle nutrie, che potrebbero essere risalite alla ferrovia da un vicino canale irriguo e aver scavato sino a mettere a rischio la tenuta delle traversine.

Almeno, quella è l’ipotesi più probabile. In attesa di approfondimenti,  a segnalare alle Ferrovie il dissesto, inviando anche documentazione fotografica, è stato il sindaco Mario Bazzani, avvertito da un agricoltore, Sergio Pezzaioli. “Ho un campo di mais vicino alla ferrovia e quando è passato il treno ho notato che ondeggiava parecchio, in modo anomalo – ha spiegato l’imprenditore agricolo -. Sono andato a verificare da vicino e ho notato che tutta la ghiaia sotto le traversine era stata come risucchiata. Praticamente le traversine non appoggiavano più su nulla”.

Le Ferrovie hanno immediatamente bloccato il traffico, in particolare un treno merci che da Torre stava per partire in direzione Cremona. Il primo cittadino di Torre, Mario Bazzani, osserva: “Non voglio nemmeno pensare a che cosa sarebbe potuto accadere se l’agricoltore non si fosse accorto di questa situazione. È necessario vengano prese misure concrete perché a questo punto entra in gioco la vita delle persone”.

Consolidata la massicciata sotto le traversine, la circolazione dei treni è tornata regolare alle 18.30. Nella fascia dalle 15 alle 18.30 sono entrati in servizio i bus sostitutivi tra Cremona e Mantova e tra Piadena e Cremona.

 

Fonte: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/06/30/news/cremona_bloccata_la_circolazione_sulla_ferrovia_le_nutrie_avevano_fatto_il_vuoto_sotto_le_traversine-308372519/?rss